Le Bambole di Pezza tornano con un nuovo capitolo discografico. Si intitola “5” il loro nuovo album uscito il 27 marzo per Emi / Universal Music, disponibile in cd e vinile. Un titolo essenziale che racchiude più livelli: cinque come le componenti della band, come i dischi pubblicati e come un equilibrio instabile, proprio come l’identità del gruppo.
Il progetto arriva dopo il passaggio a Sanremo 2026 con Resta con me, brano che ha segnato una fase nuova per la band, tra maggiore esposizione e un dibattito aperto sulla parità di genere.
Bambole di Pezza “5”: un disco tra rock, identità e resistenza
“5” si muove su coordinate già riconoscibili per le Bambole di Pezza: un mix di rock, attitudine punk, ironia e scrittura diretta. Ad aprire il disco è Effetto collaterale, traccia manifesto che definisce subito il tono: energia, rottura degli schemi e senso di appartenenza generazionale.
Al centro resta Resta con me, già portata all’Ariston, che diventa il cuore emotivo del progetto. Una canzone sulla fragilità e sulla necessità di restare, anche quando tutto spinge nella direzione opposta.
Tra FOMO, immaginario pop e scrittura generazionale
Il disco alterna momenti più diretti ad altri più narrativi. FOMO del sabato sera fotografa una generazione sospesa tra iperconnessione e disorientamento, mentre Nuda ma alla moda gioca con l’immaginario pop e il tema dello sguardo, tra citazioni e consapevolezza.
In Glitter! una rottura sentimentale diventa occasione di ricostruzione personale, con una scrittura che mescola leggerezza e significato. Il glitter non è solo estetica, ma qualcosa che resta addosso, come certe esperienze.
Il lato più introspettivo di “5”
Brani come Orizzonte verticale e Siderale mostrano una dimensione più riflessiva. Qui il suono si apre e la scrittura si fa più sospesa, raccontando il senso di vertigine legato alla crescita e al cambiamento.
L’immagine dell’orizzonte che diventa verticale sintetizza bene questo passaggio: perdita di equilibrio, ma anche nuova prospettiva.
Da Cristina D’Avena alle cicatrici emotive
Tra i momenti più riconoscibili c’è la presenza di Cristina D’Avena in Occhi di gatto, già eseguita durante la serata cover di Sanremo. Una contaminazione tra nostalgia e attitudine rock che funziona come cortocircuito generazionale.
Nel finale, il disco cambia tono. 666 sulla mia pelle e Antiproiettile affrontano relazioni, dipendenze emotive e cicatrici, senza cadere in una narrazione vittimistica.
È proprio Antiproiettile a chiudere il progetto con una dichiarazione chiara: la fragilità può trasformarsi in forza. “Non guardarmi come se fossi fragile / sono un vetro antiproiettile” diventa una sintesi dell’identità attuale della band.
Instore e tour 2026
Per accompagnare l’uscita di “5”, le Bambole di Pezza incontreranno il pubblico con una serie di instore:
- 27 marzo – Torino (Mondadori Bookstore)
- 30 marzo – Napoli (Feltrinelli Stazione Centrale)
- 31 marzo – Roma (Discoteca Laziale)
- 2 aprile – Bologna (Feltrinelli)
Bambole di Pezza tour 2026: le date nei club
- 15 aprile – Milano, Fabrique
- 21 aprile – Firenze, Viper
- 23 aprile – Padova, Hall
- 28 aprile – Torino, Concordia
- 6 maggio – Bologna, Estragon
- 7 maggio – Roma, Atlantico
- 9 maggio – Napoli, Casa della Musica
Il ritorno live delle Bambole di Pezza
Con il Club Tour 2026, le Bambole di Pezza tornano alla dimensione dei live club, ambienti che valorizzano l’impatto diretto del loro suono. La band ha costruito nel tempo gran parte del proprio percorso proprio dal vivo, tra concerti in Italia e all’estero e partecipazioni ai principali festival.
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