Jungle Julia, cantautrice toscana continua a costruire il suo universo musicale con Lode, nuovo episodio discografico in uscita venerdì 20 marzo per Island Records / Universal Music Italia. Il progetto raccoglie due brani inediti, Al buio e Il sonno, e rappresenta il secondo tassello di un percorso iniziato lo scorso dicembre con Vespro, primo capitolo contenente i brani Carne e Demonio.
Se Vespro era il tempo dell’ombra, la preghiera che accompagna la sera, Lode rappresenta invece ciò che arriva dopo: l’alba. Quel momento sospeso in cui la notte non è ancora del tutto finita ma inizia a trasformarsi in uno spazio fertile, carico di possibilità. Il titolo richiama infatti la preghiera del mattino, recitata appena svegli come gesto di riconoscenza per l’esistenza e per il passaggio dal sogno alla vita reale.
Jungle Julia, chi è la cantautrice dietro Lode
Jungle Julia, nome d’arte di Giulia Covitto, nasce in Maremma ed è la terza di sei figli. Cresce tra la campagna e la comunità del Cammino Neocatecumenale, un ambiente che alimenta fin da subito il suo rapporto con la parola, la spiritualità e l’introspezione.
Proprio nella vita di comunità inizia a suonare bongos e chitarra e ad approfondire i testi sacri, sviluppando una scrittura intensa e profonda. Le origini contadine lasciano un segno anche nella musica: il suo linguaggio sonoro è ruvido, diretto, a tratti rock, attraversato da un’energia quasi primitiva.
A diciotto anni si trasferisce a Roma, dove entra a Officina Pasolini studiando con artisti come Tosca, Giovanni Truppi, Piero Fabrizi e Pietro Cantarelli. Negli anni successivi partecipa al Reset Festival, scrive un brano insieme a Cristina Donà e vince il premio come Migliore Performance al Premio Bianca D’Aponte.
Nel 2024 arriva anche alle selezioni di X Factor, dove interpreta Nuotando nell’aria dei Marlene Kuntz e Rid of Me di PJ Harvey. L’esperienza non la porta all’ingresso nel programma, ma diventa comunque decisiva: proprio in quell’occasione viene notata dal manager Marco Sorrentino, che decide di seguirne il percorso artistico.
Al buio e Il sonno: i due brani che compongono Lode
I due inediti contenuti in Lode, Al buio e Il sonno, sono tracce intime e profondamente legate tra loro dal tema del sogno. Entrambe sono scandite da un accompagnamento terzinato che amplifica la dimensione sospesa e quasi onirica del progetto.
Dal punto di vista musicale, il nuovo capitolo segna anche un cambio di atmosfera rispetto al precedente. Se Carne e Demonio si muovevano in territori più oscuri e rock, con Al buio e Il sonno emerge invece una voce più blues, ulteriore sfaccettatura della poliedricità artistica di Jungle Julia.
Al buio rappresenta il sogno nella sua forma più pura: uno stato di assenza che precede la parola e la forma. È una canzone esistenziale, priva di una narrazione lineare, in cui il tempo sembra sospendersi e le leggi della realtà perdono consistenza. Domande come Dove vanno i ricordi quando non li penso? o Come vuoi che ti chiami quando non so darti un nome? accettano l’impossibilità di definire tutto ciò che si vive.
Il ritornello si ispira anche al celebre dipinto La Danza di Henri Matisse, immaginando due innamorati che ballano fino a fondersi in un unico corpo e in un unico colore: il bianco. Un passaggio simbolico che segna la transizione dal buio del capitolo precedente alla luce di questo nuovo episodio.
Il sonno racconta invece il momento immediatamente successivo: il risveglio. La giornata riparte nel mondo reale, concreto e riconoscibile, ma il torpore dei sogni continua a confondersi con la realtà. Le immagini diventano più fisiche e quotidiane, mentre il corpo torna ad avere peso “alla terra ci sono attaccata con la colla” e la frenesia della vita quotidiana riaffiora lentamente.
Un progetto musicale costruito in modo collettivo
Come per i brani precedenti, anche per questo nuovo capitolo Jungle Julia ha scritto e composto le canzoni in solitudine prima di iniziare il lavoro di pre-produzione con Daniele Fiaschi e Matteo Cantagalli, in un contesto familiare e intimo che ha permesso di definire la prima direzione sonora del progetto.
I brani sono stati poi registrati in presa diretta con Fabio Rondanini alla batteria, Daniele Fiaschi alle chitarre, Roberto Dragonetti al basso e Raffaele Scogna alle tastiere. Il lavoro si è completato in studio con Tommaso Colliva, che firma produzione e missaggio, mentre il mastering è stato affidato a Giovanni Versari.
Il percorso narrativo iniziato con Vespro e proseguito con Lode troverà presto il suo ultimo capitolo, prima della pubblicazione dell’album d’esordio di Jungle Julia prevista nel corso del 2026. Un progetto che, capitolo dopo capitolo, continua a esplorare il confine tra corpo, spiritualità e coscienza.
Immagine di copertina di Pippo Moscati











