Shazam porta la sua tecnologia di riconoscimento musicale dentro ChatGPT. Da oggi gli utenti possono identificare una canzone direttamente nella conversazione con il chatbot, semplicemente scrivendo un prompt come “Shazam, cosa sta suonando?” oppure “Shazam, che canzone è questa?”.
L’integrazione consente di attivare il servizio di riconoscimento musicale di Shazam senza uscire da ChatGPT, permettendo agli utenti di scoprire e identificare nuovi brani mentre stanno utilizzando l’assistente.
Shazam arriva su ChatGPT
Con questa integrazione la tecnologia di riconoscimento musicale di Shazam, già utilizzata da centinaia di milioni di persone nel mondo, diventa accessibile direttamente nelle conversazioni su ChatGPT.
Una volta collegata l’app Shazam, è sufficiente iniziare il prompt con la parola “Shazam” per attivare il servizio. Il riconoscimento avviene in pochi secondi e restituisce all’utente il titolo del brano, l’artista e la copertina del singolo.
All’interno della chat è inoltre possibile ascoltare un’anteprima del brano identificato, senza interrompere la conversazione.
Come funziona il riconoscimento musicale
Il sistema utilizza la stessa tecnologia di riconoscimento audio che ha reso Shazam uno dei servizi di scoperta musicale più diffusi negli ultimi anni.
L’identificazione delle canzoni può avvenire anche se l’app Shazam non è installata sul dispositivo dell’utente. In questo modo il servizio diventa accessibile direttamente dall’interfaccia di ChatGPT su iOS, Android e web.
Salvataggio dei brani nella libreria Shazam
Nel caso in cui l’app Shazam sia già presente sul dispositivo, gli utenti possono anche salvare nella propria Libreria Shazam le canzoni identificate tramite ChatGPT.
I brani riconosciuti vengono sincronizzati automaticamente con l’app, permettendo di ritrovarli successivamente nella propria raccolta personale.
Disponibilità
L’integrazione tra Shazam e ChatGPT viene distribuita a livello globale a partire da oggi ed è disponibile su tutte le piattaforme su cui è presente ChatGPT: iOS, Android e web.
L’arrivo del servizio segna un ulteriore passo nell’integrazione tra strumenti di intelligenza artificiale e piattaforme dedicate alla scoperta musicale, un’area che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nell’ecosistema dell’industria discografica.











