Un lutto profondo per la canzone d’autore italiana. È scomparso Sergio Secondiano Sacchi, storico direttore artistico del Club Tenco e una delle figure più importanti e visionarie nella promozione della musica di qualità nel nostro Paese. A darne l’annuncio è stato lo stesso Direttivo del Club con una nota commossa.
Sacchi era, come lo ricorda il Club, “l’ultimo dei Rambalderos ancora nel Club Tenco. L’ultimo cioè di quei ragazzi che Amilcare Rambaldi – il fondatore del Club – aveva voluto accanto a sé fin dall’inizio per dar vita alla sua creatura”.
sergio secondiano sacchi, L’ala creativa e visionaria del Club Tenco
All’interno dell’associazione, Sergio Sacchi ha sempre rappresentato l’ala creativa, facendosi promotore di innumerevoli iniziative discografiche ed editoriali di grande intelligenza. Grazie a queste, ha saputo costruire attorno al Club una solida e preziosa rete di amici e collaboratori: cantautori, discografici, intellettuali e artisti di ogni campo, dalla pittura al fumetto, come testimonia la sua storica amicizia con Sergio Staino.
La sua passione per la canzone d’autore non si è fermata ai confini nazionali: a Barcellona aveva fondato l’associazione “Cose di Amilcare”, la filiale iberica del Tenco, creando un ponte culturale di fondamentale importanza.
Il rilancio come Direttore Artistico
Diventato direttore artistico del Club Tenco nel 2017, è stato il principale artefice del rilancio e del rinnovamento della vita del Club. Sua è stata l’idea, condivisa con il Direttivo, di impostare le attività lavorando per progetti e dedicando ogni edizione della Rassegna della Canzone d’autore a un tema specifico, utilizzando la canzone come strumento di analisi e approfondimento culturale.
Il Direttivo lo ricorda come “una intelligenza guizzante, geniale e, come tutte le intelligenze geniali, segnata da una vena di simpatica follia”. Un ritratto che descrive perfettamente l’uomo che ha dedicato la sua vita a difendere e promuovere la bellezza e l’importanza della canzone d’autore.











