Club Viscardi Tour, il racconto del concerto del 3 febbraio 2026.
Siamo stati invitati al concerto di Viscardi all’Arci Biko e, prima di tutto, è stata una serata bella e piacevole. Di quelle che non hanno bisogno di grandi effetti per funzionare perché reggono sull’atmosfera, sulle relazioni, su un’idea di musica che passa ancora dall’ascolto.
Ad aprire il live è stato Davide De Luca. Un set breve, ma tutt’altro che accessorio: testi molto interessanti, un suono non banale e la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa che vale la pena seguire. Lecce Town, in particolare, mi ha conquistata. Da tenere d’occhio.
Nota a margine, ma neanche troppo: in questo momento storico gli ARCI sono tra i pochissimi spazi che stanno ancora provando a fare un lavoro reale sulla musica dal vivo. Gli impianti audio avrebbero bisogno di un aggiornamento (qualche piccolo problema di suono si è sentito), ma resta il punto fondamentale: meno male che esistono ancora luoghi così.
Il Biko è un salotto. Un posto che mette l’artista nella condizione di sentirsi libero. Viscardi lo vive tutto. L’emozione per il sold out milanese è evidente, anche perché lui sa perfettamente che non è scontato. Milano non lo è mai, soprattutto quando arrivi da un talent e devi dimostrare che il pubblico non è rimasto fermo alla televisione.
Sul palco lascia intravedere la sua anima senza costruzioni inutili. È presente, emozionato, e soprattutto generoso nel condividere il palco. Forse anche più del necessario, ma è una generosità che racconta bene il momento che sta attraversando. Dà spazio agli amici, prima e durante il concerto.
Qualcuno potrebbe leggerlo come un eccesso ma siamo all’inizio di un percorso e, in questo contesto, ci sta.
È una scelta che parla più di condivisione che di insicurezza.
Per chi, come me, ha seguito tutto il suo cammino a X Factor i duetti sono stati uno dei momenti più teneri della serata. PierC, Rob, Layana, Amanda, EroCaddeo e Michelle erano lì non per rubare scena, ma per sostenerlo davvero.
Con Michelle su En e Xanax, Mayu su Cheyenne, Rob su Ti sento, Amanda e Layana su Amandoti, Pier C su All I Ask ed EroCaddeo su Ancora, è emersa con forza una cosa semplice ma non scontata: che voci straordinarie abbiano tutti, nessuno escluso. Ascoltarli fuori dal contesto televisivo, in una sala raccolta come il Biko, ha restituito a questi brani una dimensione più intima, dove si percepivano chiaramente le vibrazioni di un’amicizia reale e profonda.
Dentro questa dimensione corale si è inserito anche il passaggio di Lauryyn, con Un passo e Crazy. Due canzoni che non hanno funzionato come semplici ospitate, ma come parti integrate del racconto. Il palco, in quei momenti, è diventato davvero condiviso: nessuna interruzione, nessuna parentesi, ma un dialogo naturale con il percorso di Viscardi.
Anche la scaletta del Club Viscardi tour racconta bene questo percorso. I quattro brani centrali dell’EP My Lady, C’ammiscamm ancora, Core ’n galera e Toy Boy tengono l’ossatura del concerto e ne definiscono l’identità, ma intorno a questo nucleo Viscardi costruisce un live molto più ampio, che va oltre l’EP e oltre l’esordio.
I momenti legati a X Factor arrivano invece in due forme diverse: da una parte le cover Chillo è nu buono guaglione, Il cielo in una stanza e Purple Rain, già cantate durante il programma e restituite con una forma intima e vibrante; dall’altra i brani degli altri concorrenti, ripresi insieme a loro sul palco, che diventano un gesto di condivisione più che un richiamo a quello avvenuto nel programma.
Ne esce una scaletta che non cerca l’effetto facile, ma racconta un’identità in costruzione, con la sensazione che il concerto sia già un passo avanti.
Un plauso va fatto anche alla band, che ha sostenuto il live con attenzione e misura, senza mai sovrastare la voce ma dandole spazio e respiro. Alfonso Marra alle tastiere, Giada De Prisco alla chitarra, Antonio De Prisco alla batteria e Giovanni Galdo al basso hanno costruito un suono essenziale ma presente, capace di accompagnare le canzoni senza irrigidirle. Un lavoro silenzioso, ma fondamentale, che ha contribuito a rendere il concerto compatto e credibile.
Alla fine, quello che resta è la voce unica e particolarissima di Viscardi. Dal vivo entra dentro senza bisogno di alzare il volume o cercare l’effetto. Viene voglia di ascoltarlo seduti a un tavolino, sorseggiando un cocktail, lasciando che le canzoni facciano il loro lavoro. È un ottimo inizio, un buon atteggiamento, e la sensazione chiara che in futuro ci saranno concerti in cui potremo goderci ancora di più e meglio la sua voce.
C’è anche un altro elemento che attraversa tutto il concerto ed è il modo in cui Viscardi parla di libertà e di riscatto, sempre a partire da sé. Non come slogan, ma come presa di posizione personale. È un discorso che passa dalle parole, certo, ma soprattutto dal modo in cui sceglie di stare sul palco e di costruire il suo live. In questo senso, il racconto è coerente con la musica che vuole fare: una musica che non cerca scorciatoie, che si prende il tempo di raccontare un’identità e di restituirla senza filtri.
Forse è proprio questo il punto. Non l’urgenza di arrivare, ma il tempo di stare dentro un percorso. Un live che non corre, che accetta anche qualche imperfezione, che si permette di essere attraversato da altre voci senza perdere la propria. Viscardi, oggi, sembra muoversi così: con attenzione, con misura, senza confondere l’arrivo con il cammino.
Qui c’è spazio per ascoltare. E per aspettare quello che verrà.
club viscardi tour Scaletta – Arci Biko, Milano
Buncha
My Lady
Chillo e’ nu buono / Spanish J.
Ain’t Nobody
C’ammiscamm ancora
E sord ro disco / Core ’n galera
Scinneme ’a cuollo
En e Xanax (Michelle)
Cheyenne (Mayu)
Ti sento (Rob)
Amandoti (Amanda e Layana)
All I Ask (Pier C)
Ancora (EroCaddeo)
Il cielo in una stanza
L’ammore fuje
Accussì’ forever
Unico
Un passo (Lauryyn)
Crazy (Lauryyn)
100 all’ora
Toy Boy / Triple Trey
Purple Rain
Scinneme ’a cuollo – C’ammiscamm
Tour – club Viscardi (Full Band)
- 23/01 – Roma, L’Asino Che Vola
- 30/01 – San Benedetto del Tronto, Teatro Concordia
- 03/02 – Milano, Arci Biko
- 07/02 – Salerno, Dssz Dissonanze Club
- 12/02 – Rende (CS), Mood Social Club
- 13/02 – Catania, Cortile Murgo, Palazzo Scammacca
- 15/02 – Siracusa, Il Covo Social Club
- 20/02 – Genova, Giardini Luzzati
- 21/02 – Livorno, Elementi di Coesione
- 06/03 – Altamura (BA), LiberHub × Allergia Fest
- 07/03 – Taranto, Spazioporto
- 03/04 – Napoli, Teatro Nuovo
Foto in copertina di Tommaso Aprilino











