24 Gennaio 2026
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24 Gennaio 2026

Torna The Voice of Italy con Carlo Conti? Secondo i rumors sì! E garantirà un posto al Festival di Sanremo

Indiscrezioni su una pausa per Tale e Quale Show che lascerebbe così scoperto il venerdì di Rai 1.

Carlo Conti, ipotesi ritorno di The Voice of Italy su Rai 1 con collegamento a Sanremo
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Da qualche giorno gira con insistenza una voce che, se confermata, porterebbe una ventata di “novità” nel palinsesto musicale Rai: Tale & Quale Show potrebbe essere, almeno per il momento, messo in pausa e potrebbe tornare, con Carlo Conti alla guida, The Voice of Italy. Con una novità: il vincitore avrebbe accesso diretto al Festival di Sanremo.

Secondo diversi siti, tra cui Affari Italiani, dopo anni di presenza fissa in palinsesto, Tale e Quale Show potrebbe prendersi un “anno sabbatico” per una logica di preservazione del format.

In questo scenario, lo slittamento più citato per un ritorno dello show è la primavera 2027. In pratica Carlo Conti resterebbe senza il suo show di punta e il venerdì sera di Rai 1 potrebbe avere bisogno di un’alternativa forte, sempre affidata al presentatore.

Il ritorno di The Voice of Italy?

Qui entra in gioco l’ipotesi più interessante: rimettere in pista The Voice of Italy nella sua versione originale, quella non declinata in “Senior”, “Kids” o altre varianti. Negli ultimi anni le edizioni guidate da Antonella Clerici hanno trovato un loro pubblico e una loro identità, con concorrenti bambini o adulti, ma l’idea che circola è un’altra: ripartire dal format classico e farlo diventare un evento da Rai 1, con Carlo Conti conduttore.

Conti, ricordiamo, nei giorni scorsi ha detto chiaramente che preferirebbe lasciare il Festival di Sanremo 2027 nelle mani di un volto nuovo e giovane (riferimento probabile a Stefano De Martino).

La parte più clamorosa dell’indiscrezione è questa: collegare il talent a Sanremo, offrendo al vincitore un accesso “di diritto” al cast del Festival successivo. Ed è qui che si apre un tema che, nel racconto dei talent italiani, non si vede da tempo.

Negli ultimi anni, a prescindere dalle vetrine televisive, l’ingresso a Sanremo non è mai stato un “premio automatico” per i vincitori dei talent. Un precedente forte, però, esiste eccome: quando X Factor era in Rai, i vincitori entrarono nel cast dell’Ariston. Successe con Marco Mengoni (terza edizione) e con Nathalie (quarta edizione). Poi quella strada non è stata replicata con altri format come lo sfortunato Star Academy o Ora o mai più.

L’ipotesi The Voice + Sanremo sarebbe quindi un ritorno a un meccanismo che in Italia è rimasto più un’eccezione che una regola.

Al di là del fatto che l’idea sia vincente o no, una cosa è certa: comporta dei rischi. A Sanremo infatti non basta arrivare, serve avere un progetto, una canzone e una struttura che ti sostenga e prepari nel passaggio velocissimo da talent show alla kermesse più importante della musica italiana.

LA STORIA DI THE VOICE OF ITALY

Il talent show, quello a nostro avviso con la formula più accattivante, in Italia non è mai riuscito né ad entusiasmare il pubblico né a lanciare discograficamente un artista.

In Italia ci sono state sei edizioni che hanno visto come giudici: Raffaella Carrà, Piero Pelù, Noemi, Riccardo Cocciante, J-Ax, Roby e Francesco Facchinetti, Dolcenera, Max Pezzali, Emis Killa, Al Bano, Francesco Renga, Cristina Scabbia, Gué, Elettra Lamborghini, Morgan e Gigi D’Alessio.

La prima edizione è stata condotta da Fabio Troiano e Carolina Di Domenico. Dalla seconda alla quarta da Federico Russo (con Valentina Correani nelle prime due), la quinta con Costantino Della Gherardesca e la sesta con Simona Ventura.

A vincere sono stati:

  1. Elhaida Dani (edizione più vista nella storia del programma)
  2. Suor Cristina (Sister Cristina): sua l’edizione con la finale più vista di sempre
  3. Fabio Curto
  4. Alice Paba
  5. Maryam Tancredi
  6. Carmen Pierri
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