Bresh torna a sorpresa con Introvabile, nuovo singolo disponibile da venerdì 23 gennaio 2026 in radio e su tutte le piattaforme digitali. Il brano arriva dopo l’uscita dell’album Mediterraneo (certificato platino) e apre una nuova fase del percorso dell’artista.
Il nuovo singolo racconta il momento in cui la distanza non è più solo fisica, ma emotiva e le crepe di un rapporto diventano impossibili da ignorare.
Bresh – testo e significato di Introvabile
Prodotto da Shune, Rocco Biazzi e Juli (nome noto per le sue collaborazioni con Olly), Introvabile si apre con un giro di chitarra essenziale che imposta subito un’atmosfera raccolta. La scelta di un arrangiamento sobrio accompagna un testo che prova a raccontare senza filtri le contraddizioni che possono nascere e crescere all’interno di un rapporto, quando la comunicazione si inceppa e le emozioni diventano difficili da maneggiare.
Il titolo è già una dichiarazione: introvabile è la persona che non si riesce più a raggiungere, ma può essere anche una sensazione più ampia di mancanza, di assenza, di distanza. Nel brano affiora l’idea di cercarsi senza riuscire davvero a incontrarsi, come se tra due persone si creasse un vuoto che non dipende solo dai gesti, ma dal modo in cui cambia la percezione dell’altro.
La scrittura di Bresh resta intima e personale, con immagini dirette e quotidiane che rendono credibile la vulnerabilità raccontata. Più che dare risposte, Introvabile sembra fermare un momento preciso: quello in cui ci si accorge che qualcosa non torna, e che la fragilità è parte del rapporto tanto quanto il desiderio di restare.
Bresh – Introvabile – TESTO
E se riuscissi anche un secondo
a non rincorrere le idee
e mi fermassi come un treno quando tiri forte il freno
e facessi pure finta di star… di star bene senza te
potrei sentire anche il mio battito
che non starebbe fermo un attimo
Mi hai tradito
nel senso che non è finita come mi aspettavo
e ti ho tradita (no in senso lato)
perché sei nuda ed io mi sento un ladro
tu mi hai aspettato ma sono un cronico ritardatario
e ci ho provato
ma nel rincorrerti sono inciampato
ti ho sempre detto di non stare alla finestra ad aspettare
che ogni fiume torna al mare
e la corrente mi ha smarrito
e come un matto l’equilibrio spesso è il mio peggior nemico
e son sparito
Ma se riuscissi anche un secondo a non rincorrere le idee
e mi fermassi come un treno quando tiri forte il freno
e facessi pure finta di star… di star bene senza te
potrei sentire anche il mio battito
che non starebbe fermo un attimo
Ma quanto è ipocrita e capisco
quando dico che sparisco
e poi dico che tu sei introvabile
Mi dai ragione
solo con me perché lo so è difficile parlare
va bene tutto, per quieto vivere e per questo
voglio rimediare
ti chiederei come stai, ma non di certo per primo
vorrei una moglie ubriaca
senza finire mai il vino
spiegartelo è un dramma, una condanna, un casino
sarà bello stare soli ora che solo sono io
ora che sono sol io
ti ho sempre detto di non stare alla finestra ad aspettare
che ogni fiume torna al mare
e la corrente mi ha smarrito
e io sono un biglietto che hai lasciato dentro un libro
che cadrà sul pavimento quando cambierai l’appartamento
Ma se riuscissi anche un secondo a non rincorrere le idee
e mi fermassi come un treno quando tiri forte il freno
e facessi pure finta di star… di star bene senza te
potrei sentire anche il mio battito
che non starebbe fermo un attimo
Ma quanto è ipocrita e capisco
quando dico che sparisco
e poi dico che tu sei introvabile
Ma quanto è ipocrita e capisco
se da solo non capisco
e ti faccio stare male insieme a me











