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Pagelle nuovi singoli

Pagelle ai nuovi Singoli italiani del 4 novembre: Rocco Hunt in stato di grazia, ottimo ritorno per Giorgia

Questa settimana si parte da un quattro e mezzo e si arriva fino a un otto

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · 

PAGELLE NUOVI SINGOLI del 4 novembre a cura del nostro critico musicale Fabio Fiume.

Settimana di uscite importanti questa. Inutile dire che fra tutte spunta il ritorno di Giorgia dopo ben 6 anni dall’ultimo inedito. Tuttavia non è stata lei, a mio avviso s’intenda, a dare la zampata più importante della settimana; la Golden song è andata infatti a “nu guaglionciell” che pur comprendendo sempre benissimo i suoi testi, mai prima d’ora avevo premiato in maniera così evidente. Eppur stavolta li ha fregati tutti.

Si ricorda che i voti che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone e che salendo, salendo, si arriva a scoprire la Golden song della settimana.

Ricordiamo che alla fine delle pagelle troverete una playlist Spotify, che vi chiediamo di premiare con un Segui/Like/Cuoricino, con i brani recensiti in modo che anche voi possiate farvi la vostra idea.

https://open.spotify.com/playlist/1JZN6O1hGrv9xXn7Dr7011?si=bf5fd7b7b5634412

Pagelle nuovi singoli 4 novembre 2022

Max Casacci – Messaggio di gioia

Suoni urbani, rumori che possono evocare in tutti noi qualcosa di diverso perché fan da sottofondo alle nostre vite. La ritmica poi l’amalgama e la rende contenuto musicale seguendo la sapienza stilistica di cotanto autore. Da utilizzare in ambientazioni da club in cui favorire anche il libero colloquiare. A livello promozionale lascia chiaramente il tempo che trova.
Senza voto

Mauro Ermanno Giovanardi – Cosa resterà

Omaggio a Pier Paolo Pasolini dedicato da Giovanardi all’illustre poeta, regista, scrittore ( e tanto altro )e pubblicato nel giorno della ricorrenza della sua scomparsa, il 2 di Novembre. E’ un delicato pensiero, concepito quasi come una ninna nanna, come una nenia da cantare nel buio che un abat jour prova a scardinare rendendolo penombra. Non è un brano di valenza promozionale, intesa come proposta radiofonica o televisiva, ma è senz’altro una bella canzone calda nell’arrangiamento, sensuale nell’andamento ed assolutamente adatta per eventuali serate dedicate agli innumerevoli talenti di un artista che oggi sarebbe stato centenario.
Senza Voto

I Fiumi – Il dono

Discorso pop rock elettrico che però ha una confusione all’incipit dell’inciso che fa stringere un po’ la testa fra le spalle all’ascolto. La ritmica viene coperta dall’arrangiamento vocale raddoppiato e dall’elettricità delle chitarre e non riesce così a sorreggere il potenziamento. E’ proprio la batteria che perde i colpi, che viene a mancare e la sua assenza, ahimè, si sente. Anche i bassi andavano potenziati.
Quattro 1/2
⭐⭐⭐⭐✨

Merk & Kremont con Lost Boy – Touch

Merk & Kremont hanno sempre il loro perché ed anche in questa produzione riescono ad essere godibilmente ascoltabili, ma in questo caso arrivano poco originali. Sembra una canzone che poteva far parte tranquillamente del repertorio di artisti tipo Charlie Puth, ma senza la particolarità della sua voce però. Lost Boy non spicca infatti in originalità vocale e non mostra alcuna peculiarità per cui se ne ricordi il timbro.
Cinque
⭐⭐⭐⭐⭐

Timothy Cavicchini – Due come noi

Ha preso lezioni da Renga nel modo d’interpretare le canzoni Cavicchini? Incredibile come le strofe di questa canzone richiamino il noto collega bresciano, anche proprio con le cadenze e la gestione degli allunghi sulle vocali. E l’inciso, con le sue aperture, non aiuta di certo a virare altrove. Lo sottolineo perché non avevo mai sentito così forti queste analogie. Il pezzo è comunque una ballata d’amore ben strutturata, solida dal punto di vista compositivo e giusta nel testo per un’età che è matura per impegnarsi a fondo e guardare alle piccole cose che rendono un amore degno di esser vissuto. Però non riesco a non pensare a Francesco…
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Kaufman & Den – Lividi

Nuova proposta a metà fra l’indie ( quello reale però ) ed il pop da classifica per i Kaufman, qui impegnati con la giovane cantautrice Den, che ha non poche assonanze con la giovanissima Ariete. La canzone arriva comunque come un racconto sincero, un va tutto bene che è come trucco posto a coprire le ferite, i segni lasciati da storie e situazioni del passato. La sincerità non fa mai male e non è mai troppa, anche senza guizzi stilistici particolari.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Big Boy – Hell’s door

Ormai tornato per tutti Big Boy, Sergio Sylvestre si mostra decisamente più a suo agio in questa tipologia di dance d’oltreoceano che sconfina con convinzione anche in Europa, rispetto all’italiano con cui aveva difficoltà a trovare una sua specificità artistica. E stando nel suo riesce ad essere godibile, anche se gli manca ancora quell’unicità, quella canzone di cui ci si ricordi. Per il momento ci muoviamo sempre fra l’inutile ed il carino. Qui siamo effettivamente carini.
Sei +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+

Rosa Chemical – Non è normale

Sicuramente diversi passaggi letterali della canzone potevano trovare qualche sostantivo meno gratuitamente volgare. Però il personaggio, l’artista Rosa Chemical è questo. C’è da dire che comunque la canzone ha una sua saggia linearità, con incisi ben identificabili ed una musica che può chiamarsi tale, pensata e non frutto di un pomeriggio in cameretta davanti ad un pc. Diverse le citazioni all’interno del brano e per quella più evidente Tiziano ringrazierà. Potrebbe essere il pezzo che aiuta Rosa Chemical ad affermarsi anche a livello mediatico, inteso come mainstream; in altri circuiti è già una star.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Giulia Penna – Prisma

La strada intrapresa dal punto di vista stilistico si conferma sicuramente adatta all’artista; è un elettronica che ha tendenze dance senza mai caderci davvero con entrambi i piedi dentro. Questo brano, ad esempio, mi ha fatto pensare ad alcuni passaggi della carriera di Kylie Minogue, giocati molto d’atmosfera e sovrapposizioni vocali, anche se la ninfetta australiana canta decisamente di più. La proposta risulta comunque gradevole in uno sguardo d’insieme e i passaggi fra il cantato ed il parlato della nostra aggiungono sensualità seduttiva.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Utah – Autostrada

Brano pop che ha una potenza in crescendo fra strofe che sono descrittive di un viaggio, di una fuga verso una libertà quasi da cinematografo ed un inciso invece che è rivelatore del reale sentimento. E così la descrizione passa da quel che gli occhi vedono lungo la strada e quel che gli occhi del cuore vedono fra le sensazioni spesso taciute che rendono un amore speciale. Avrei giusto, giusto, dato maggior potenza all’inciso, almeno quello finale. Se un sentimento esplode, l’esplosione deve far rumore.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

PAGELLE NUOVI SINGOLI, LA ZONA ALTA

Manuel Agnelli – Lo sposo sulla torta

Stato di grazia, ammesso che ci siano stati dei periodi in cui non lo fosse, per Manuel Agnelli che in questo nuovo estratto dal suo primo e bel disco solista, racconta su movimento di chitarre, delle attese che spesso sono riposte nell’amore, soprattutto quando si arriva da delusioni di errori, di silenzi. Con lui canta tale Vaselyn Kandinsky, voce sconosciuta per i nostri lidi, ma perfetta nell’incastro di coppia di cui un simil testo aveva bisogno. Punti di vista differenti, lui, lei, ma esigenza di viversi e dare un colpo di spugna alle delusioni di cui prima, senza aspettarsi troppo. Vita reale… spesso.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Junior Cally – Sulla pelle mia

Dedica de’ core, all’affetto fraterno che qui Antonio ( il vero nome di Junior Vally ndr ) racconta con dovizia di particolari, facendo rivivere suggestioni di un passato condiviso e di sostentamento reciproco. Sarò con te anche nel peggiore degli incendi recita l’inciso di questa canzone in cui il rapper una volta mascherato, canta pure. Non ci sono virtuosismi certo, ma nemmeno grandissimi aiuti plasticosi, ma semplici cori, raddoppi vocali, tutte cose biodegradabili insomma, consentitemi il sarcasmo.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Giorgia – Normale

Ottimo ritorno per Giorgia che trova, prodotta da Big Fish, una strada che unisce la sua provenienza artistica ad una possibilità di ancorarsi anche al prossimo futuro. L’elettronica usata non risparmia la voce eppure, non impedisce alla stessa di primeggiare e una tale bellezza non può essere certo messa da parte. Quando l’artista ci ha provato a farlo ha sempre sbagliato. Nonostante ci sia una totale assenza strumentale la canzone arriva piena nell’arrangiamento ed è facile immaginarla live quando la nostra potrà ben liberarsi dalle ovattature da studio. Manca il brividino ma ben tornata Giorgia, senza dubbio alcuno.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Rocco Hunt – A’ vita senz’e te

Spesso la chiave rap di Rocco ha sposato linee melodiche ed in questo brano piccolo ma molto completo, di appena due minuti e venti e poco più, il legame appare davvero fortissimo. Molto bella la base, pur essenziale ma da perfetto corredo per delle parole di real sentimento, senza mezzi termini o cono d’ombra dietro cui nasconderli. Credo sia a livello qualitativo il miglior singolo di Rocco Hunt e si badi, non vuol dire che sarà quello di maggior successo, anzi sicuramente no. Non ha le proprietà tronfie di alcune sue hits estive e sufficientemente cafone. Qui siamo su una scelta più raffinata che merita, per chi non è napoletano, la curiosità pure della traduzione testo.
Otto
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

A venerdì prossimo per le pagelle dei nuovi singoli in uscita l’11 novembre.