LOVE MI: la festa di Fedez dalla Generazione Z per la Generazione Z
Grande successo per la festa di musica e solidarietà voluta da Fedez e J-Ax

Love Mi: Fedez non sbaglia un colpo.
LOVE MI è un’occasione per fare beneficenza, raccogliere fondi per un progetto importante (attivo il numero 45595 per donare), per i bambini con importanti problemi neurologici.
Una festa di musica, una festa della gente che torna a ballare dopo due anni e mezzo di restrizioni (anche se non è ancora finita, si vede la luce).
LOVE MI – MEDIASET INFINITY
Una festa dove giovani artisti salgono su un palco importante per la prima volta e preparano la scena ai colleghi più noti. Caneda, Mydrama, Frada, Cara, Paulo e Beba vanno in onda in streaming su Mediaset Infinity, prima di passare la palla a Italia 1 che tramette lo show in diretta.

Una festa pensata per la Generazione Z, fatta dalla Generazione Z con qualche incursione di Millennials (Fedez per primo, ma anche Dargen D’Amico) e un fuori quota, J-Ax.
La gente, tantissimi ragazzi giovanissimi, riempiono le prime file dal mattino, nonostante a Milano sia una giornata calda e piovosa allo stesso tempo.
ITALIA 1
Rosa Chemical, Rose Villain e il DJ Set di Miles e Anna.
Poi Mara Sattei che, dopo la sua esibizione, si aggira tra il pubblico per shakerare…

Foto: Francesco Prandoni
Poi Nitro col suo messaggio Keep Abortion Safe and Legal, un chiaro riferimento a ciò che sta accadendo negli Stati Uniti.

Vegas Jones e Ariete, ma il pubblico si scalda ed esplode quando Elenoir Casalegno e Aurora Ramazzotti annunciano i tre artisti che si esibiranno uno dietro l’altro: Rhove, Paki e Shiva. Non pervenuta l’esibizione di Rhove con Ghali su Compliqué.

Foto: Francesco Prandoni
Dargen D’Amico porta sul palco Rkomi per cantare Maleducata e poi, a cappella, fa Io quello che credo, prima di lasciarsi andare nella hot sanremese Dove si balla.

Myss Keta arriva col suo mistero e canta Finimondo, Scandalosa, Pazzeska e Piena, con la regia che ogni tanto inquadra Chiara Ferragni nel backstage.
Seguono altri due esponenti della musica milanese: Lazza “cresciuto” a fare freestyle sul muretto di San Babila e Ghali, rappresentante della nuova Milano e della nuova Italia che mischia culture che vanno oltre i confini nazionali.

Ghali, Rohve e Shiva annunciano un nuovo pezzo insieme, Compliquè. Fuori a mezzanotte. LEGGI QUI
Nella prossima pagina il gran finale.
LOVE MI – TANANAI, FEDEZ e J-AX
Prima del gran finale con la reunion di Fedez e J-Ax canta Tananai, nome d’arte ispirato al soprannome che gli dava suo nonno da bambino. La hit sanremese Sesso Occasionale scalda la piazza che canta all’unisono. Poi anche lui presenta il nuovo singolo Pasta, in uscita venerdì e già presentata durante l’ultimo tour indoor.

Tananai non lascia il palco e viene raggiunto prima da Mara Sattei e, poco dopo, da Fedez, il padrone di casa con il quale cantano il tormentone estivo La dolce vita.
Arriva il gran momento, quello più atteso da tutti. Insieme avevano conquistato le estati italiane con diverse hit per poi interrompere il sodalizio personale, prima ancora che artistico.
Appena sale sul palco J-Ax è subito Vorrei ma non posto e poi due pezzi che hanno fatto la storia degli Articolo 31 ormai parte di ogni live, brani che hanno 20 anni (sono del 2002), ma suonano e fanno ballare la piazza come fossero stati pubblicati ieri. Spirale Ovale e Domani Smetto.

Fedez fa da spalla a J-Ax (non c’è Space One a supportarlo) e tutto ricomincia e scivola fino alla fine.
Gli adulti storcono il naso, non capiscono questa musica, questa non è musica, ripetono dandosi ragione l’un l’altro.
Gli adulti, la Generazione X, la mia generazione (e quella del fuori quota J-Ax), fa fatica a capire che Rhove e Shiva non cantano per noi. Noi al massimo li possiamo ascoltare, cercando di immedesimarci nel loro pubblico, quello dei 15enni, alcuni coi brufoli, che, come noi negli anni ’90, vedono nei cantanti degli amici. La loro musica non è per noi, non la scrivono per noi, non la cantano per noi e, se noi non la capiamo, non siamo sbagliati e non è sbagliata quella musica.






