RECENSIONE: 4 – LE DEVA

Le deva

Ci hanno messo un po’, esattamente un anno e mezzo, per trovare un loro mood totale da raccontare attraverso un album completo e non solo con singoli estemporanei, alcuni anche particolarmente ben realizzati. Sto parlando de’ Le Deva che dall’inizio del 2016, quando ancora il progetto non aveva nemmeno un nome definitivo, hanno iniziato ad imperversare nelle classifiche dei singoli più scaricati, con L’Amore Merita, canzone premiata anche col disco d’oro ed a seguire L’Origine, Un’Altra Idea e, cosa di questi giorni, Semplicemente Io e Te.

Nel mezzo le quattro vocalist, già tutte memori di esperienze soliste, hanno anche visto cambiare la line up originale, con l’uscita dall’ensemble di Simonetta Spiri e l’ingresso di una grintosa Laura Bono, vincitrice oltre un decennio fa di un Sanremo Giovani a cui erano seguiti anni di galleggiamento. Adesso assieme alle altre, Verdiana, Roberta Pompa e Greta è forse arrivato anche per lei il tempo di rivedere il sole e l’occasione è appunto 4, l’album che un po’ le riassume: 4 cantanti, 4 esperienze artistiche passate e diverse, 4 come i punti cardinali e 4 come gli elementi essenziali ( terra, acqua, aria e fuoco ) di cui ognuna di loro sente cucito su di sé un abito. 4 , firmata tra gli altri da Andrea Amati, è anche il titolo di uno dei brani di questa tracklist, quello in cui le vocalist raccontano la loro combinazione e la felicità di essere assieme; “Quattro come le nostre voci nel vento, cercando chi le ascolti anche solo un momento“, è frase che nel suo racchiude anche la frustrazione di anni in cui si è tanto provato a dire la propria in musica ma senza mai trovare più che un pubblico chi, tra le produzioni, si accorgesse di te. Il tutto avviene su chitarre funkeggiate e base elettronica, ma è tutto 4 a dire il vero che si muove tra ritmiche spesso synth ed armonizzazioni vocali ben realizzate, figlie del giusto mix di voci diverse tra loro ma al contempo combinabili, sovrapponibili, incastrabili senza procurare mai senso di fastidio, di azzardo.
L’Amore Merita, che raccontava la bellezza di un amore diverso ( da chi, da cosa ?! ) e L’Origine che invece sottolineava la grandezza dell’esser donna, trovano posto nella tracklist nella loro versione reincisa con la Bono al posto della Spiri, che unite assieme all’attuale singolo Semplicemente Io E Te ed il precedente Un’Altra Idea sono indubbiamente le cose migliori del lavoro, tutte degne di attenzione proprio per quella coralità ben dosata di cui prima, a cui però s’aggiunge l’esperienza più danzereccia di Grazie A Te, (firmata anche dalla Bono e Verdiana stesse assieme a Zibba, consulente artistico per tutto il disco, Rettani presente in tutte le tracce e Mario Natale) col suo incalzare ritmico che appoggia perfettamente liriche ispirate, “E’ solo grazie a te se ho capito che il mio sangue è buono, è solo grazie a te se mentre tu respiri io mi perdono”, che culminano con quel grazie che è una parola talmente astrusa alle nuove generazione e che imparare a dirla di più potrebbe solo che migliorarle.
Ispirata la ballad finale Tutte Le Notti, piena di riferimenti dance modaioli nell’arrangiamento La Fine Del Mondo, che però ha appeal da singolo, mentre appare sinceramente più fragilina la collaborazione con Alessio Caraturo per Il Mago Lo Sa, in cui lo schivo cantautore napoletano interviene per una variazione che però non apre ad un inciso che ti aspetteresti più sorprendente, che invece ripiega su quanto già sentito. In tal senso sembra più centrata quella con GionnyScandal ( e tutte le sue e aperte ) per Cose Che Si Dicono dall’atmosfera più intima, sorretta da una resa acustica che la rende perfetta anche per i live.

4 non è un disco dei miracoli ma un buon campionario pop, nello specifico vocale, grazie al quale Le Deva riescono a vestire singolarmente uno dei loro abiti migliori ed al contempo ad apparire come un collettivo sensato e forte. Il loro proseguo dipenderà sostanzialmente dalle canzoni che incideranno, come un negozio di abbigliamento, dove loro sono i manichini sotto i riflettori delle vetrine; addosso puoi metterci di tutto, ma se i capi sono scadenti, difficilmente si arriverà ai saldi di fine stagione, che per il momento però non sembrano a rischio.

BRANI MIGLIORI ( esclusi i singoli ): Grazie a Te/ La Fine del Mondo
VOTO: Sei ½/10

 

TRACKLIST

1. Semplicemente io e te (Zibba – M. Rettani – A. Amati – V. Carboni)
2. L’Amore merita (L. Sala – M.Rettani – S. Spiri)
3. La Fine del mondo (Zibba – M. Rettani – S. Paviani – G. Pratelli – E. Palmosi)
4. Un’Altra idea (A. Maggio – M. Rettani – Zibba – Verdiana)
5. 4 (A. Amati – M. Rettani – F. Vaccaro)
6. Cose che si dicono feat GionnyScandal (N. Bonazzi – M. Rettani – G. Ruggiero)
7. Grazie a te (L. Bono – M. Rettani – Zibba – M. Natale – Verdiana)
8. L’Origine (A. Amati – M. Rettani – G. Oggiano – L.Sala)
9. Il Mago non lo sa feat Alessio Caraturo (A. Caraturo – M. Rettani – Seba)
10. Tutte le notti (M. Rettani – C. Cesario – N. Bruno – A. Bruno – M. De Lio)

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.