“Teste di Modì”, il nuovo singolo di CAPAREZZA

caparezza

È appena arrivato su telecaparezza, il canale YouTube ufficiale dell’artista pugliese, l’originalissimo lyric video di Teste di Modì, terzo brano estratto dall’ultimo album del Capa nazionale!

Il brano, tratto dal concept album Museica, ultimo album di Caparezza tra i più venduti del primo semestre 2014, e ancora in top 20, prende spunto dalla storia dei tre ragazzi livornesi che, nel 1984 scolpirono un falso di Modigliani. E proprio ieri, 24 luglio, accadeva il trentennale della clamorosa burla che ha coinvolto il mondo dell’arte italiano.

Racconta Caparezza: “Il 24 Luglio 2014 festeggerò il trentennale del ritrovamento della “Modì 2”, la falsa scultura di Modigliani ritrovata nel Fosso Reale di Livorno e scambiata per autentica da pubblico, esperti e critici d’arte. Delle 3 false teste ritrovate nel 1984, la “Modì 2” è stata l’unica scolpita per scherzo da un gruppo di amici, con leggerezza, senza obiettivi filosofico-artistici. Per questo ho scritto una canzone sull’avvenimento e per questo, il 24 Luglio, ne pubblicherò sul mio canale youtube (telecaparezza) il video ufficiale, all’interno del quale compaiono gli autori stessi della burla. Incontrarli e fare la loro conoscenza era un mio personale desiderio, covato da quando avevo 10 anni, età in cui li vidi in tv mentre ricreavano, davanti agli occhi basiti di tutta Italia, una scultura identica a quella ritrovata ed esposta nel museo.

Quello scherzo sublime inceppò, seppur involontariamente, i meccanismi del mondo dell’arte. Per tanti fu subito stizza, per me fu subito amore “.

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  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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