DA OGGI IN RADIO… 28 Luglio: ENSI, DECIBEL, MAURO ERMANNO GIOVANARDI, ULTIMO e…

ensi

Anche oggi, come tutti i Venerdì arriva DA OGGI IN RADIO, la rubrica in cui il nostro critico musicale Fabio Fiume ascolta e recensisce tutte le novità in radio… da Ensi a Mauro Ermanno Giovanardi.
Chi lo avrà impressionato? Chi passato indenne? E chi ancora avrà da riparare secondo il suo personalissimo parere? Leggete e lo scoprirete

Si ricorda che i voti al termine delle minirecensioni non mettono in paragone brani di artisti diversi tra loro, ma sono attribuiti in scala in base alla valenza che lo stesso brano ha nella carriera dell’artista che lo propone.

Si ricorda altresì che si tratta del parere del nostro Fabio e non di tutta la redazione di All Music Italia.

Carl Brave X Franco 126 & Coez – Barceloneta

Rap proposto in una veste più vicina a mode del passato che del presente, che mette assieme il duo ed il solista romani i quali hanno tra le loro caratteristiche una scrittura che vira spesso verso il pop e soprattutto non affannano nel rincorrere parole senza darti il tempo di capire. Il risultato funziona.
Sei ½

Brusco – Piano piano

Repentino cambio singolo per uno degli artisti più estivi che ci sia. I ritmi di Brusco restano sempre vicinissimi al mondo caraibico, ma Piano Piano è un passo non così lento indietro rispetto alla recente La Gente Mi Parla che avrebbe meritato spesa promozionale più lunga in termini di tempo. Qui sembra che da un momento all’altro spuntino J-Ax e la Zilli , mandando Brusco a casa!
Cinque

Cabrio & Ricky Portera – Io ci voglio credere

Una grande e leggendaria chitarra come elemento prezioso di un brano pop/rock che ha proprio nell’assolo musicale del blasonato ospite il suo momento migliore. Il resto è abbastanza solito, sia come scrittura che come arrangiamento.
Cinque ½

Decibel – Contessa

Versione rivista ed attualizzata del celebre cult del 1980 che Ruggeri & Socy ripropongono mettendoci dentro tante cose, anche richiamando l’inizio di All Night di Parov Stellar, per altro molto pertinente. Il problema è solo uno e cioè che risulta sempre più difficile staccare il trio da questa canzone, nonostante il non trascurabile e recente album.
Cinque =

Ignazio Deg – Il tempo che c’è

Canzoncina, ina, ina, creata apposta per l’estate, con tanto di video festoso sulla spiaggia a ritmo di reggae..ttino, ino, ino. Vende allegria e tutto sommato ci riesce, come un bravo ambulante sulla spiaggia, che però si pone esattamente a metà tra la curiosità di guardare cosa ha da proporti e la rottura di scatole che poi, quel che ha, te lo vuole vendere per forza!
Cinque

Ensi – Mezcal

Alla fine resta il verme finito il Mezcal” dice Ensi in questo brano, come a dire che si possono fare tanti giri, ma alla fine resta l’essenza di ciò che sei. Ensi è bravo ed anche crudo ed ormai la sua scrittura si affina sempre più, eliminando fronzoli e trovando sempre il modo di esprimere concetti diretti che fotografano appieno il suo io.
Sette+

Fumonero – Cella 52

Rock potente con tendenza all’hard senza il disdegno di qualche disimpegno elettronico. Nulla di nuovo, ma brano funzionale per gli amanti di genere e voce interessante, particolarmente a fuoco e centrata anche nei raddoppi. Avrei evitato solo qualche urlo che farà pure rock ma al contempo anche tremendamente kitsch.
Sei

Matteo Camellini – Illusione

E’ ormai il social l’argomento base delle canzoni dei giovani che non parlano altro che di foto postate, commenti e like. Se poi ci si mette il reggeaton come base allora il quadro dell’estate 2017 è centrato. Si, ma anche fotocopia di tante altre cose. Alla fine non si può certo dire che questo brano sia brutto, nè meglio o peggio di altri, però il problema è che è davvero uno dei tanti. Non fa differenza.
Cinque

Mauro Ermanno Giovanardi – Aspettando il sole

Rivisitazione che ha del miracoloso! Avete mai sentito un pezzo hip hop rifatto con un gusto pop che ha nel suo, grazie alla cavernosa voce di Giovanardi del noir? Ecco, è arrivata questa versione di Aspettando il Sole, classico di Neffa targato 1996 ed oggi nuovamente splendente.
Otto

Ruggero De I Timidi & Solydoro – L’estate del reggaeton

Potrebbe essere un successone ma è ovviamente una boutade che non ha alcuna pretesa se non quella di schernire la passione attuale degli italiani per il reggaeton. Il tutto impastato con melodicismi da Boss delle Cerimonie e rime baciate in on; il resto però è tutto un off!
Tre

La Pankina Krew – Luna piena

Atmosfere da sere d’estate romantiche per qualcuno, di pensieri e paranoie per qualche altro, e da sfondo sempre la luna che splende di luce riflessa. E c’è un sax ipnotico tra i campioni usati per la base di questo pezzo che viene in questo modo impreziosita di un ardire soul.
Sette

Alberto Salaorni & Al B.Band – Maledettamente amato

Pop con inclinazioni dance per un brano di quelli senza infamia e senza lode, con un testo alla “volemoce bene”, con qualche licenza giovanilistica come “ emotivamente allucinato dallo sguardo tuo” che non può non lasciare un minimo interdetti.
Cinque

Giovanni Scarciolla – Il sole in fronte

Pop basato su chitarra e ritmica come arrangiamento di una canzone piuttosto prevedibile come forma, cantata con buona padronanza ed interpretazione calibrata e giusta. Il tutto però senza guizzi, quel sei politico che non dovrebbe scontentare nessuno, ma che alla fine…
Sei

Shark & Groove – Sentirsi vivi

Concetto di base importante che è l’importanza di affrontare la vita sentendosi vivi per davvero e non farlo passivamente. La resa canzone pur se gradevole è invece abbastanza prevedibile e leggerina, figlia di una generazione rap più televisiva che di strada.
Sei =

Ultimo – Sabbia

Rap sparato a mille con un numero imprecisato di parole pronunciate in una manciata di secondi, eppure Ultimo è chiarissimo, non fai fatica a seguirlo. Ed anche se hai rabbia, se stai aspettando chi deve passare di qua, e se la bugia è una verità, l’amore no, quello non passerà. E non è affatto male il lieto fine del discorso così come nemmeno il suo cantato. Non solo rap quindi!
Sei ½

Niky Valvano & Double A – Vaffanculo al mare

L’unica cosa condivisibile di questo brano è che non per tutti il mare è fonte di gioia e divertimento forzato. Per altri, magari una minoranza, è sentimento, malinconia, spazio aperto su cui andare a ruota libera coi pensieri, relax. Per il resto cosa c’è di cui disquisire? E’ chiaramente un pezzo per far ridere chi ride con ‘ste cose. Per gli altri può risultar più fastidioso del prurito intimo!
Tre

Margherita Zanin – Travel crazy

Colonna sonora per Donnavventura, trasmissione di Rete 4, è un rock dal sapore molto americano che espone la giovane artista all’inglese, cantato con padronanza ed a pieno supporto di una base che forse in italiano avrebbe avuto qualche problema. Potrebbe sforare dalla tv alla radio senza problemi.
Sei +

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.