MAVERICK: “Je suis Charlie” è lo schiaffo rap in nome della libertà di espressione (VIDEO+TESTO)

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Maverick, giovane rapper bresciano che da tempo distingue la propria produzione musicale con tematiche a sfondo sociale, torna in prima linea con un brano che sin dal titolo, Je suis Charlie, racconta a caldo  lo stato d’animo legato all’attentato alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015 costata la vita a 12 vittime, prendendo spunto dallo slogan  “Je suis Charlie”, diventata affermazione universale del diritto alla libertà di pensiero.

Siamo tutti un po’ Charlie” è il pensiero di Maverick di fronte alla violenza che minaccia la libertà e la nostra vita in genere. Una frase espressa al plurale, un “siamo” in cui non c’è esibizionismo, ma partecipazione e solidarietà. Uno stato d’animo che ha trovato ospitalità in una base composta da B-nario, che dà un senso di gravità e immediatezza, come a evocare lo shock dell’attentato, intenzioni che tecnicamente si traducono in bpm molto elevati e in strofe rappate con uno stile intenso, rapido e veloce.

Maverick racconta il motivo che lo ha spinto di getto a scrivere il testo di Je suis Charlie: “Come con ‘La terra della pace’ (brano rap-pop di denuncia sulle stragi dell’immigrazione realizzato con Davide Melis) anche in questo caso sono convinto che il rap abbia il dovere di esprimere anche sentimenti di tipo sociale, in quanto è insito nella sua stessa natura. Inoltre l’attentato alla libertà di parola colpisce molto da vicino chi come me fa della libertà di espressione il proprio lavoro (non potrei scrivere i testi in piena libertà se questo diritto mi fosse tolto) e quindi mi sono sentito doppiamente coinvolto. Infine c’è un sentimento di amicizia e solidarietà che mi ha spinto, io ho vissuto per parecchi anni in Francia e tutt’ora ho molti amici là, quindi “Je suis Charlie” l’ho scritta anche per loro”.

Il brano Je suis Charlie ha colpito l’attenzione di un ragazzo francese, Xavier-Emmanuel Moreau, che ha deciso di tradurlo nella sua lingua. Tanto che il  video è sottotitolato in francese.

JE SUIS CHARLIE – VIDEO – MAVERICK

 

Con la presentazione affidata ad una citazione di Voltaire, manifesto volutamente in francese sulla libertà d’espressione (“Je ne suis pas d’accord avec ce que vous dites, mais je me battrai jusqu’à la mort pour que vous ayez le droit de le dire”) il brano raggiunge il web con un video, realizzato con la collaborazione di Paolo Meroni, attraverso il quale Maverick sceglie di non apparire perché l’obiettivo è quello di dare il maggior risalto possibile al testo e al messaggio della canzone. Le parole più evocative compaiono come scritte, per colpire l’attenzione e amplificare l’impatto emotivo.  “Il progetto musicale è stato pensato con lo scopo di puntare l’attenzione sul fatto oggettivo accaduto – spiega Maverick – e allo stesso tempo spostarla dal credo religioso degli autori, spero che la canzone esprima bene questo punto di vista”.

 

JE SUIS CHARLIE – TESTO – MAVERICK

Risveglia la nostra paura
La terra trasuda
Il sangue di ogni cultura
Se langue la nostra natura
Dimmi se ha pianto la madre di Giuda
Il tempo si ferma davanti all’orrore
La chiamano lotta contro il terrore
Io penso alla morte di ogni innocente
Non chiamate la morte un errore
Mi dite che è religione
Quattro bastardi, la maschera in faccia
Troppo codardi per mostrarsi a Dio
Quello che hanno è soltanto un Ak
Caricatori di odio e rancore
Un fanatismo dentro una maschera
Solo fantasmi dietro quegli occhi senza speranza
Ti prego disegnaci il cielo dentro una stanza
Oggi ne abbiamo bisogno
Per non farci inglobare dall’odio che avanza
Per non cadere fuori dal foglio
Fuori dal sogno di chi muore gridando
Non vivrò la mia vita in ginocchio
La libertà conquistata col sangue fissata su pagine sporche d’inchiostro
Questa è una lotta globale
Che non conosce confini ne razze
Colore degli occhi statuto sociale
Età religione lingua o classe
Dammi una penna scriverò i nomi
Sopra ogni mura e sulle carcasse
Perchè ‘sti bastardi non hanno capito
Che siamo tutti tutti un po’ Charlie

Maverick, è un giovane rapper emergente del panorama italiano. Nato a Brescia nel 1991, si avvicina al rap giovanissimo e nel 2012, arriva il primo lavoro autoprodotto, il mixtape 94×100, seguito dal disco Problemi di fegato. Dall’incontro artistico con il cantautore Davide Melis, nasce il remake de La Terra della Pace, prodotto da Massimo Zoara, brano che punta i riflettori sul fenomeno dell’immigrazione, di cui Maverick riscrive parte del testo in versione rap.

Per conoscere meglio questo nuovo talento rap, potete collegarvi alla sua pagina Facebook (QUI).

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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