DAIANA LOU: “X FACTOR è la morte della musica… quante storie riassunte in un minuto e quaranta secondi per poi venire mangiati e sputati e ritrovarsi in qualche centro commerciale…”

daiana lou

I Daiana Lou ieri sono tornati a parlare di X Factor attraverso un lungo post sulla loro pagina Facebook, post che è stato in seguito cancellato.
Per chi non li ricordasse i Daiana Lou sono il duo che, dopo aver conquistato giudici e il pubblico della decima edizione di X Factor, finiti in ballottaggio scelsero di auto eliminarsi dal programma esprimendo difficoltà caratteriali ed artistiche nell’adeguarsi alle dinamiche televisive di un format mediatico che mette a dura prova le emozioni di ragazzi che vogliono semplicemente fare musica.

I Daiana Lou in effetti provengono da un approccio musicale che è quello di molti musicisti… quello della musica live, del suonare in strada, dei “locali vuoti” come li ha definiti il nuovo giudice di X Factor, Levante. Un mondo che, se ne dica quel che si vuole, è decisamente molto lontano da quello della televisione e che, nonostante quanto viene spesso affermato, raramente è al servizio della musica. Un mondo a cui spesso approdano gli artisti perché in Italia non trovano altri spazi.

Negli scorsi mesi i Daiana Lou hanno ripreso a suonare live per l’Italia e pubblicato un nuovo singolo intitolato Sober ma, come dicevamo in apertura di questo articolo, ieri il duo è tornato ad esprimersi sul programma usando parole molto dure, questo proprio mentre in tutta Italia procedono i casting della nuova edizione. Il lungo post qualche ora dopo la pubblicazione è stato cancellato.

La trappola di X Factor ti strappa da una vita di passione, di sacrifici, di incontri di persone vere, di colori, differenze, imprecisioni e storie…
Cerca di convincerti che per un periodo vali 1000, 2000, 3000 milioni di telespettatori travestendoti da star. E se non hai un bagaglio di esperienza, dei principi etici ed artistici puoi cadere nel tranello che la strada di un successo immediato, fondato e costruito su una truffa fatta di luci colorate e telecamere sia il coronamento del sogno che da anni inseguivi. Beh, questo meccanismo è la morte della musica e dell’anima di un’artista. Una volta entrati non esisteranno più i colori, più differenze, più imprecisioni… bisogna essere belli, pettinati ed intonati alla stessa maniera, per poter finire incelophanati in un disco a scadenza limitata su uno scaffale di un autogrill“.

Come avete potute leggere sono parole lucide, decise e critiche quelle con cui il duo racconta l’essenza di un talent show. Parole che, ci sentiamo di dire, condivisibili o no, rappresentano quello che molto spesso succede. Avete notato come nel nostro paese, a differenza per esempio di altri paesi nel mondo, nei talent show l’aspetto fisico è quasi sempre una parte determinante nella corsa alla vittoria?
Il lungo sfogo dei Daiana Lou continua così…

Quanti mondi e quante storie da dover essere riassunte e sintetizzate in un minuto e quaranta secondi di esibizione, per poi venire mangiati e sputati e ritrovarsi in qualche centro commerciale a cantare su delle basi tra una tabaccheria e un fruttivendolo. Poi… il nulla, nessuno che risponde più alle mail, nessuna coreografia, nessuna telecamera… fino ai prossimo concorrenti, e poi la giostra ricomincia. Ecco noi avevamo intravisto questo, avevamo capite che della musica, dei colori, delle differenze non interessa nulla a nessuno. Per loro la tua presenza dentro il programma milionario (ed è così perdio!) vale 50 EURO LORDI SETTIMANALI… esatto, noi percepivamo 50 euro lordi a settimana… 7 euro al giorno!

Al di là del rimborso davvero misero a cui fanno riferimento i Daiana Lou, una cifra che appare ridicola considerando i costi del programma, i cachet dei giudici e l’immensa produzione che ci sta dietro. Ridicola a maggior ragione perché, ancora una volta si fa passare un messaggio che è quello ben radicato nel nostro paese: gli emergenti vengono pagati poco ovunque… quando suonano nei locali, con una pizza e un birra o nel migliore dei casi, con una percentuale sulle consumazioni della gente (che spesso viene portata su richiesta dei gestori del locale, dagli artisti stessi). E anche il talent non si sottrae e continua a far passare il messaggio che lo studio, la fatica e il sudore di chi fa musica vale pochi euro, che la musica non è un lavoro.

Anche sull’affermazione secondo cui poi nessuno ti risponde alle mail… in tutti i talent show dove finiscono i concorrenti validi ma che non hanno vinto o sono arrivati in finale? Quasi sempre nel vuoto di una carriera da ricostruire. Certo, i talent non sono delle Onlus con il compito di seguire tutti i concorrenti, ci mancherebbe altro, ma è anche vero che ci sono alcuni nomi, e non sono sempre vincitori o artisti ai vertici delle classifiche, a cui viene dato spesso spazio. Così come ci sono vincitori che vengono totalmente ignorati…

Ed è proprio con una riflessione sui propri compagni che si chiude il lungo sfogo dei Daiana Lou

Ecco, per noi l’intensità di Gaia, il pathos di Eva, la grinta di Loomy, l’energia dei Soul System, la precisione di Roshelle, il cantautorato di Diego Conti, la preparazione di Andrea Biagioni, il timbro di Silva, la freschezza di Cate, il sound dei Les Enfants e l’audacia di Fem valevano molto di più di un caffè e un gratta e vinci. Per loro, dopo averci grattato con la monetina, finiamo tutti nel secchio insieme agli altri degli anni passati, tanto il montepremi si ricaricherà tra poco, con i nuovi concorrenti ed i loro nuovi “dischi d’oro”… e così non ci sarà mai più una Janis Joplin, un Bob Marley, una Amy Winehouse, un Jeff Buckley, ma un esercito di trattori in tangenziali per andare a comandare il cimitero dell’arte!
Amen“.

daiana lou

Questo è il lungo sfogo, sparito poi dal web, dei Daiana Lou. Un ennesimo attacco ad un programma, X Factor, che arriva dopo la clamorosa polemica dei Jarvis (e del loro precedente leader) avvenuta lo scorso anno (qui se non ricordate). Una cosa è certa, il castello dorato sta iniziando a perdere pezzi mese dopo mese… a dimostrarlo anche il numero di artisti lanciati in dieci edizioni del programma che resistono nel panorama musicale… Marco Mengoni, Lorenzo Fragola, Michele Bravi (che è rinato lontano dal mondo di X Factor con le proprie gambe), Giusy Ferreri, Noemi, Francesca Michielin e Chiara (e molti di questi nomi fanno fatica ad affermarsi, sopratutto per quel che riguarda le vendite).

Forse anche alla luce del fatto che nonostante il successo di pubblico gli artisti che passano da questa realtà fanno fatica ad affermare una loro dimensione artistica, sarebbe il momento di fermarsi un attimo e cambiare qualcosa. Magari fregandosene un po’ dello share e delle dinamiche puramente televisive ma concentrandosi sulla musica e sull’intento di trovare talenti che possano rimanere negli anni.

E voi cosa ne pensate?

 AGGIORNAMENTO DEL 28 MAGGIO

I Daiana Lou hanno spiegato attraverso un messaggio sulla loro pagina Facebook il motivo della cancellazione del precedente post…

Buongiorno amici,
Come ben avrete capito, abbiamo rimosso il post su X Factor.
Questo semplicemente perché abbiamo deciso insieme di non pensare più al passato e di continuare a parlare soltanto con la musica.
Noi dobbiamo molto ad X-Factor, che ci ha messo in condizione di esprimerci davanti ad una platea enorme, ci ha fatto crescere artisticamente come avviene in tutte le competizioni.
Ragionando da Artisti il rimprovero che vogliamo fare è che tutto è fine a se stesso e non è stata pensata un’evoluzione dell’evento.
Noi, perché siamo una coppia, abbiamo avuto la forza di ritrovare noi stessi e di ricomporre le nostre idee, artisticamente parlando, superando la crisi di chi è stato comunque sottoposto ad una forte pressione psicologica.
Quindi, voltiamo pagina e, d’ora in avanti, parleremo solo attraverso la musica

  Cresciuto con la passione per la musica dopo l'adolescenza inizia a frequentare il Music Business. Le sue prime esperienze avvengono nel campo dei fan club, nel corso degli anni ne crea e porta al successo diversi. Col tempo affina le sue capacità in vari settori del campo musicale. Tour manager per Barley Arts, Personal Assistant per Syria, Niccolò Agliardi e, per sette anni, con Gianluca Grignani. Di quest'ultimo scrive anche la biografia Rokstar a metà. Dopo essersi cimentato come produttore con l'ex "Amici di Maria De Filippi, Eleonora Crupi con cui incide quattro singoli portandola a duettare al Mediolanum Forum con Laura Pausini a febbraio del 2014 crea e lancia il sito All Music Italia che, in pochi mesi, diventa una realtà consolidata del panorama dell'informazione musicale sul web, tra i siti leader del settore. Da diversi anni è giudice in diverse manifestazioni musicali tra cui il Coca Cola Summer Festival, in onda su Canale 5.
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