DA OGGI IN RADIO… 13 gennaio: TIZIANO FERRO & CARMEN CONSOLI, PUPO, CALCUTTA, MANNARINO e…

fabri fibra

Settimana ricca di nuove uscite discografiche in radio dalla coppia formata da Tiziano Ferro e Carmen Consoli passando per gli Sugarfree fino a Mannarino. Ecco le consuete pagelle dei singoli che entreranno in rotazione radiofonica da oggi, 13 gennaio.

Vi ricordiamo che le votazioni espresse al termine della minirecensione sono relative alla carriera dell’artista in questione e non sono da intendere come paragone tra brani di artisti diversi.
I voti inoltre non rappresentano il parere di tutta la redazione di All Music Italia ma di Fabio Fiume, autore dell’articolo.

Agosta – Come un fiore

Originali nella proposta visiva ( guardare video ) non sono invece come resa sonora fuori da canoni Rock fm piuttosto soliti. Le strofe suonano ad esempio molto Negrita ultima maniera, mentre l’inciso fa addirittura Dear Jack. Il testo, che pur ha il suo perché, non è sufficiente a mettere in salvo capra e cavoli.
Voto 5 ½

Rossella Aliano – Giuda

Atmosfere dance per questa produzione in cui la Aliano partecipa in primissima persona finanche nella sceneggiatura del video, intelligente e ottimo supporto al brano. Passaggi in inglese che internazionalizzano una proposta in realtà già poco italiana di suo. Meritevole di attenzione.
Voto 7

Carmen Alessandrello – Quell’attimo di noi

Voce bella ed importante per un brano più forte nelle strofe, quasi “minesche”, oppure per trovare un paragone più vicino nell’età “zilliani”. Le atmosfere 60 diventano di colpo più 80 nell’inciso, e sviliscono l’eleganza dei momenti precedenti. Ci vuole il pezzo, la voce ed anche la bellissima faccia non bastano.
Voto 5

Giorgio Baldari – La tua giacca

Già con diverse esperienze alle spalle di una certa importanza, Giorgio Baldari approda in radio con quest’interessante inedito, tra strofe raccontate su ritmo incalzante di sottofondo ed inciso più melodico ed aperto. La voce è interessante e personale.
Voto 6 ½

Calcutta – Gaetano

Scrittura originale e maniera di raccontarsi personale e convincente. Calcutta è tra le belle realtà del nuovo cantautorato. L’intuizione dell’arrangiamento “spaziale” nella variazione musicale di questa Gaetano crea il diversivo giusto per non perdere attenzione durante l’ascolto.
Voto 6 ½

Federico Carro – Languido rimorso

Intro che dalle atmosfere rivela amori musicali importanti. Base più importante della voce, che forse nei momenti in cui avrebbe dovuto spingere di più frena e frana. Anche il rinforzo corale avrebbe meritato una maggiore forza. Peccato perché l’approccio non è affatto malvagio.
Voto 6=

Daddi – Tutto questo cambierà

Si fa esponente del trap, non si serve dell’autotune ( cosa che i rappers… ) anche se di cantato in questo pezzo, da averne bisogno c’è davvero pochissimo. Il tutto per un brano che però non rivela grandissime novità, muovendosi su un territorio che pur dettando ancora legge in questo periodo, inizia a dare segni di stanchezza e ripetitività.
Voto 5

Tiziano Ferro & Carmen Consoli – Il conforto

Una magia tutta italica, una fusione di due artisti così diversi eppur così corpo unico in questo risultato, ispirato, forte, senza punti di vuoto nonostante il disordine nella divisione delle parti. Canto io, canti tu, cantiamo assieme, non importa, resta che “per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio” e saper dire le cose così non è da tutti.
Voto 9

Francesco Guasti – Universo

Protagonista al prossimo Sanremo tra i giovani, Francesco è tanto che ci prova e sfiora situazioni davvero importanti per la sua carriera. In questa “Universo” riecheggia decisa una scrittura riconoscibile tra artisti come Fabrizio Moro che crescono con più ascolti e donano peso alle parole con una forza interpretativa molto istintiva e verace. Da rivedere il finale tronco.
Voto 6 ½

Riccardo Inge & Cranio Randagio – Cosa resterà di noi

Un po’ di cose diverse in convivenza in questo brano che alla fine però appare un po’ confuso. Dal rap dell’ahimè scomparso Cranio Randagio, alle intenzioni rock delle strofe, alla apertura pop dell’inciso fino agli oh oh che fanno invece pop nel senso più tronfio del termine. Ingredienti buoni presi singolarmente ma che assieme diventano brodaglia.
Voto 4 ½

Maurizio Luciano – Dedè

Quando ho letto il titolo di questo brano mi è venuta in mente: “ecco sto pensando a te Nenè la mia”, famoso successo di Amedeo Minghi. Nulla a che vedere per il brano del cantautore partenopeo in questione, visto che siam di fronte ad una bossa molto semplice nella resa e forse fin troppo nel testo. Voce che ricorda Toquinho ma senza quel variegare di colore.
Voto 4

Mannarino – Arca di Noè

La tromba “ubriaca” che apre il pezzo è solo preludio per questo racconto giocato tra la proverbiale capacità esplicativa del cantautore e ritmi latini che forniscono un’allegria di speranza. Se Opzteck sente questo brano è difficile pensare che non lo chieda come ost di un suo film.
Voto 8

Giuliano Marinelli – I pazzi siamo noi

Ma Notti di Mezza estate non l’avevano già fatta Britti e Bennato? Oppure Faith non era un cavallo di battaglia di George Michael, ahinoi scomparso proprio in queste settimane? Anche se il brano di Marinelli poi va in altre direzioni, l’impatto dell’intro è davvero troppo, troppo simile per passare inosservato.
Voto 4=

Morhena – Sola tra le stelle

Enya ( per immagine ) che si lascia impossessare da Gianna Nannini! Questo come impatto visivo e di sound! Ma Sola tra le stelle non ha però ne l’eleganza della prima ne la forza della seconda e scorre via senza nessuna prerogativa che ne favorisca un secondo ascolto, nemmeno distrattamente.
Voto 3

Nikie – Il tempo di vivere

Midtempo misurato e leggero, giocato su atmosfere che accarezzano il reggae ma non ne prendono quel calore che ne sono prerogativa. L’apertura d’inciso è poi tutt’altro e contribuisce a quel senso di freddino che speravi si superasse dopo le prime battute.
Voto 5=

Il Pan Del Diavolo – Tornare da te

Ma Bernabei ha smesso pur di fare il solista? Scherzi a parte la voce del vocalist de’ Il Pan Del Diavolo è molto simile a quella dell’ex Dear Jack… anche se va detto che semmai è viceversa, visto che la band è attiva da più tempo. La proposta del duo è essenziale, basata quasi esclusivamente sulla chitarra, pur senza rinunciare ad una fruibilità molto pop. Ci si potrebbe scommettere
Voto 6 +

Pupo – Pensiero mio

Elementi elettronici alla base di questo brano che ricompone una coppia autorale ( Donatella Milani con lo stesso Ghinazzi ) che oltre 35 anni fa mise a segno una pietra miliare per la carriera del toscano cantautore e cioè Su di noi. Quella forza questo brano non ce l’ha di certo, ma veste di suoni contemporanei il mondo di Pupo, che prova a cavalcare il tempo attuale e… nemmeno così male.
Voto 6+

Simon – Prima o poi

Tutto un po’ scontato per questo brano messo a servizio di una bella voce che non riesce comunque a nobilitarlo. Forse si sarebbe dovuto far forza maggiormente sul prolungamento del primo inciso, unico punto in cui il brano ti strappa attenzione e che invece non ritorna poi nel secondo.
Voto 5=

Sugarfree – Le tue favole

Indubbiamente più credibili da quando hanno riabilitato il loro storico vocalist Amantia, gli Sugarfree mantengono la loro proposta molto radiofriendly. Questo singolo però non ha particolari vezzi originali e ricorda nell’inciso la scrittura del giovane talentuoso ma ancora apprezzato come si dovrebbe Jacopo Ratini.
Voto 5

Lorenzo Summa – Rido di me

Convocato tra i 60 di Sanremo giovani, pur se non passato nello stretto manipolo di finalisti, Lorenzo Summa arriva comunque alla pubblicazione del suo brano e menomale. Si tratta di una ballata dai suoni sinceri che merita più ascolti. La vocalità nelle parti alte ricorda Luca Dirisio . Il tutto suona fresco.
Voto 6+

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.