ADOLFO DURANTE: il nuovo singolo “Stella” racconta un dialogo tra emigranti

Adolfo Durante

E’ ora disponibile Stella, il nuovo singolo di Adolfo Durante scritto da Alessandro Hellmann e Mario Gentili, prodotto e arrangiato da Alberto Lombardi per Belairstudio Produzioni Musicali.

Il brano è tratto dall’EP Resilience ed è un dialogo tra emigranti, dove emergono i sentimenti e le ragioni di chi parte e chi resta. Una struggente preghiera laica che descrive una situazione che ai giorni nostri è diventata normalità. Una ricerca delle nostre radici di emigranti per evitare giudizi e pregiudizi su coloro che si affacciano al nostro paese alla ricerca di una nuova vita.

STELLA – SINGOLO E VIDEOCLIP

Il singolo Stella è accompagnato da un videoclip molto particolare, nel quale per scelta Adolfo Durante appare raramente.

Le immagini creano con il brano un prodotto omogeneo che fa riflettere secondo dopo secondo.

Il video, curato da Michele Pastrello, è introdotto da una frase: “Acque-Morte ci addita l’orrenda / Ecatombe di vittime inulte!/ No, jamais, sì ferale tregenda / In Italia obliata sarà”. Si tratta di uno stralcio tratto dalla poesia di Alessandro Pagliari Il grido d’Italia per le stragi di Aigues-Mortes, che racconta la persecuzione dei nostri connazionali nel 1893 nelle saline della Camargue e alle foci del Rodano.

Adolfo Durante

Queste le parole di Adolfo Durante: “Con Michele Pastrello, il regista, volevamo raccontare lo stato d’animo fra due mondi paralleli, l’emigrante di fine 800 e l’immigrato di oggi che ,in uno spazio senza tempo (mare, sabbia, orizzonte) , incrociano i loro destini (il passato e il presente) accumunati entrambi dalla speranza e dal tentativo di dare dignità alle loro vite, poiché costretti dalle circostanze ad abbandonare le loro radici in cerca di una vita e un futuro migliori.

Ci siamo soffermati sull’aspetto emotivo, tralasciando ogni tipo di riferimento ideologico, perché io ho sicuramente una mia opinione sul tema, ma sono un’interprete di canzoni e non un politico e nemmeno un cantautore di protesta; non volevo che la forma canzone risultasse un manifesto di qualche ideologia politica, visto anche il momento piuttosto delicato e di grande suscettibilità da parte dell’opinione pubblica, ma un modo per spingere alla riflessione e a recuperare parte del nostro passato, cercando di conoscere e fare tesoro della nostra Storia, e di provare a capire le ragioni che talvolta spingono le persone a viaggi che mettono a rischio le loro stesse vite, in alcuni casi, senza ritorno. L’unico modo per non cadere negli errori del passato è quello di mantenere e tramandare il ricordo.

Foto dai Social di Adolfo Durante


 

  Musicista, speaker e direttore artistico di Radio Due Laghi e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali