THE VOICE OF ITALY: mi scappa la pipì!

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Nei giorni scorsi alcuni miei amici sono andati a vedere, come pubblico, la registrazione di The Voice of Italy. Le puntate andranno in onda tra circa un mese, quindi non mi hanno potuto svelare i dettagli di ciò che è successo in studio, ma solo alcuni aspetti, per così dire, organizzativi che, per altro, sono comuni alla maggior parte delle produzioni televisive, per non dire proprio a tutte.

Li hanno convocati presso gli studi Rai alle 12, mezzogiorno, e, tra fila e trafile burocratiche (liberatoria, privacy, controllo documenti di identità), si sono seduti sulle seggioline di plastica che era almeno l’1.30.

Subito vengono avvisati:

Andate in bagno adesso perché, fino alla fine delle riprese, non potrete più alzarvi.

Fine delle riprese prevista: h 20! Cioè, voi pretendete che la gente stia seduta immobile senza nemmeno andare in bagno per 6 ore???? Almeno un catetere è previsto? NO.

Chiaramente tutto ciò avviene a digiuno, visti gli orari e la presenza di una sola macchinetta per le merendine…

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Ora, immaginate cosa possa essere la fila davanti ad un’unico distributore automatico per un intero studio televisivo, tra l’altro grande, come quello di The Voice!

I nostri eroi, dopo le peripezie del tentato pranzo, tornano al loro posto, continuamente “minacciati” con la storia del bagno e l’impossibilità di andare al ce**o fino alla fine delle riprese, salvo durante le pause, uno alla volta e accompagnati da una persona dello staff.

Ma di cosa avete paura, che la gente cerchi di saltare addosso alla Raffa?

Chiaramente, se non è possibile alzarsi per andare ad espletare i propri bisogni fisiologici, non è nemmeno contemplata la possibilità di uscire dagli studi anzitempo.

Iniziano i lavori. I quattro giudici, uno ad uno, si presentano sul palco per registrare la propria camminata stile modella in passerella verso le poltrone. Primi piani compresi, quindi una noia mortale per il pubblico…

Finalmente, e sono ormai le 15.30, si inizia a fare sul serio: arrivano i primi concorrenti sul palco. Pause infinite tra un’esibizione e l’altra, ma questi si sa, sono i tempi televisivi e, in una di queste pause, succede l’inevitabile: un ragazzo vuole andare a… cambiare l’acqua al pesciolino.

Lo stuart dello studio, con un balzo felino, si avventa su di lui che già stava scendendo dalle scale e, di peso, lo trascina al suo posto inveendo contro di lui e accusandolo di voler andare in bagno. L’ottavo Peccato Capitale, insomma.

I nostri eroi in studio non ci possono credere e, con il loro spirito solidale, si lanciano in difesa del ragazzo reo di essere debole di vescica (infondo era lì da solo 4 ore). Come si è giustificato lo stuart?

Sto facendo il mio lavoro.

Ok, il tuo lavoro è controllare il pubblico e fare in modo che non si alzi senza autorizzazione, ma l’educazione è alla base di tutto. Non puoi strattonare una persona trascinandola su da un braccio!

Questa non è una pausa, durante le pause in studio non c’è più nessuno.

Da notare che i quattro giudici erano fuori e anche la band non c’era, quindi chissà chi doveva mancare perché potesse essere considerata una pausa. Boh!

Il TOP è stato quando il ragazzetto poco più che vent’enne afferma che è tassativamente vietato abbandonare lo studio e lui è lì per impedire che la gente esca prima del tempo! Ma ti rendi conto che quello che dici è sequestro di persona?????? Cioè, tu vuoi trattenermi in un posto contro la mia volontà!

Io sto lavorando.

Ed io no, quindi, quando voglio, nel rispetto dei tempi televisivi (ovvero aspetto una pausa), me ne vado!

Poi rimangono i posti vuoti.

Ecco dov’è il problema: i posti vuoti! I posti vuoti si riempiono coi figuranti, non con pubblico non pagato obbligato a stare in studio a tempo indeterminato.

La figura del figurate, però, di fatto è sparita perché chi si occupa di pubblico in TV ha scoperto che tante persone sono curiose di esserci dal vivo, quindi perché pagare i figuranti quando ci sono alti disposti a fare lo stesso lavoro gratis? L’unica differenza è che il figurante, in quanto lavoratore retribuito, lo puoi far stare in studio 8 ore, mentre il pubblico ospite non ha alcun vincolo contrattuale.

Anche io ho fatto la figurante per la Rai tanti anni fa…

Cattura

Alla fine i miei amici, con una scusa, sono riusciti a divincolarsi fuori dallo studio verso le 17.30 finendo, probabilmente, sul libro nero di The Voice.

Che dire… se volete andare a vedere una trasmissione TV, non solo The Voice, ricordatevi di mettere il pannolone!

Vostra
Mosca Tze Tze

P.S. Buona Pasqua!

  Sono una mosca. Sono una mosca che ronza sulla musica e sono qui per disturbare. Perché nella musica mica si possono fare solo complimenti… e perché l’ironia ci sta un po’ su tutto. Vivo a Milano da sempre, ma volo ronzando per tutto lo stivale… e pungo! Tze Tze
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  • Andromeda Eogio

    Bellissimo articolo molto utile !!!