BIANCA ATZEI feat. La MOSCA TZE TZE : finalmente il duetto

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Sono stata lontano dalla città per qualche giorno, in un posto dove il cellulare non prende e internet è uno strumento futuristico di cui nessuno ha ancora mai sentito parlare.

Sono stata lontano dalla città, in silenzio. Per dormire e per godermi il silenzio mediatico. Non avevo neanche la TV e l’acqua corrente c’era solo in determinate fasce orarie.

Sono stata lontano dalla città, da tutto e da tutti e sono rinata.

Sono tornata a casa solo domenica, poco prima che Carlo Conti, ospite di Giletti al quale tra un po’ la palpebr cadrà talmente tanto che, per vedere, dovrà mettersi due mollette da bucato tra i riccioli e li occhi, annunciasse il suo spettacolare cast di Sanremo.

Sono tornata a casa e ho acceso la TV che avevo ancora le scarpe, perché quel momento non volevo perdermelo proprio. Sono entrata come in trans e ho seguito ogni singola parola, prendendo appunti, costruendo lo spettacolo nella mia mente, isolata da tutto e tutti (il cellulare stava facendo l’aggiornamento di iOS 8.1.2).

SCHEDA SIM BLOCCATA, inserire PIN

Sblocco lo schermo, metto il PIN, intanto si collega al wifi.

BIP BIP, mi arriva un SMS da un numero che non conosco: “Mosca, facciamo una canzone insieme? Bianca“.

No, è uno scherzo. Cioè, forse non tutti lo sapete, ma quando ero giovane e pura (all’inizio dell’esperienza di All Music Italia) scrissi un articolo in cui chiedevo a Bianca Atzei, visto che ha duettato con tutti, se facevamo una canzone insieme e lei non mi ha ca***to manco di striscio. Idem quando chiesi un pezzo a Kekko Silvestre che, oggettivamente, scriverebbe anche per la mia vicina di casa, se glielo chiedesse. Ma a me no.

In un mondo di due di picche, sembra che questa volta la ruota giri anche per me. Bianca, Bianca Atzei vuole duettare con me!

Apro subito la scarpiera per togliere la polvere alle mie decoltè tacco 12 comprate per il capodanno 2011, quelle che mi hanno fatto venire le vesciche che neanche il dottor Schultz ha saputo curare, quelle talmente fighe che mi fanno sembrare la gamba chilometrica e affusolata. Poi mi sono provata il vestito del matrimonio di mia cugina, quello del 2013, e, con le calze contenitive, mi sta ancora alla grande. Quest’anno a Natale, mi spiace nonna, niente lasagne per me… e al bando anche il panettone che a febbraio si va all’Ariston con Bianca e non posso sfigurare con le sue fluenti chiome. Martedì chiamo la Laura e fisso l’appuntamento per la piega. Questa volta mi faccio anche la tinta, non si sa mai che, per l’ansia, mi vengano i capelli bianchi.

La ceretta fa niente, le calze contenitive sono coprenti e quindi i peli non si vedono… beh, però uno strappo all’ascella conviene dargliela, il vestito è senza maniche. Martedì chiamo anche l’estetista, così facciamo anche i baffetti che le luci del palco mettono in evidenza anche la peluria del viso, meglio essere preparate per i primi piani.

Da qui al fatidico giorno farò i gargarismi tutte le sere e pure l’aerosol, non vorrei mai mi venisse il mal di gola e fossi giù di voce proprio davanti ai milioni di telespettatori che saranno incollati davanti alla TV ad aspettare con ansia la mia esibizione. Tutti lì per ascoltare me! Sarò la rivelazione dell’anno, diventerò finalmente ricca e famosa!

BIP BIP

Scusa Mosca, mi è partito l’sms prima che lo finissi. Stasera andiamo al Bianca (il karaoke vicino da me), cantiamo una canzone insieme? Marika (ps ho cambiato numero)

Delusissima
La Mosca Tze Tze

  Sono una mosca. Sono una mosca che ronza sulla musica e sono qui per disturbare. Perché nella musica mica si possono fare solo complimenti… e perché l’ironia ci sta un po’ su tutto. Vivo a Milano da sempre, ma volo ronzando per tutto lo stivale… e pungo! Tze Tze
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