VIDEOINTERVISTA AI NEGRITA: “Molte persone non ci stimano, perchè pensano che siamo troppo positivi…”

Negrita

Il 9 marzo è la data di uscita di Desert Yacht Club, il decimo album in studio dei Negrita. Un lavoro maturo, uno sguardo consapevole e diretto e un suono che si può definire indipendente e poco legato al passato, ma con lo sguardo ben orientato verso il presente.

Desert Yacht Club è un album che si snoda in 11 tracce, che hanno richiesto un lavoro insolito. Una produzione on the road che ha avuto la sua genesi negli Stati Uniti con un approccio rock and roll. Un omaggio a un luogo d’ispirazione: l’oasi creativa denominata proprio Desert Yacht Club fondata da Alessandro Giuliano nel deserto di Joshua Tree in California.

VIDEOINTERVISTA AI NEGRITA

Abbiamo incontrato i Negrita a margine di un incontro stampa in cui hanno raccontato Desert Yach Club.

DESERT YACHT CLUB – TRACKLIST

Negrita

1. Siamo Ancora Qua
2. No Problem
3. Scritto Sulla Pelle
4. Non Torneranno Più
5. Voglio Stare Bene
6. La Rivoluzione E’ Avere 20 Anni
7. Milano Stanotte
8. Ho Scelto Te
9. Adios Paranoia
10. Talkin’ To You (Featuring Ensi)
11. Aspettando L’Alba

INSTORE TOUR

I Negrita incontreranno i fans durante alcuni appuntamenti instore. Ecco le date:

9/03 ore 18:30 Firenze Feltrinelli red, Piazza della Repubblica
10/03 ore 17:00 Roma Feltrinelli, via Appia Nuova
11/03 ore 17:00 Napoli Feltrinelli, piazza dei Martiri
12/03 ore 18:30 Bari Feltrinelli, via Melo
13/03 ore 18:30 Milano Feltrinelli, piazza Piemonte
14/03 ore 18:00 Bologna Feltrinelli, piazza Ravegnana

IL TOUR

Negrita

I Negrita torneranno live, ma al momento sono state annunciate solo 3 date. Eccole:

10 aprile a Bologna, Unipol Arena
12 aprile a Roma, Palalottomatica
14 aprile a Milano, Mediolanum Forum

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KITCHEN GROOVE

L’album è stato prodotto utilizzando il concetto di Kitchen Groove. Si tratta di un metodo di lavoro senza studio di registrazione, composto da un tavolo e un set up minimale esportabile ovunque. Chitarre, un computer, una scheda audio e un microfono. “Per noi la musica è h 24. Noi non lavoriamo seguendo orari d’ufficio. La tecnologia ci ha permesso di essere sempre in movimento e di scattare delle istantanee di musica, proprio come se fossimo in viaggio. Così facendo non abbiamo avuto limiti. Nessun limite temporale o mentale. E abbiamo approfittato della fortuna di avere un chitarrista cuoco… Tra un pasto e l’altro la musica fluiva. Ci stiamo spostati per gli Stati Uniti con un furgone, prendendo poi casa. Così abbiamo trovato il Desert Yacht Club.” raccontano i Negrita.

Quando abbiamo trovato il Desert Yacht Club, che per noi rappresenta un meraviglioso resort, siamo stati obbligati a guardarci dentro. Il deserto ti fa sentire minuscolo. Lì si vivono le 4 stagioni in 4 ore e ciò ti porta anche a scrivere in maniera diversa. La natura è estrema e sei completamente isolato.

DESERT YACHT CLUB – UN DISCO INTROSPETTIVO?

Si può definire Desert Yacht Club un disco introspettivo? “Senza accorgerci siamo arrivati a 50 anni e tutto attorno a noi è cambiato. Ciò ci ha portati a fare i conti con noi stessi. In questi oltre vent’anni è cambiato tutto. Ci sono stati cambiamenti importanti e ovunque. La musica è cambiata, così come la mentalità. Questo disco rispecchia questa sensazione. Ma c’è davvero la sensazione che qualcosa sta cambiando attorno a noi? Le nuove generazioni non avvertono tutto ciò. Non hanno gli strumenti. E’ la nostra generazione, quella delle persone nate alla fine dei ’60 che gliela deve dare.

Negrita

Lo spirito è ancora temerario. Siamo coraggiosi e spinti dalla passione. Non abbiamo mai avuto paraocchi e anche musicalmente siamo consapevoli che nel mercato musicale attuale non so dove ci possiamo collocare. Abbiamo una mentalità aperta e tutto ciò che produciamo è distintivo dei Negrita. Questo disco è un outsider, non collocabile. Ci vuole coraggio ad affrontare un passaggio generazionale.

Sono almeno vent’anni che il rock non propone nulla di interessante o qualcosa di effettimante nuovo. La musica deve essere colonna sonora di momenti importanti. Nella nostra vita ci siamo lasciati inluenzare da molti generi e artisti e questo percorso deve proseguire nella stessa direzione. Oggi è tutto più difficile. Quando al primo posto delle classifiche c’erano i Red Hot Chili Peppers era diverso. Addirittura per un chitarrista è complicato trovare dei modelli. Dopo Jimi Hendrix c’è stato The Edge che ha inventato un siono che è stato usato da tutti per anni e dopo di lui solo John Frusciante.

I NEGRITA OGGI

La musica dei Negrita parla della vita e dell’esistenza. Nelle nostre canzoni c’è di tutto. Romanticismo, rabbia, disillusione, amore. Non ci appassionano artisti e band che parlano di un argomento soltanto. Ci piace chi racconta la vita.

Ultimamente stiamo annacquando tutto nel nome del digitale, dei social, di una strana forma di comunicazione. Tutto questo perde di importanza e autenticità. Noi musicisti, così come i registi, i videomaker, abbiamo un ruolo preciso. I ragazzi di vent’anni potranno essere rivoluzionari solo se avranno gli strumenti per leggere la realtà.

C’è chi dice che cambiamo di continuo? E’ vero. Noi cambiamo a seconda di quello che la nostra esistenza individuale e di gruppo ci detta. Con questo disco vogliamo interpretare il nostro tempo e i nostri anni. Lo abbiamo fatto, come sempre, a modo nostro.

Foto di Magliocchetti


 

  Musicista, speaker e direttore artistico di Radio Due Laghi e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali