NEW GENERATION: INTERVISTA A LIDIA SCHILLACI

Lidia Schillaci 2014

Lidia Schillaci nasce a Palermo il 28 marzo 1984. Studia canto e pianoforte in conservatorio e nel 2002 partecipa alla prima (ed unica) edizione del Talent show Operazione trionfo e si classifica al secondo posto.

Negli anni successivi fa la vocalist per artisti rinomati del panorama musicale italiano (Eros Ramazzotti, Elisa e Max Pezzali), scrive ed interpreta la canzone I miss you per la fiction Sbirri con protagonista Raul Bova. Nel 2011 partecipa alla fiction Non smettere di sognare che la vede cimentarsi nel ruolo di attrice nonché di compositrice ed interprete della colonna sonora.

Da poco è entrata nella scuderia dell’etichetta Suoni dall’Italia creata da Mariella Nava con cui ha inciso il suo primo singolo, Mare blu, che anticipa il suo primo album di prossima uscita. Noi di All Music Italia l’abbiamo raggiunta mentre era nella sua Sicilia per un intervista a tutto tondo.

Lidia, benvenuta e complimenti per il singolo!
Rappresenti una delle novità nel panorama musicale italiano, anche se riferirsi a te come fossi un emergente, sarebbe fuori luogo, considerato il tuo lungo percorso. Eppure tante volte il pubblico non comprende quale sia il valore di riuscire a venire fuori con un proprio progetto e un nuovo singolo, quanto lavoro ci sia dietro… Quali sono le tue impressioni in proposito?

Innanzitutto grazie, sono felicissima che il nuovo singolo vi stia piacendo e mi fa anche molto felice sapere che mi seguite fin dall’inizio del mio percorso. Uscire con un buon progetto che riesce a rappresentarti non è affatto cosa semplice, è il risultato diciamo di una alchimia che muove molti fattori tutti verso lo stesso obbiettivo e se dentro c’è il tuo cuore le persone lo sentono, traspare, è una cosa straordinaria, è magica, è la musica. Fin dall’inizio del mio percorso, ci ho sempre messo il cuore.

Mariella Nava, con la sua etichetta Suoni dall’Italia, ha creduto in te e nella tua voce: ti ha scelta, ti ha offerto un’opportunità concreta. Su quali punti d’intesa poggia il vostro sodalizio artistico? Cosa ti sta insegnando Mariella?

Il nostro sodalizio si basa su un punto fondamentale, sull’idea comune di voler creare un prodotto artistico di qualità e proporre musica d’autore, che Mariella conosce bene, nessuna funzionalità commerciale a breve termine ma musica che possa durare nel tempo. Mariella mi sta insegnando molto, sta tirando fuori quello che sono oggi, le mie novità, la mia maturità. In studio quello a cui vogliamo entrambe arrivare è emozionarci insieme, non ci sentiamo soddisfatte se non abbiamo entrambe sentito “quel brivido” che solo l’emozione pura e vera può darti… è una grande artista, certe sfumature le riconosce al volo, le sono grata.

Mare Blu” – scritto da Carlo Mazzoni, con il coordinamento di Fulvio Mancini e la produzione di Antonio Coggio – è la tua prima pubblicazione, alla quale seguirà presto un disco. Quali sono i motivi che ti e vi hanno convinti a puntare su questo brano? Perché è forte secondo te?

Questo brano ha convinto tutti subito ed io l’ho sentito mio fin dal primo ascolto. Racconta un nuovo inizio e una visione della vita proiettata al futuro, è un brano ricco di speranza, per me la sua forza sta proprio nel suo significato.

Perché dici che a volte “vale più un addio”, dimenticando tutto quello che è stato fatto o tentato?

Vale più rendersi conto che una storia ha fatto il suo percorso ed è giunta alla sua fine e vale ancora di più accettare come stanno le cose che cercare disperatamente spiegazioni e tormenti, quindi vale più un addio. Alcuni amori finiscono e ti lasciano dentro tanto, cose belle e brutte. Alla fine di una storia quando si fa il resoconto e si tirano le somme, si pensa a quanto si è donato all’altra persona, quanto ci si è donati e magari ci si chiede se quello che abbiamo regalato con amore all’altro non sia andato sprecato, questa canzone – Mare Blu – parla proprio del ricordo di quei momenti e quando dico “dimenticandoti” esprimo la volontà di ricominciare per lasciarmi alle spalle tutto quello che mi ha fatto soffrire e canto il coraggio per ricominciare a sorridere alle bellezze che la vita ci dona, che sono molte, credetemi.

Come procedono i lavori per l’album? Ci saranno anche brani in inglese? Qualche piccola anticipazione ce la concedi, dai…

Crediamo molto nell’internazionalità della lingua italiana, non credo ci sarà spazio per l’inglese. Un’anticipazione è che se non ci saranno altre lingue, ci sarà il siciliano.

Infatti abbiamo letto che il disco conterrà anche un tuo pezzo nel tuo dialetto, il siciliano per l’appunto, e dal titolo “Occhi scuri”. Cosa racconta questa canzone? Perché la scelta del dialetto?

Ecco appunto Occhi Scuri è un pezzo che ho scritto in siciliano, il testo è arrivato insieme alla musica ed è stato ispirato dal bisogno di raccontare i miei sentimenti nei confronti della mia terra. E’ un dialogo diretto con la Sicilia, mia terra madre, di cui sono perdutamente innamorata. E’ una terra che vive in perpetua contraddizione . In Occhi scuri racconto il contrasto che c’è tra l’odio e l’amore che provo nei confronti della mia Sicilia, che mi costringe ad andarmene lontana per concretizzare i sogni e che quando torno non voglio lasciare mai.

Hai una bellissima voce e conosci bene il tuo strumento, ma a differenza della stragrande maggioranza delle interpreti, rappresenti una delle poche ad avere anche l’attitudine di autrice. E in questi anni hai scritto molto, benché si trattasse di brani per fiction televisive, come la notevole “I miss you” per la serie “Sbirri”.
Quali sono gli autori, nel mondo della musica (come della letteratura o del cinema, se vuoi), che ti piacciono maggiormente? Cosa vorresti far emergere dell’anima di Lidia nei tuoi prossimi brani?

Ti ringrazio per la bella domanda. 
Musica ne ascolto naturalmente tanta, italiana e straniera, George Gershwin e  Fabrizio De André, i Beatles, Giorgio Gaber, i Coldplay, Francesco De Gregori, Paolo Conte, Lucio Battisti, Elvis Costello, Jeff Buckley, Paolo Nutini, amo molto la letteratura di Alda Merini, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini,Tiziano Terzani e il cinema di Federico Fellini, Scorsese, Rossellini, De Sica, Kubrick, Tarantino, e adoro Clint Eastwood che è anche un ottimo compositore. Amo il lavoro di Matisse e Van Gogh, le sculture del Bernini, mi perdo dentro le mostre d’arte e nelle chiese. Arricchirmi d’arte ed elaborarla mi aiuta a far uscire dall’anima la mia verità. Ecco cosa vorrei dai miei prossimi brani, che fossero miei.

Prima dei vari Saranno Famosi (poi Amici), X Factor e The Voice, andava in onda il mitico Operazione trionfo, giunto in sordina nel nostro palinsesto televisivo e reale precursore del boom dei talent show musicali italiani. E vi debuttava una giovanissima Lidia, già capace di appassionare una certa Celine Dion con la propria “Summertime”. Cosa ricordi di quell’esperienza? Come pensi sia cambiato l’approccio e il gusto del pubblico verso i talent show, in tutti questi anni?

Di Operazione trionfo ricordo la mia curiosità nei confronti di un mondo, quello televisivo e musicale che non conoscevo affatto, ricordo il mio impegno e la mia ingenuità nell’affrontare quello che mi stata capitando guidata soltanto dalla passione che ho sempre avuto per la musica e il canto. Grazie a quell’esperienza ho potuto iniziare il mio cammino artistico che prosegue vivido. Ciò che mi dispiace è vedere oggi l’approccio dei ragazzi al talent, decisamente diverso, cercano popolarità, la mia esperienza è stata proprio diversa.

Sei stata e sei la partner vocale di Eros Ramazzotti nei suoi tour, con lui hai cantato in tutta l’Europa e oltre, fino in Australia. Com’è lavorare con Eros? Ormai collaborate da circa otto anni…

Sono felice della fortuna che ho di collaborare con Eros. E’ uno dei cantanti italiani più amati a livello internazionale, è un grande artista e un professionista vero. Lavorare con lui è una grande scuola. Girare il mondo e stupire ovunque il pubblico è un obbiettivo arduo da raggiungere, lui ci riesce.

Anche un’altra grande della musica italiana, Elisa Toffoli, ti ha scelto come sua vocalist e ti ha portato nei suoi live in questi ultimi quattro anni: hai condiviso con Elisa il palco di “Italia Loves Emilia” e tutte le date de “L’Anima Vola Tour”. Come vi siete incontrate? Potendo quale canzone ruberesti assolutamente dal repertorio della cantautrice friulana?

Un giorno ho ricevuto una chiamata sul telefono, era un numero che non avevo in rubrica “Pronto” ho detto, “Pronto sono Elisa” ha risposto, così è cominciato. E’ stata una grande emozione anche perché sono da sempre una sua fan. Elisa oltre ad essere una grande cantautrice, ha un profondo lato umano, è una donna molto forte, sensibile, è un’ artista reale e presente, ha dichiarato il suo sostegno verso questo mio percorso solista, cosa che solo i grandi sanno fare. All’Arena di Verona il 27 settembre salirò di nuovo sul palco al suo fianco insieme a Bridget Cady e Roberta Montanari per sostenerla in questa data che si prevede unica anche per l’intervento di molti ospiti. Comunque potendo rubare una sua canzone canterei sicuramente Dancing. Eli che ne dici, sei d’accordo? :)

Lidia, qual è il segreto per “non smettere di sognare mai”?

Credere fermamente in se stessi e guadare con occhi pieni di curiosità alla vita.

Che rapporto hai con le grandi voci femminili del passato? Ascolti ancora le canzoni di Whitney Houston, Dionne Warwick e le altre?

Amo ascoltare Whitney Houston, Aretha Franklin, Dionne Warwick, Ella Fitzgerald, amo le loro voci e tutto quello che proviene dalla musica Jazz da cui sono partita per arrivare al Soul. Certo che sì, le ascolto ancora oggi e le ascolterò.

Come ti vedi tra dieci anni?

Non saprei dirtelo…Sorridente di sicuro, sul palco, cantando.

Lidia, grazie infinite per aver risposto a tutte le domande, questa lunga intervista volge al termine.
Salutiamoci col nostro abituale giochino musicale, il Rompi-disco.
Ti proponiamo un paio di nomi e tu scegli a chi rompere il disco, perlappunto.
I motivi possono essere i più disparati, anche frivoli e non seri, perciò gioca pure con la massima leggerezza.
Si comincia. A chi rompi il disco tra…

Anna Oxa o Antonella Ruggiero? Rompo il disco ad Anna Oxa, senza offesa, due grandi voci…
Mia Martini o Lucio Dalla? Rompo il disco a Lucio Dalla “scusa Lucio”
Federico Zampaglione o Giuliano Sangiorgi? Federico Zampaglione
Andrea Bocelli o Mina? Andrea Bocelli “Mina è sempre e solo Mina”
Miguel Bosè o Elton John? Elton John
Dolores O’Riordan o Christina Aguilera? Christina Aguilera
Anastacia o Nicole Scherzinger? Nicole Scherzinger
Queen o The Beatles? Che brutta domanda… mi dispiace non posso rompere il disco
Janis Joplin o Rachelle Ferrell? Rachelle Ferrell

Ora è davvero tutto, Lidia. All Music Italia ti ringrazia nuovamente e ti fa un grosso in bocca al lupo per il singolo e il nuovo album. Alla prossima!

Mi sono molto divertita.
Grazie a voi!

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  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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