INTERVISTA agli AUTORI: GIANCLAUDIA FRANCHINI – dai SERPENTI al nuovo pop italiano, ecco il percorso di un’autrice esplosa “D’Improvviso”

gianclaudia franchini

Prosegue lo spazio dedicato alla scoperta del mondo degli autori italiani. Il nuovo capitolo è tutto per Gianclaudia Franchini, che dopo una lunga e rinomata attività artistica  da un anno a questa parte si sta mettendo sempre più a fuoco nelle vesti di autrice, con una metamorfosi professionale che oggi ci racconta e che ha portato le canzoni scritte di suo pugno all’interno dei progetti discografici di numerosi artisti (dai Dear Jack a Francesca Michielin, da Il Volo a Lodovica Comello), grazie ad un percorso intrapreso con Sony/ATV.

Ultimo in ordine di tempo D’Improvviso, singolo lanciato proprio in queste ore da Lorenzo Fragola. Un brano nato dalla collaborazione di Gianclaudia con Federica Abbate, ultimato con lo stesso vincitore di X Factor 2014, ormai lanciato tra le più solide realtà della nuova scena musicale italiana.

Di questo brano, della carriera da cantente (dal 2006 è stata la voce dei Serpenti), delle altre collaborazioni e dei dettagli di questa sua “nuova vita” da autrice (e mamma) ci parla direttamente Gianclaudia in quest’intervista che siamo certi saprà essere molto interessante sia per la scoperta di un personaggio stimolante che per la possibilità carpire qualche dettaglio in più sul lavoro che si svolge con fermento ed energia dietro le quinte dell’ambiente musicale italiano.

Benvenuta Gianclaudia, partiamo dagli inizi… quando hai cominciato a scrivere canzoni? 

Ho cominciato a scrivere canzoni con la mia prima band, gli Ultraviolet. Ci vedevamo quasi tutte le sere nel nostro box ed ognuno metteva del suo. E’ da allora che trovo parti vocali in fake english, poi ci adatto su l’italiano.

Ti ricordi il titolo della prima canzone che hai scritto? Se sì è finita in un cassetto, in un cestino o l’hai poi utilizzata?

La prima canzone che ho scritto interamente da sola è un pezzo in inglese che si chiama No Reaction. Avevo “urgenza” di mettere in musica un momento della mia vita in cui mi sentivo piuttosto triste. E’ rimasta lì, in un cassetto, ed ogni tanto mi piace riascoltarla. Riesco perfettamente a ricordare quello stato d’animo.

Quando hai capito con certezza che quello dell’autore potesse diventare un lavoro concreto per te?

A dire il vero lo sto ancora capendo… Scherzi a parte, io ho sempre scritto cose per me, che avrei cantato io nei i miei progetti (Ultraviolet, Serpenti, Phantafox) però è successo che, durante la scrittura del secondo disco di Serpenti, mi sono ritrovata a scrivere cose che non andavano bene per quello che stavamo facendo ma piacevano sia a me che a Luca (Serpenti, l’altro membro del duo ndr). A quel punto ho fatto sentire un po’ di brani a Paola Balestrazzi che mi ha spinto a calcare la mano. Per me è stato un vero divertimento. L’idea di poter scrivere liberamente, immedesimandomi ogni volta in una teenager, un ragazzo, un uomo, una donna matura, ha scatenato letteralmente la mia fantasia.

Da quale nome noto hai sentito cantare per la prima volta una tua canzone?

Il primo brano che ho sentito cantare da altri è stata Mai Davvero. In questo caso io ho scritto la parte vocale, il testo lo ha messo su Piero Romitelli ed è finito nell’album Domani è un altro film dei Dear Jack. Vedere centinaia di ragazze che cantano la tua canzone a squarciagola insieme ad Alessio Bernabei durante i loro live… è stata una bella emozione!

Sei un autrice per Sony ATV come sei arrivata a questo contratto?

E’ stata Paola Balestrazzi a scoprirmi come autrice e da lì, quando ha visto che da parte mia c’era una gran voglia di mettermi in gioco in questa nuova veste, sono diventata autrice per la Sony ATV.

Si dice che ogni canzone scritta sia per l’autore come un figlio, ma se dovessi scavare dentro te ad oggi qual è la canzone di cui vai più fiero?

E’ vero! Ogni brano è un figlio. E, dietro ogni brano, c’è una storia, un momento… ci metto sempre del mio quando scrivo. Il bello di scrivere è che essere vulnerabili non è una cosa di cui vergognarsi, anzi! Uno dei brani che più rispecchia ciò è sicuramente D’improvviso.

Quale tra le voci della musica italiana con le quali non hai ancora collaborato vorresti interpretasse un tuo pezzo?

Sono ancora agli inizi e sono tante le voci che vorrei cantassero delle mie canzoni. Però posso dire con certezza che sarei onoratissima se la Bertè cantasse qualcosa di mio. Lei mi piace perché secondo me non si è mai tirata indietro. Ha sempre detto le cose come stavano. Mi piace quando le donne non hanno paura di dire quello che pensano, quello che sentono! E lei sono anni che lo fa!

Invece nel campo dei colleghi, con quale autore ti piacerebbe collaborare nella stesura di una canzone?

Per fortuna, oggi è molto più facile realizzare delle session di coscrittura. Tra la tecnologia (facetime – skype – mail) e i camp che la Sony ATV organizza, ho avuto modo di scrivere con molti autori che stimo molto. Tra quelli con i quali non ho ancora lavorato e che mi piacciono molto, ci sono Fortunato Zampaglione e Dario Faini.

D’Improvviso di Lorenzo Fragola segna proprio una rara sorellanza tra autrici, quella tra te e Federica Abbate, come è nata? 

Io e Federica ci siamo conosciute durante un camp di scrittura. Quella volta, in una mattinata, abbiamo scritto Tutto questo vento per la Michielin. Da allora siamo rimaste in contatto ed abbiamo scritto tantissimo insieme. Mi trovo molto bene con lei, ci completiamo a vicenda. Abbiamo sviluppato un metodo di lavoro che non fa venire ansia da prestazione. Ci vediamo e, in base al nostro stato d’animo, ci lasciamo trasportare dalle emozioni.

Qualche aneddoto sul brano?

D’improvviso è nata in un momento particolarissimo della mia vita. Ero incinta da pochi mesi ed ho sentito una mia vecchia amica. Quando ho chiuso il telefono ho tirato giù pagine di appunti. Dopo qualche giorno mi sono vista con Federica per scrivere qualcosa insieme e le ho fatto vedere i miei appunti. Se ne è subito innamorata. Quel giorno è nata la canzone che poi, con Lorenzo Fragola, è diventata poi D’improvviso.

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Federica Abbate e Gianclaudia Franchini

Gli autori delle canzoni non sempre godono della luce che spetterebbe loro, il pubblico tende a identificare le canzoni con chi le canta. C’è stato un episodio legato ad uno degli artisti per cui hai scritto che ti ha riempito di orgoglio?

Questo aspetto del mestiere non mi fa soffrire. Non mi dà fastidio che la gente non mi identifichi con le canzoni che scrivo per altri. Una canzone, nel momento in cui diventa della gente, è un vero successo. Quando Il Volo ha cantato per la prima volta all’Arena di Verona il mio brano Tornerà l’amore ero felicissima e lo sono stata ancora di più quando gli stessi ragazzi del trio mi hanno ringraziato per aver dato loro un brano così bello.

C’è una canzone che hai sentito provinare da qualche artista ma che poi non è finita in un disco lasciandoti l’amaro in bocca? Oppure un tuo brano che non ha avuto l’attenzione che secondo te meritava e speri possa venire “riscoperto”?

Una cosa ho imparato in questo lavoro… non bisogna avere fretta. Ci sono un sacco di canzoni che ho scritto pensando perfette per l’interprete X o Y e che sono ancora lì. Con la convinzione che le canzoni non abbiano una scadenza (produzione e arrangiamento magari sì), spero sempre che ogni canzone scritta possa trovare la voce giusta.

Ora che stai scrivendo per nomi di punta della nuova scena italiana, scriveresti per un’artista poco noto/a ma con grandi doti interpretative e che riesce ad emozionarti? Hai in cantiere qualcosa del genere?

Assolutamente! Il motore di questo lavoro è la passione e sarei felicissima di dare delle canzoni all’interprete giusto, al di là della notorietà.

Cosa consiglieresti ad un giovane che volesse fare l’autore?

Non limitarsi. Tirare fuori tutto quello che si ha dentro e soprattutto scrivere sempre qualcosa di cui essere fieri.

Quali sono le tre canzoni che non hai scritto tu ma che avresti di cui avresti voluto essere l’autrice… così di getto.

La CuraFranco Battiato

Got to give it upMarvine Gaye

Ebbrezza totaleBluvertigo

Ecco i brani scritti da Gianclaudia per altri artisti fino ad oggi:

Il Volo – Tornerà l’amore
Francesca Michielin – Tutto questo vento (scritta con Federica Abbate e la stessa Francesca)
Dear Jack – Mai davvero (scritta con Piero Romitelli)
Lodovica Comello – Non cadiamo mai (scritta con Antonio Filippelli, Federica Abbate e la stessa Lodovica)
Michele Bravi – Insane (scritta con lo stesso Michele)
Charles Kablan – finalista The Voice 2016 – Un cuore solo (scritta con Federica Abbate)
Lorenzo Fragola – D’improvviso (scritta con Federica Abbate e lo stesso Lorenzo)

 

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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