Commenti ai big di SANREMO 2015: dai soliti noti ai soliti idioti

Il rito anche quest’anno si è svolto: HABEMUS SANREMUS.
I nomi dei 20 big che calcheranno quel palco sono stati resi noti ieri da un abbronzatissimo Carlo Conti alla corte del collega Massimo Giletti durante l’Arena.
Prima di andare ad analizzare i nomi del cast però permettetemi di lodarci e imbrodarci un po’: All Music Italia, e questo va detto, ha di nuovo battuto tutti sul tempo rivelando ben due ore prima della diretta il nome del big straniero in gara (vedi qui).

Detto questo ieri la rete è stata invasa come ogni anno da commenti positivi e negativi, a cui si aggiungono varie categorie di persone. Ci sono quelli stupiti che Sanremo vada ancora in onda ogni anno perché convinta che fosse stato chiuso dopo l’ultima edizione di Baudo.
Poi c’è la categoria “fan affranto” col cuore in affanno perché il/la proprio/a cantante non è stata presa eppure sembrava certo/a. Il loro dolore è incolmabile e per loro osserverei un minuto di silenzio… no, non è cinismo, negli anni passati ci sono passato pure io, quindi so che non è una sensazione piacevole. Ovviamente non gridavo al complotto e strappavo come un gatto le tende di casa riprendendomi contemporaneamente con il cellulare per rendere pubblico il mio dolore, ma le sensazioni sono più o meno simili.

Ma veniamo a questi nomi che accompagnerò con un mio commento… vi esorto a fare lo stesso… Mi piacerebbe sapere COSA NE PENSATE VOI, non siate timidi e commentate come se non ci fosse un domani con le vostre impressioni, incazzature e gioie riguardo a questi nomi.


ANNALISA
Il suo era uno di quei nomi che giravano insistentemente fin dall’inizio. Si sapeva addirittura già che il pezzo era scritto da Kekko Silvestre dei Modà (che per la cronaca porta ben 3 canzoni al festival quest’anno: oltre ad Annalisa, Tatangelo e Atzei… autori dove siete finiti?)
Questo Sanremo per Annalisa è un po’ la prova del nove nel senso che la cantante proveniente da Amici gode della stima degli addetti ai lavori ed ha un grosso seguito di pubblico ma le vendite dell’ultimo album (c’era di mezzo sempre Sanremo) hanno stentato un po’ a decollare. Vedremo se questo Festival sarà la sua consacrazione o un rischio che poteva anche essere evitato.

MALIKA AYANE

Anche il nome di Malika girava da diversi mesi. Si sapeva che stava registrando un cd completamente in inglese e che, in vista di una possibile partecipazione, aveva aggiunto alcuni brani in italiano. Non è mistero che la Caselli ci terrebbe a farla partecipare all’Eurovision Song Contest (diritto che spetta al vincitore ma che può essere anche declinato). Su di lei poco da dire, parliamo di una delle interpreti con maggior classe che l’Italia ha visto “nascere” negli ultimi anni. Di sicuro porterà un tocco di eleganza al Festival.

MARCO MASINI

Lo so, inizio a sembrare ripetitivo, ma Marco era l’unico nome dato per certo insieme alla Tatangelo ormai da mesi.  Dal Festival manca da un po’ di anni anche se le sue ultime partecipazioni sono state un po’ sottotono. Sarà che io sono un nostalgico degli anni 90, ma per me Masini deve cantarmi cose tristi per arrivarmi al cuore, quando mi canta che è felice è come se mi rompesse un assioma fondamentale, uno dei pochi punti fermi della mia stessa esistenza. Il titolo Che giorno è non mi lascia trapelare indiscrezioni in tal senso, quindi come voi rimango in attesa.

CHIARA

Ok, mi sa che smetto di scrivere questo editoriale perché mi accorgo che oltre la metà di questi nomi in qualche modo li sapevamo già o comunque erano probabili.
Per Chiara quanto, se non più di Annalisa, questa è la prova decisiva ed infatti la Sony ha spinto molto per averla nel cast. Dopo un esordio col botto con l’Ep Due respiri, è stato fatto l’errore di mandarla subito a Sanremo con un disco messo su in fretta e furia e questo non ha giovato alla cantante che, qualche mese fa è tornata con un nuovo album, Un giorno di sole, completamente diverso dal precedente ovviamente. Eppure questa nuova Chiara seppur abbia convinto le radio non ha fatto lo stesso con il pubblico ed il suo disco è stato, purtroppo, uno dei tonfi più grandi di questo 2014. Basterà il brano di Sanremo a risollevarne le sorti e cementificare la sua popolarità al pari di Noemi e Mengoni?

GIANLUCA GRIGNANI

Il Grigna va a Sanremo. Ed io sono contento per lui e non come pensano i più venali perché ho appena pubblicato una sua biografia non autorizzata che sta andando molto bene. No, il motivo non è questo (però compratelo!).
Grignani con A volte esagero ha fatto un ottimo album, ma non ha propriamente azzeccato i singoli (almeno a gusto personale del sottoscritto) scivolando in un mese o poco più fuori dalla top 100 degli album più venduti. Un flop inaspettato e secondo me ingiusto. Ora ha una grande occasione con Sogni infrantianche se va detto il Grigna a Sanremo non ha quasi mai riscosso i favori delle giurie, salvo poi uscirsene con il disco più venduto della kermesse. Ma i tempi sono cambiati e lui deve assolutamente portare una bella canzone e non trascurare un lavoro serio sul connubio artista/persona, o meglio su come la gente lo percepisce, perché il suo talento nessuno lo mette in dubbio, ma siamo in un epoca in cui alla gente devi anche star simpatico, si sa. Comunque io appena ho saputo che aveva presentato due brani a Conti ero sicuro della sua presenza, Carlo è troppo furbo per farsi scappare lo “scontro” tra due idoli nati artisticamente negli anni 90: Gianluca per l’appunto, e Nek.

NEK

Il suo nome era dato tra le presenze quasi certe. E infatti anche qui possiamo dire lo sapevamo, ma siccome questo articolo lo devo portare a termine, andiamo oltre al “lo sapevamo” e diciamo che la presenza di Nek è sicuramente un colpaccio in quanto il cantautore di Sassuolo manca dal Festival dal lontano 1997. Va detto che i suoi ultimi dischi, più ricercati rispetto al passato, hanno faticato molto nelle vendite e, soprattutto l’ultimo, Filippo Neviani, è stato un flop a tutti gli effetti (non me ne voglia nessuno… la parola flop esiste da prima che nascessi io e finché Lady Gaga vende oltre due milioni di copie e viene definita flop, io non posso definire successi album che superano a stento le 10.000 copie).
Nek se azzecca il pezzo è a posto. Il suo appeal sul pubblico si è solo appannato, non è mai definitivamente scomparso; lui è un piacione (in senso buono). Come sempre (o quasi) sarà la canzone a decidere tutto.

NINA ZILLI

Nina manca da pochi anni da Sanremo, e la sua carriera è relativamente breve, però diciamo che ha fatto sempre la sua porca figura, anche in fatto di vendite. Se il pezzo è bello questa potrebbe essere la sua definitiva consacrazione, altrimenti la sua popolarità non verrà comunque meno visto il ruolo di giudice sulla versione targata Sky di Italian’s got talent in partenza prossimamente.

DEAR JACK

Ok, finora parlavamo di nomi che giravano da un po’. Non è il loro caso. I Dear Jack sono l’unica certezza insieme a “in quale giorno cadrà San Valentino nel 2015” che avevamo fin dall’annuncio di Carlo Conti sul suo insediamento all’Ariston. Li ha invitati pubblicamente, loro hanno accettato. Stop fine della storia.
Di sicuro mossa molto furba quella di Conti di accaparrarsi il gruppo rivelazione dell’anno che tanto successo riscuote tra le teenager. Sappiamo che (almeno) loro non presenteranno un brano di Kekko Silvestre (eppure la produzione del pezzo lo vede in prima linea…).

ALEX BRITTI

Alex è sicuramente un grande chitarrista e un ottimo compositore di canzoni, ma è altrettanto vero che, come Grignani e Nek, è uno di quei talenti esplosi negli anni 90 che negli ultimi anni stanno facendo un po’ di fatica a sfornare canzoni che rimangano in testa al pubblico. Certo va detto che l’invasione dei Talent(tati) ha sicuramente avuto un suo ruolo nella crisi di vendite di questi artisti. Alex raramente al Festival ha deluso, quindi diciamo che confidiamo in lui e nel suo pezzo.

BIGGIO & MANDELLI – I Soliti idioti  

Ecco dai commenti in rete loro al momento sono una delle pietre dello scandalo di questo Festival (ma dubito che Conti non se l’aspettasse). I commenti più buoni sono quelli che sottolineano che non sono cantanti, che fanno ridere solo una parte del pubblico e di solito con volgarità, che la loro presenza ha tolto un posto importante a qualche artista che di musica ci campa etc… Diciamo che almeno due su tre di queste affermazioni non fanno una piega. La loro presenza mi ricorda i tempi del caro e vecchio Baudo, che spesso amava mettere un nome proveniente dal mondo della comicità televisiva nel cast di Sanremo per sparigliare le carte. Mi viene in mente Federico Salvatore con il brano sull’omosessualità (Sulla porta), ma soprattutto Giorgio Faletti con Signor tenente. Ecco, diciamo che però tra le scelte di Baudo e questa c’è sicuramente un abisso.

MORENO

Con Moreno il numero di ex Amici di Maria De Filippi sale ben a tre, anche per questo probabilmente Marco Carta non ha trovato posto nella Kermesse (quattro su 20 sarebbero stati davvero troppi… e conti per le eliminazioni avrebbe dovuto chiedere in prestito a Maria il meccanismo delle “Carrrrrte”). Quel che si sapeva era che un rap in gara ci sarebbe stato e, scartata l’ipotesi Rocco Hunt che ha dichiarato di non essersi presentato, in ballo c’erano lui e Clementino. Alla fine l’ha scampata lui (e Clementino non l’ha presa bene, almeno a leggere la sua pagina Facebook, leggi qui). Anche per lui si tratta di un operazione defibrillazione in quanto il disco Incredibile è stato un bel flop (soprattutto se teniamo conto dell’esposizione mediatica di Moreno, coach ad Amici nel periodo di lancio del disco e forte di un singolo in duetto con Fiorella Mannoia) e le vendite del cd di esordio Stecca erano un lontano miraggio. Ma si sa il pubblico del rap difficilmente perdona un passaggio ad Amici, vedremo se Sanremo gli gioverà o sarà un motivo in più, per chi ascolta questo genere, per snobbarlo.

BIANCA ATZEI

Ok. Qui ci sono due strade che posso perseguire. La prima è quella del “che brava, è tanto che ci prova, se lo merita etc etc…” che, va detto non sarebbero per niente delle bugie. La seconda, che a qualcuno potrà sembrare un po’ polemica ma che non lo è, semplicemente rispecchia quello che pensa la maggioranza del pubblico del web.
Allora Massimo Giletti ieri in presentazione ci ha tenuto a sottolineare che il cast era formato da venti veri big e rispetto al passato non c’erano nomi poco noti. Ecco sui social network ho letto un sacco di persone scrivere “Chi è Bianca Atzei?”. Quindi mi sa che qualche dubbio sulla popolarità qui c’è da chiederselo. Ok, Bianca ha degli ottimi passaggi radiofonici su alcune radio ma non si può sicuramente dire che è un volto noto, nonostante i suoi duetti con Alex Britti, Niccolò Agliardi e i Modà.
Sia chiaro, io non ho nulla contro la Atzei che ha un timbro interessante e intenso, anzi, sono certo che se il brano che ha presentato (si dice sia il famoso brano di Kekko dei Modà che doveva essere inserito nel disco Amore puro di Alessandra Amoroso, ma che è rimasto fuori all’ultimo dall’album) sarà una bella canzone questo potrebbe essere il momento della consacrazione per lei. Quello che metto in dubbio è un regolamento Sanremese che sembra fatto di pongo e viene modellato di anno in anno. Bianca l’anno scorso si è presentata al fianco di Britti nei big proprio perché non poteva essere considerata una big, cosa è cambiato in un anno (dove sinceramente non è successo nulla di folgorante nella sua carriera) per farla diventare un nome “big”? Voglio dire Il Cile qualche hanno fa, fresco del successo travolgente del singolo Cemento Armato in radio e di un disco d’esordio che con poca promozione aveva comunque superato le 15.000 copie vendute, era stato “relegato” nei giovani. Quindi perché?
Ecco diciamocelo chiaro son queste le cose che la gente, il pubblico sovrano, si chiede e che purtroppo fanno partire in molti prevenuti nei suoi confronti. In ogni caso auguro sinceramente a Bianca che sia l’anno buono per conquistarsi il titolo di big.

RAF

Altro grande colpo di questo Sanremo. Dicono che il ritorno su questo palco un po’ lo spaventasse… Sicuramente è un nome che, nonostante anche per lui le vendite siano al ribasso, da un valore aggiunto a questo Festival.

LARA FABIAN

Lara Fabian è una grande star internazionale. 20 milioni di dischi venduti non sono certo bruscolini. Qualcuno le critica di non essere un nome così inaspettato in quanto in Italia si è vista spesso, ha cantato Adagio, il suo cavallo di battaglia nella nostra lingua e soprattutto non le perdonano in nessun modo il duetto con Gigi D’Alessio. Finite queste chiacchere da Shampista, Lara è una delle voci più belle del mondo e sicuramente lascerà un segno in questo festival. A noi basta questo.

GRAZIA DI MICHELE & MAURO CORUZZI (Platinette)

Questa coppia è sicuramente quella più inaspettata e che ha generato più stupore (e qualche critica). Grazia De Michele attualmente, nonostante la pubblicazione di alcuni dischi in tempi recenti, è vista più come maestra di canto di Amici che come cantautrice. Mauro Coruzzi porta (volontariamente) il fardello del personaggio “ingombrante” di Platinette e questo purtroppo spesso fa perdere di vista alla gente che parliamo, oltre che di un uomo dalla cultura musicale straordinaria, di un personaggio poliedrico (come ha dimostrato più volte a teatro) e sicuramente talentuoso. Per me loro sono la scommessa di questo Festival e penso che potrebbero esserne in qualche modo la rivelazione per intelligenza e qualità del brano.

IL VOLO

I tre tenorini lanciati da Ti lascio una canzone da qualche anno mietono consensi e realizzano concerti sold out in tutto il mondo. In Italia hanno finora fatto un po’ di fatica ad affermarsi. All’inizio si parlava di una loro partecipazione al fianco di Albano, invece si presentano da soli. Sicuramente il talento c’è ed è evidente, vedremo il brano.

ANNA TATANGELO

Di Anna sappiamo molte cose. È un libro aperto per noi. Sappiamo che è ad un passo dal battere il record per aver collezionato più presenze al Festival di Sanremo che compleanni. Sappiamo che quest’estate è stata criticatissima (e cliccatissima) per il suo e sappiamo che si presenta con un brano di Kekko Silvestre che lui stesso dichiara molto forte. Sul resto diciamo che Anna ha spesso scontato cose che con la musica hanno poco a che vedere… l’unione con D’Alessio, il suo rispondere a tono alle critiche… una partecipazione non proprio fortunata ad X-factor come giudice, ma, a parte quest,o le sue doti vocali sono innegabili e la sua interpretazione è migliorata di anno in anno. Il brano Bastardo di qualche anno fa, al di là dei gusti, ne era sicuramente la prova. Se il pezzo è davvero bello, chapeu. Se ci ricanta che “Essere una donna non vuol dire riempire una minigonna” o “…che il suo amico (gay) si lascia accarezzare come un gatto” per noi è NO.

NESLI

Per Nesli è il momento della resa dei conti… passato dal rap al pop ha ottenuto un ottimo successo negli scorsi anni con i suoi singoli e lo ha fatto non solo per se stesso (Dimentico tutto scritto per Emma e Tiziano Ferro che ha coverizzato e lanciato come singolo la sua La Fine). Già due anni fa era stato ad un passo per entrare nel cast di Sanremo ma alla fine non era successo. Ora, fresco del ritorno alla Universal Music, è quello che più di tutti si gioca la consacrazione definitiva. Le carte in regola ci sono tutte. Staremo a vedere.

IRENE GRANDI

Irene è uno di quei nomi che maggiormente hanno risentito di un calo di popolarità dopo l’invasione delle cantanti dei talent. Forte di un grande successo fino a metà degli anni oo, dopo aver vinto il Festivalbar (per i più giovani che per caso si chiedessero di che parlo, subito a leggere qui) con Bruci la città nel 2005, ha iniziato a faticare nelle vendite, questo nonostante un Sanremo con un ottimo pezzo a firma Baustelle (La Cometa di Halley) e il successivo disco che aveva come traino un secondo singolo, Alle porte del sogno, che ha spopolato in radio. Il nemico di Irene non sono le canzoni, quelle le ha quasi sempre azzeccate, ma convincere nuovamente il pubblico a credere nelle sua musica nell’epoca delle Amoroso, Emma etc…

LORENZO FRAGOLA

E con Lorenzo Fragola, fresco vincitore da solamente tre giorni di X-factor si chiude l’elenco dei 20 big di Sanremo.
Anche sulla sua partecipazione la rete è spaccata e numerose sono state le critiche nei suoi confronti, il succo è sempre lo stesso: “Ma come ha vinto X-factor 3 giorni fa ed è già nei big?”. A queste persone andrebbe ricordato che la medesima cosa successe per Marco Mengoni e Chiara, quindi non ci troviamo di fronte ad una strana novità. Più che altro siccome Lorenzo ha dimostrato di possedere talento e di essere molto amato dal pubblico delle teenager, spero che la Sony questa volta sappia quel che fa e non commetta lo stesso errore di cui è stata vittima Chiara, ovvero assemblare in fretta e furia un album che non rispetta quello che è davvero il percorso artistico che Lorenzo ha dentro e intende perseguire. Se lavorano bene in questo senso il successo è garantito. Del resto come ha detto Conti non si può ignorare un’artista emergente che in una settimana ha conquistato il disco d’oro digitale con oltre 15.000 copie vendute. Però a voler essere onesti visto che Conti ha ribadito più volte che in questo festival l’importante sono le canzoni e che Lorenzo ha vinto X-factor solo giovedì ed è stato inserito nel cast di Sanremo sabato sera, questa bellissima canzone a Conti quando l’avrebbe fatta ascoltare?
Ho solo un dubbio, Carletto ha dichiarato che Fragola è stato inserito nel cast solo sabato sera, dopo una riunione dell’ultimo minuto. Ora la mia curiosità è qual è lo sfortunato nome che, all’ultimo, è stato fatto fuori dal cast in favore del Fragola? Non lo sapremo mai, mettiamoci l’anima in pace, ed in fondo per rispetto nei confronti di quel misterioso artista è meglio così.

CON QUESTO E’ TUTTO, ASPETTO I VOSTRI COMMENTI, LASCIATEVI ANDARE… Critiche, consensi, opinioni… va bene tutto!

Il direttore

Ps. Avevamo scritto una lettera qualche mese fa a Carlo Conti chiedendo di non darci un Sanremo di “soliti noti” (la trovate qui) e di farci rivedere qualche nome che da anni tenta Sanremo ma viene “rispedito al mittente”. Ecco anche la nostra lettera è stata rispedita al mittente e senza ricevuta di ritorno.
Solo su una cosa ci ha ascoltato… o quasi… non volevamo un Sanremo di soliti noti, ci ha dato un Sanremo con “i soliti idioti“.

“Ma quale musica leggera, questa è una musica che pesa… c’è chi la sente e s’innamora, c’è chi la vive e si avvelena…”
(Ma quale musica leggera – Loredana bertè – Testo: Edoardo Bennato)

  Cresciuto con la passione per la musica dopo l'adolescenza inizia a frequentare il Music Business. Le sue prime esperienze avvengono nel campo dei fan club, nel corso degli anni ne crea e porta al successo diversi. Col tempo affina le sue capacità in vari settori del campo musicale. Tour manager per Barley Arts, Personal Assistant per Syria, Niccolò Agliardi e, per sette anni, con Gianluca Grignani. Di quest'ultimo scrive anche la biografia Rokstar a metà. Dopo essersi cimentato come produttore con l'ex "Amici di Maria De Filippi, Eleonora Crupi con cui incide quattro singoli portandola a duettare al Mediolanum Forum con Laura Pausini a febbraio del 2014 crea e lancia il sito All Music Italia che, in pochi mesi, diventa una realtà consolidata del panorama dell'informazione musicale sul web, tra i siti leader del settore. Da diversi anni è giudice in diverse manifestazioni musicali tra cui il Coca Cola Summer Festival, in onda su Canale 5.
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  • BigBoj

    Intanto faccio i complimenti per l’articolo, davvero ben fatto e molto piacevole! Qui riporto invece il mio parere sugli artisti in gara (sono pronto per le critiche!!):
    Intanto ci tengo a dire che la lista dei 20 big è davvero di grande livello, certamente poi ci sarà sempre qualcuno scontento, ma è inevitabile.
    Detto questo sono del parere che mai come quest’anno per scegliere il vincitore si terrà conto che colui che trionferà andrà agli Eurovision, e non è cosa di poco conto…
    Cercherò di essere meno prolisso possibile:

    MALIKA AYANE: una delle cantanti migliori del panorama femminile italiano,che a parer mio negli ultimi anni ha un po’ stentato, compresi diverse partecipazioni a Sanremo in cui partiva tra i favoriti e ha deluso. Quest’anno visto anche le tante presente di ex-talent non la vedo tra i favoriti, che sia perciò la volta buona?!
    Inoltre a suo favore gioca il capitolo Eurovision, infatti sarebbe una delle cantanti ideali a rappresentare l’Italia.
    MASINI: non è mai stato tra i miei preferiti e mai lo sarà, ma non è indubbio che sia un grande della musica italiana, ma non credo che avrà molto da dire per le posizioni di vertice.
    NEK: Felice della scelta! un grande interprete della musica italiana, un po’ finito nel dimenticatoio di recente, che può sfruttare questa occasione per riemergere, e se la canzone sarà di livello (e parlando di Nek quasi certamente lo sarà!) può ambire a rompere le uova nel paniere agli ex talent anche per la vittoria, e per l’Italia all’eurovision sarebbe un gran colpo.
    RAF: vedi Nek, la penso allo stesso modo, tranne per il fatto che ragionando in ottica televoto, non credo possa essere competitivo per il successo. Felice comunque di essere smentito…
    IRENE GRANDI: un’altra artista che apprezzo molto,che come ben detto nel tuo articolo ha sofferto oltremodo tutti questi talent show.
    Spero che il festival possa rilanciarla!
    ANNA TATANGELO: Senza offesa ma non se ne può più, praticamente è presente a tutte le edizioni, e se ai tempi di Ragazza di periferia era tra le mie preferite, adesso visto anche le canzoni degli ultimi anni proprio non accetto questa scelta.
    BIANCA ATZEI: Premetto che la conosco,in quanto ascolto una radio dove la passano molto spesso, devo dire che la ragazza è talentuosa, ma capisco anche che considerarla una Big faccia storcere il naso a molti.
    NINA ZILLI: Brava cantante che non mi fa emozionare ma neanche mi dispiace del tutto. Inoltre all’Eurovision c’è già stata, non credo abbia interesse a tornarci.
    ALEX BRITTI: Potrei dire vedi Nek e Raf.
    Dalle prime quote dei bookmakers sembra tra i favoriti,non ci credo tanto ma non mi dispiacerebbe che fosse così!
    NESLI: Non ho capito se proporrà un brano rap o pop, comunque sia non canta mai cose banali…può essere un outsiders!
    GIANLUCA GRIGNANI: Mi dispiace dirlo ma non l’ho mai sopportato, ma al di là dei miei gusti personali ritengo sia giusta la sua partecipazione al Festival da cui mancava da qualche anno.
    LARA FABIAN: Bel colpo avere un artista straniera affermata all’interno della competizione.
    Felice di vederla in gara, ma per la vittoria mi auguro proprio di no, ha già rappresentato un altro paese all’Eurovision e trovo non sarebbe giusto mandare lei visto tutti i cantanti che abbiamo in casa.
    IL VOLO: Passiamo al capitolo Talent show di cui non sono per niente un estimatore, anzi…
    Non posso esprimermi su di loro perché non li ascolto e non è il genere di musica che mi compete, tanto di cappello per quello che hanno fatto in America, confermarsi in Italia credo sia dura, ma in ottica Eurocontest possono essere interessanti.
    DEAR JACK: Vorrei dire no comment e passare al prossimo.
    Del resto l’obiettivo di Sanremo è quello di fare ascolti, e quest’anno le ragazzine seguono loro, perciò eccoli qui…
    Musicalmente parlando offrono davvero poco, ma col sistema del televoto ahimè sono tra i favoriti.
    CHIARA: Credo una delle migliori voci uscita da un talent ma gestita nel peggiore dei modi da chi doveva sponsorizzarla. Speriamo si possa rifare…
    LORENZO FRAGOLA: Come la maggior parte degli ex-talent non è di mio gradimento, ma a differenza di molti altri è indubbio che il ragazzo ha stoffa.
    Trovo che il suo ingresso all’ultimo secondo al posto di un cantante già selezionato (Dolcenera?) tuttavia sia assurdo, e Conti poteva risparmiarselo.
    MORENO: Scelto per rappresentare i rapper quando alla gran parte degli stessi amanti del genere non piace!
    Inutile dire che Clementino sarebbe stato meglio…
    ANNALISA: A differenza di quanto detto in precedenza per gli altri ex-talent qui la penso diversamente.
    Annalisa è veramente una grandissima cantante che meriterebbe molto di più di quanto fatto finora, ha una voce e un’eleganza fuori dal comune.
    Avrei preferito si presentasse con un pezzo scritto di suo pugno,spero comunque che la canzone presentata sia di valore, e considerato che tutto sommato è abbastanza seguita dal pubblico, mi auguro davvero che questa sia la volta buona per lei di fare il botto,perché davvero lo meriterebbe.
    SOLITI IDIOTI: Impossibile capire cosa intendono fare, spero la buttino sull’ironia, anche perché altrimenti non possono competere con gli altri in gara.
    DI MICHELE-CORUZZI: Possono essere la sorpresa del Festival, sono due grandi conoscitori di musica e sono convinto presenteranno qualcosa di valore, ma in ottica televoto non li vedo competitivi.

  • Paolo

    Scrivete:
    “Eppure questa nuova Chiara seppur abbia convinto le radio non ha fatto lo stesso con il pubblico ed il suo disco è stato, purtroppo, uno dei tonfi più grandi di questo 2014. Basterà il brano di Sanremo a risollevarne le sorti e cementificare la sua popolarità al pari di Noemi e Mengoni?”
    Faccio notare che l’ultimo album di Noemi, “Made in London”, ha venduto circa 11.000 copie (quello di Mengoni oltre 150.000, questi paragoni non reggono).
    Alla fine del suo percorso, con un Sanremo alle spalle (come Noemi), l’album di Chiara avrà venduto più di quello di Noemi.
    Il vero tonfo alla fine non sarà stato quello di Chiara.

  • Ricordiamoci che Lara Fabian è di origine siciliana e parla un perfetto italiano. Per quanto riguarda i nomi del cast mi sembra che è gente che arranca da tanto tempo, chi ha bisogno del rilancio e chi farebbe meglio a metterci una pietra sopra. Deludente il fatto che Conti non abbia inserito dei nomi storici i cosiddetti “popolari” che tanto clamore destano ogni volta che vengono inseriti nel cast di Sanremo. Dopo la “vivacità” di Fazio (l’essere così schierati o così rigidi in ambienti che con la politica non c’entrano un bel niente) becchiamoci mr eredità e il suo Sanremo dal sapore dolce amaro…..

  • Ho inserito l’indirizzo del mio sito anche se non aggiungo post da anni ormai, va be’! Avevo altro da fare, ma avrei fatto meglio a non trascurare questi interessi. Divago…
    Il tuo pezzo mi ha divertito, specie nella prima parte. Io l’ho portato fino in fondo (e i refusi non te li segnalo, anche se a volte è più forte di me: ho fatto per un po’ la correttrice di bozze per una rivista di letteratura… Non ti dico…).
    Vuoi la mia? Fermo restando che il mio numero 1 è l’unico autentico cantautore di talento tra questi big. Senza nulla togliere ad altri,ma una canzone è fatta di parole e musica e gli altri deficitano troppo spesso nelle une o nell’altra, pertanto viva Grignani sulla fiducia! Artista in senso pieno!
    Masini è un ottimo compositore e mi sta pure simpatico, ma anch’io mi divertirei di più se mandasse al diavolo qualcuno con 3/4 della palazzina sua (come dicono a Roma). Ce n’è tanto bisogno! Altri nomi mi atterriscono, il neomelodico è dietro l’angolo!
    Mi incuriosisce Platinette, che stimo. Ma potrei sbagliarmi. Chissà?!
    La quota ragazzina assatanata è quella su cui evidentemente hanno puntato maggiormente e, a conti fatti e Conti li ha fatti eccome, è quella che dà sempre belle soddisfazioni di mercato. Quanto al resto, vinca la musica! In Italia c’è rimasto poco, non manca l’arte, manca l’investimento. Allora che Sanremo sia! …anche senza il Pippo nazionale!

  • Savalor

    Certo che la quota dei “rockers” non è state minimamente presa in considerazione… peccato, se si considera il successo degli anni scorsi (vedi Perturbazione), oltre al piacevole effetto che dà sempre la presenza di outsider a Sanremo. Nel complesso comunque mi sembra molto la fiera degli eterni “traballanti” (tranne qualche sporadico barlume qua e là) e, per quanto mi riguarda, Raf, Nek, Masini e Grignani potevano fare tutt’uno (sono stato buono, altrimenti avrei dovuto aggiungerci anche Britti).

  • Giuseppe

    Però un direttore che scrive “qual’è”….insomma…

    • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

      Hai pienamente… E soprattutto i direttori non dovrebbero mai scrivere articoli (o capitoli di libri) di sera tarda col cellulare… Si fanno mostruosità linguistiche. Capita. Mea culpa!

    • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

      Appunto vedi come volevasi dimostrare, non mi ha preso nemmeno la parola “ragione” dopo pienamente… :-/

  • Sono molto contento per Irene Grandi, Nek e Raf forse perché sono un nostalgico degli anni 90 ma a parte questo a mio parere meritano di tornare a Sanremo perché loro sono dei veri big della musica italiana che mi auguro incontrino il favore anche del pubblico più giovane affinché si rendano conto che a parte i talent esistono altre realtà musicali.
    Alex Britti come avete detto voi a Sanremo ha sempre portato delle belle canzoni quindi sono molto curioso di risentirlo.
    Per il rap sono molto curioso di sentire Nesli che è sempre stato sottovalutato rispetto ad altri protagonisti del rap come Fabri Fibra ecc. quindi mi auguro che per lui questo Sanremo sia un riscatto.
    Francamente Moreno non mi piace però sarò pronto a ricredermi.
    Lara Fabian è un bel colpaccio e ho grandi aspettative dalla sua “Voce” che sicuramente non ci deluderà.
    Per quanto riguarda Il Volo premetto che è un genere la lirica che non mi appartiene pertanto non posso essere oggettivo nella mia valutazione ma posso dire, grazie alla testimonianza di persone che conosco e che hanno assistito ai loro concerti, che sono dei mostri e infatti non è un caso che abbiano avuto davvero un successo enorme all’estero, gli auguro di farsi conoscere anche qui in ITALIA non solo per aver fatto Ti Lascio Una Canzone.
    Dear Jack ce gli aspettavamo tutti, possono piacere o meno, ma senz’altro visto il grande successo post Sanremo meritano di salire su quel palco.
    Lorenzo Fragola è bravo (anche se io tifavo per Madh, de gustibus) però questo Sanremo come giustamente avete sottolineato voi potrebbe essere un’arma a doppio taglio qualora l’album non rispecchiasse la sua natura artistica.
    Io non sono molto d’accordo e non lo ero nemmeno con Mengoni e Chiara di fargli mandare subito a Sanremo più che altro perché questi ragazzi sono giovani e non hanno nemmeno il tempo di realizzare di aver vinto il talent che già vengono mandati a Sanremo, col rischio che il fare le cose così in fretta gli bruci.
    Interessantissima la scelta di Grazia Di Michele & Mauro, non me l’aspettavo proprio ma sono molto contento. Tutti pensano a Grazia come alla prof di Amici e pochi purtroppo sanno che nonostante tutto Grazia continua a incidere dischi, tra cui l’ultimo Ginervy l’ho trovato molto delizioso e lei come cantautrice mi è sempre piaciuta prima di Amici…sarà proprio un bel connubio quello con l’eclettico Mauro e ho grandi aspettative da loro.
    Al contrario invece avrei preferito vedere I soliti idioti come ospiti (anche se non gli reggo) piuttosto che “rubare” un posto a qualche altro cantante magari in difficoltà che avrebbe bisogno della vetrina Sanremese.
    Per quanto riguarda Chiara penso affronterà il palco con una maggiore maturità e maggior consapevolezza, mi aspetto un bel brano.
    Annalisa mi piace molto, devo dire che 2 anni fa a Sanremo mi deluse per 2 pezzi non all’altezza quindi mi auguro che quest’anno il pezzo la rispecchi e la metta in risalto, tuttavia sono molto preoccupato perché se dovesse essere Kekko dei Modà l’autore dio ce ne salvi nel senso che il brano Sento solo il Presente firmato da lui per Nali, aveva una forte impronta dei Modà e non mi era piaciuto per niente mentre L’ultimo addio scritto da Nali sì perché usciva fuori la sua vera essenza, staremo a vedere.
    Anna Tatangelo non mi esprimo…avrà anche un bella voce ma penso si sia inflazionata troppo con numerose partecipazioni al Festival che specialmente negli ultimi anni non le hanno nemmeno portato grandi risultati in termini di vendite. Io avrei optato per qualcun’altra.
    Malika è un’artista con la A maiuscola, amo i suoi album e sono sicuro che tirerà fuori tutta la sua classe, spero per lei che questo Sanremo sia la sua consacrazione sennò c’è il rischio che pure lei ogni anno si ripresenti al Festival stancando la gente con la sua onnipresenza, comunque le faccio i miei migliori auguri perché se lo merita !
    Bianca Atzei, avrà pure una bella voce ma io non capisco perché tante altre altrettanto talentuose devono farsi un mazzo tanto di gavetta e sacrifici mentre lei in qualche modo ha sempre le porte aperte in ogni dove, non l’avrei mai presa come big perché a mio parere non ha i numeri di vendite o la popolarità per essere considerata tale. Possono passare i suoi pezzi all’infinito in radio ma se la gente non li acquista un motivo ci sarà. lei avrebbe dovuto come tutti farsi “la sudata” di presentarsi tra le Nuove Proposte e lì semmai far vedere di che “pasta è fatta”.
    Concludo dicendo che sono dispiaciuto perché avevo la speranza che l’aumento dei posti da 16 a 20 volesse dire dare la possibilità a qualche altro cantante sparito per un po’ dal main stream in occasione di un riscatto. Mi sarebbe piaciuto che dei 16 posti iniziali 4 fossero destinati a cantanti bisognose di una vetrina come il Festival, per esempio mi sarebbe piaciuto rivedere qualcuno tra : Laura Bono, Mietta, Paola Turci, Syria, L’Aura, qualche ex Nuova Proposta degli anni scorsi come Ilaria Porceddu o Antonio Maggio ad esempio. Altresì avrebbero sicuramente portato una ventata d’aria fresca e di novità Immanuel Casto e Romina Falconi proponendo finalmente qualcosa di innovativo nel piattume della musica main stream italiana attuale.