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Creuza de Mà 2026, Motta chiude a Carloforte i vent’anni del festival tra musica e cinema

Dal 22 al 25 luglio sull'isola di San Pietro. Ingresso gratuito.

La locandina della ventesima edizione di Creuza de Mà, Festival e Campus musica per cinema a Carloforte
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Motta chiude a Carloforte la ventesima edizione di Creuza de Mà, Musica per Cinema, il festival ideato e diretto da Gianfranco Cabiddu che dal 22 al 25 luglio porta sull’isola di San Pietro quattro giornate tra concerti, proiezioni e alta formazione. Con lui sul cartellone Carolina Crescentini, Ginevra Nervi, Mauro Palmas e Karen Hernandez.

Per Motta è un ritorno in un ambiente che conosce dall’interno: prima dell’esordio da solista ha studiato composizione di colonne sonore al Centro Sperimentale di Cinematografia, la scuola che ogni anno porta i suoi allievi al Campus del festival. La sua estate è costruita attorno al decennale de La fine dei vent’anni, l’album del 2016 che gli valse la Targa Tenco come migliore opera prima.

Creuza de Mà 2026: il programma delle quattro giornate

CREUZA DE MÀ 2026 · CARLOFORTE
Data Programma Ingresso
22 lug 2026 Banda Musicale di Carloforte
Concerto Musiche da Film, Piazza Repubblica. Proiezione del documentario su Mauro Pagani
Gratuito
23 lug 2026 Mauro Palmas e Giacomo Vardeu
Round Midnight al Giardino di Note, concerto Sighida
Gratuito
24 lug 2026 Ginevra Nervi, Carolina Crescentini
Live al Giardino di Note, incontro con l’attrice, Su Maistu di Cabiddu
Gratuito
25 lug 2026 Motta, Karen Hernandez
Cinema Naturale alla Tonnara, chiusura al Giardino di Note
Gratuito
Programma completo e orari sul sito ufficiale del festival.

Da Mauro Pagani a Motta: gli appuntamenti musicali

L’apertura di mercoledì 22 è affidata a un documentario, Andando dove non so, Mauro Pagani una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi, che ripercorre oltre cinquant’anni di carriera del fondatore della PFM, poi autore di colonne sonore e artefice con De André di Crêuza de mä, il disco da cui il festival prende il nome. La serata prosegue in Piazza Repubblica con il concerto della Banda Musicale di Carloforte dedicato alle musiche da film.

Giovedì 23 il Giardino di Note ospita il primo Round Midnight, il ciclo di concerti notturni, con Mauro Palmas e Giacomo Vardeu in Sighida, che lavora sui suoni del Mediterraneo. Nel pomeriggio il compositore Francesco Di Grazia riceve il Premio Campus per Giovani Compositori intitolato ad Alessandro Speranza.

Venerdì 24 Ginevra Nervi porta al Giardino di Note un live tra elettronica, voce e paesaggi sonori. Nella stessa giornata Carolina Crescentini incontra il pubblico in un dialogo moderato da Alessandra De Luca, e viene proiettato Su Maistu di Gianfranco Cabiddu, dedicato al maestro delle launeddas Luigi Lai e premiato al Bif&st 2026 come miglior film italiano.

Sabato 25 tornano i due appuntamenti simbolo. Al tramonto, alla Tonnara Comunale, Cinema Naturale con il violoncello solo di Karen Hernandez. In chiusura, al Giardino di Note, l’incontro tra musica e parole con Motta, che resta in zona ancora per poco: il 31 luglio è a Scalea, in Calabria, ad aprire il Laos Fest.

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Il Campus con il Centro Sperimentale di Cinematografia

Sotto il festival corre da nove anni il Campus, Musica e suono per il Cinema e per l’Audiovisivo, che porta a Carloforte una trentina di allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia insieme a giovani musicisti di diverse scuole italiane. Quest’anno gli incontri vedono Ginevra Nervi e Max Viale il 23 luglio, e Carolina Crescentini, Motta e Viale il 25.

Il progetto, sostenuto dalla Regione Sardegna tramite la Fondazione Sardegna Film Commission, è il presupposto per l’apertura a Cagliari di una sede regionale della Scuola Nazionale di Cinema dedicata alla musica e al suono per l’audiovisivo. È il motivo per cui il festival conta oltre il cartellone: un festival che genera una scuola è un caso raro in Italia.

La ventesima edizione è organizzata dall’associazione culturale Backstage, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero della Cultura e del Comune di Carloforte. L’immagine dell’edizione porta la firma dell’artista sardo Luca Molinas.

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