La classifica della stampa – Sanremo 2026 (pre-ascolti)
Non tutte le testate hanno affrontato il primo ascolto con lo stesso approccio: c’è chi ha premiato l’impatto e chi ha mantenuto uno sguardo più distante. Le differenze emergono chiaramente anche nel livello medio dei voti.
Ecco la classifica dopo i pre ascolti della stampa del 25 gennaio 2026.
- Ditonellapiaga – Che fastidio! (7,70)
È l’unica vera numero uno. Consensi ampi, nessuna insufficienza (il voto più basso è 6,5 dato dal Sole 24 Ore), picchi alti distribuiti su quasi tutte le testate. Non piace a tutti allo stesso modo, ma piace a quasi tutti. - Fulminacci – Stupida sfortuna (6,93)
Secondo posto molto solido: pochi entusiasmi estremi, ma una continuità di giudizio che lo rende uno dei nomi più affidabili di questa prima fase. - Serena Brancale – Qui con me (6,88)
Voce e interpretazione convincono gran parte della critica. Qualche voto più freddo c’è, ma non basta a scalfire una partenza forte. - Fedez & Masini – Male necessario (6,82)
La coppia funziona più sul piano dell’impatto che dell’unanimità. I voti alti compensano alcune letture più tiepide. - Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta (6,81)
Uno dei brani più regolari per andamento critico: non domina, ma resta sempre nella zona alta. - Tommaso Paradiso – I romantici (6,80)
Classico Paradiso: riconoscibile, divisivo il giusto, ma mediamente apprezzato. Parte bene senza strappi. - Ermal Meta – Stella stellina (6,72)
Tema forte e scrittura riconoscibile. I voti premiano l’intenzione più che la memorabilità immediata. - Sayf – Tu mi piaci tanto (6,60)
Uno dei casi più discussi: alcuni voti alti (9) convivono con letture più fredde (4,5 de Il Sussidiario). Tiene comunque la top 10. - Tredici Pietro – Uomo che cade (6,52)
Cresce con l’ascolto e trova spazio soprattutto tra le testate più attente al linguaggio urban, mentre il Sole 24 Ore lo boccia in pieno (4). - Malika Ayane – Animali notturni (6,40)
Accoglienza contrastata: c’è chi apprezza il cambio di passo e chi resta perplesso. Media comunque positiva, senza picchi. - J-Ax – Italia Starter Pack (6,31)
Ironia e formato funzionano per alcuni, meno per altri. Sta a metà, senza scossoni. - Chiello – Ti penso sempre (6,30)
Scrittura apprezzata, ma non da tutti (TAG24 gli dà 4). I giudizi oscillano, la media resta stabile. - Levante – Sei tu (6,23)
Molto amata da una parte della stampa, più fredda un’altra (4 dal Sole 24 Ore). Classico caso di canzone “di sensibilità”. - Dargen D’Amico – Ai ai (6,15)
Idea chiara e identità forte, ma non sempre convincente al primo giro. Media discreta. - Arisa – Magica favola (6,13)
Tecnica indiscutibile, ma la canzone divide più del previsto, anche se i voti oscillano tutti tra 5 e 7. Più rispetto che entusiasmo. - Eddie Brock – Avvoltoi (6,05)
Uno dei nomi più polarizzanti: voti molto alti (ben 3 testate danno 8) convivono con bocciature nette (5- del solito Sole 24 Ore). - Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare (6,04)
Scrittura solida, ma l’impatto emotivo non è universale (3,5 da Il Sole 24 Ore). Tiene la sufficienza. - Mara Sattei – Le cose che non sai di me (5,87)
- Patty Pravo – Opera (5,87)
- Luchè – Labirinto (5,85)
- Nayt – Prima che (5,85)
- Bambole di pezza – Resta con me (5,81)
- Michele Bravi – Prima o poi (5,81)
- Sal Da Vinci – Per sempre sì (5,70)
- Raf – Ora e per sempre (5,68)
- Leo Gassmann – Naturale (5,30)
- Francesco Renga – Il meglio di me (5,21)
- Samurai Jay – Ossessione (5,20)
- LDA & AKA 7even – Poesie clandestine (5,16)
- Elettra Lamborghini – Voilà (5,00)
Il caso più divisivo in assoluto: c’è chi la boccia senza appello (2 Il Mattino) e chi, invece, la promuove con convinzione (4 testate le danno 7). La media la penalizza.
Questa classifica non indica un vincitore certo, ma aiuta a capire chi parte avvantaggiato. Per un’analisi dedicata alle probabilità di vittoria, qui trovi il nostro approfondimento su chi può vincere Sanremo 2026.
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