13 Febbraio 2026
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13 Febbraio 2026

Carlo Conti difende le sue scelte: Sanremo 2026 dedicato a Pippo Baudo, “Su Pucci nessuna interferenza”

Da Sanremo 2027 alla polemica su Andrea Pucci: le parole del direttore artistico

Carlo Conti idee Sanremo 2026
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Carlo Conti rompe il silenzio sulle polemiche e rilancia il senso di Sanremo 2026. Ospite di RTL 102.5, all’interno di “Giletti 102.5” con Massimo Giletti, Barbara Sala e Luigi Santarelli, il conduttore e direttore artistico del Festival ha chiarito diversi punti: dalla dedica a Pippo Baudo al caso Andrea Pucci, fino al futuro della kermesse.

Un intervento diretto, senza giri di parole, che arriva a pochi giorni dall’inizio della manifestazione.

Sanremo 2026 al Quirinale: “Un riconoscimento per tutta la discografia”

Per la prima volta nella storia del Festival, i cantanti in gara – insieme a Carlo Conti e Laura Pausini – sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica. Un evento che ha avuto luogo il 12 febbraio.

Un passaggio che il conduttore definisce simbolico ma anche concreto:

“È un momento importante non soltanto per il Festival, per me, per tutti noi, ma proprio per la discografia italiana. È un riconoscimento importante per una musica che sta andando sempre più forte.”

Carlo Conti sottolinea il cambio di scenario rispetto a dieci anni fa, quando le classifiche italiane erano dominate dai brani internazionali. Oggi, dice, il panorama è completamente ribaltato: più spazio agli artisti italiani, più fermento creativo, più ricambio generazionale.

E aggiunge un passaggio personale su Sergio Mattarella: “Ha una forza incredibile e deve essere un grande esempio per tutti noi.”

carlo conti: “Sanremo 2026? un’edizione dedicata a Pippo Baudo”

Un’altra dichiarazione destinata a far parlare è quella sulla dedica dell’intera edizione 2026 a Pippo Baudo.

“L’intera edizione di quest’anno sarà dedicata a Pippo Baudo e lo scoprirete fin dalla sigla.”

Non solo un omaggio simbolico: Conti anticipa che ogni volta che un ospite sarà stato lanciato in passato da Baudo, potrebbe essere proprio lui a presentarlo.

Un filo diretto tra la storia del Festival e il presente.

Il caso Andrea Pucci: “Nessuna interferenza dal governo”

Il punto più delicato riguarda la rinuncia di Andrea Pucci e le polemiche che ne sono seguite.

Conti è netto:

“Abbiamo assoluta carta bianca, nessuno si permette di interferire. Se facciamo degli errori sono soltanto per colpa mia.”

Rivendica autonomia totale nella direzione artistica, sia nelle edizioni passate sia con l’attuale governo.

“Nel caso di Pucci ho fatto una scelta del tutto autonoma. Il Festival è nell’occhio del ciclone e si viene tirati un po’ tutti per la giacca.”

L’auspicio è chiaro: “Spero che quando inizierà il Festival si torni a parlare solo di musica.”

Carlco conti: “Sanremo 2027? Cinque è un numero perfetto”

Guardando oltre il 2026, Conti lascia intendere che potrebbe fermarsi.

“Questo Sanremo è il quinto, quindi un numero perfetto. Va bene così.”

Ricorda come negli ultimi dodici anni la direzione artistica sia stata nelle mani di sole tre persone – lui, Amadeus e Claudio Baglioni – sottolineando che cambiare può essere sano per il Festival.


L’intervista completa è disponibile su RTL 102.5 Play.