Le Pagelle ai nuovi singoli italiani in uscita venerdì 30 Luglio: Tish, Valerio Mazzei, Lowlow, Mannarino…
Ultimo appuntamento con le recensioni ai nuovi brani a cura di Fabio Fiume

Pagelle nuovi singoli 30 luglio 2021 a cura di Fabio Fiume. Ultima settimana di Pagelle per la stagione 2020/21.
E’ stata un’annata indubbiamente ricca che, come sottolineato più volte, in alcune settimane ha battuto davvero i record per pubblicazioni. Ci si prende un periodo di meritato riposo in attesa di ripartire più carichi e vogliosi di tanta e buona musica italiana a fine Agosto. Per il momento nell’augurarvi una magnifica estate, vi lascio leggere quanto segue.
Buona lettura.
Camilla – Vengo a prenderti a L’Havana
Sound caraibico, ma non quello che ci si può aspettare quando lo si dice in questi anni; niente reggaeton, niente ritmi che favoriscono agitazione di chiappe come se non ci fosse un domani. Camilla si produce in un brano che va più all’essenziale e vero nell’arrangiamento e questo aiuta anche una voce che non è particolarmente avvezza al virtuosismo, ma che è riconoscibile e piena.
Sette
Manuel Da Costa – Tutti i motivi
Certo capire di più il testo male non farebbe. Il nostro invece biascica tutte le parole che legate fra loro fan sì che alcune si perdano inevitabilmente. Tutta troppo uguale da inizio alla fine e non parlo di sound, che ha pure qualche cambio tempo. A quei cambi però non corrisponde ugualmente un cambio d’intenzione interpretativa,
Quattro
Furia In Melis – Astrazeneca
Io mi rifiuto davvero, o meglio mi sarei voluto rifiutare dopo le prime due note e le prime parole. A condire il tutto pure qualche passaggio in spagnolo. E poi ordinanze, astrazeneca ( pure nel titolo )… ma perché?
Tre
Galassie – Banana boat
Scorrevole pop rock senza particolari originalità, ma anche senza nessun punto scuro che ne limiti il possibile facile arrivo. Se avanzasse nella notorietà, è uno di quei pezzi che può facilmente chiamare il canto facile da parte del pubblico.
Sei
Andrea Liccardo – Vengo da Marte
Ah mamma mia questi effetti sulla voce! Base danzereccia piuttosto stereotipata che sembra abbastanza slacciata dalla parte cantata che ad un certo momento prova pure a schiacciare, rinforzare e va ancora più fuori dal contesto. Mah!
Tre
Lost & Giorgieness – Sole tropicale
Combinazione indovinata tra la band che appena un decennio fa era in rampa di lancio fra i più giovanissimi e poi si è persa per un periodo e la frizzante voce impertinente di Giorgieness che invece è tra le artiste che si stanno esercitando con le ali. Poteva essere un salto nel vuoto ed invece, pur non gridando al miracolo, il nido è ben saldo alla parete scoscesa, da cui si potrebbe veramente spiccare il volo.
Sei ½
LowLow & Briga – Coscienza sporca
Per alcune inclinazioni ho pensato un po’ ad alcune cose di Caparezza. LowLow riesce come il più famoso collega ad essere irriverente, contemporaneo nel linguaggio ( non sempre forbito ) , ma simpatico, non urticante. Briga è sempre più lanciato nel canto rispetto agli esordi e forse questa è una delle sue prove più riuscita come cantante. Per entrambi bisogna solo trovare un pochetto più di personalità, ma il brano passa.
Sei
Mannarino – Africa
Sound rinnovato per Alessandro che, pur restando sempre estremamente popolare, ispeziona venti di provenienza dalla culla del mondo e li unisce con intelligenze sonore attuali. E per popolare riguardo Mannarino non intendo dire certamente pop nel senso comune del termine, ma proprio come vicino ai suoni del popolo, delle strade, dei quartieri.
Sette ½
Franco J Marino – Immagina il mondo che vuoi
Il coretto iniziale fa molto If We Try , brano dance di discreto successo di fine anni 90 di Karen Ramirez. Poi il pezzo diventa tutt’altro: una ballata ben costruita con un inciso “antonacciano” senza però avere quella stessa forza emotiva e restando per altro schiavo della attuale regola del meno di 3 minuti.
Quattro
Valerio Mazzei – Sigaretta
Scanzonata ed estiva unisce un mood modaiolo di qualche anno fa, quello delle chitarrine alla Jason Mraz, con un beat più contemporaneo. L’incontro è una scoperta, il nuovo che però è pieno di cose che entrambi sanno dell’altro/a. E’ uno scoprirsi piano, come un gioco al nascondino. Molto carina.
Sei ½
Valentino Prato – Intorno a me
Sembra, sia per arrangiamento sia vocale che strumentale, un pezzo del 1983, 84 al massimo. La linea melodica non sarebbe nemmeno male, così come il senso. E’ proprio un problema d’arrangiamento e le chitarre dello special sono un’ulteriore triste condanna. Se si correggesse forse…
Quattro
Tish & Sethu – Fucked up
Gioca d’atmosfere in una proposta dance elettronica Tish, in cui ci sono parecchie variazioni tanto da incuriosire e prestarsi ad un ascolto attento, predisposto a seguire. L’intervento di Sethu dona un ulteriore colore al prodotto che potrebbe camminare bene se qualche network ci credesse.
Sette
Mattia Toni – Wait for me
Canzone che ha un significato importante per chi la canta. Aspettarsi per sempre, soprattutto in un luogo che non è più fisico, non è più visibile. La resa è un po’ troppo manieristica e con forte ispirazione derivante da alcuni gruppi glam rock degli anni 00, come Rasmus e Tokio Hotel. L’incursione rap? Un dazio inutile da pagare.
Cinque
Veniero – Non è cambiato niente
Ballata alquanto noiosetta, non adatta a fare da singolo guida ma, al massimo, da lato b di un 45 giri. Melodicamente l’apertura melodica dell’inciso non è nemmeno male, ma tutto è tenuto sempre sulla stessa linea espressiva. Ne consegue un possibile sbadiglio.
Quattro ½
Villabanks & Boro Boro – Rompo
Cosa posso dire di questo pezzo? Cosa posso mai disquisire sul testo, che tra l’altro gioca anche a latineggiare? Che posso raccontare della base se non che è come tante altre e che non aggiunge e non leva niente? Ecco cosa penso di questo pezzo: non aggiunge e non leve niente, anzi ha tolto a me del tempo per ascoltarlo.
Quattro =






