Condividi su:

Pagelle Nuovi Singoli 24 luglio: Paola Turci (8½), Nu Genea (7½), El Chapo Junior (3)

Il ritorno di una big si prende la Golden Song, mentre la trap colleziona bocciature.

Pagelle nuovi singoli 24 luglio 2026: collage con Paola Turci, Mannarino, Nu Genea e gli altri artisti recensiti da All Music Italia
Condividi su:

NEW MUSIC FRIDAY 24 LUGLIO 2026: LE PAGELLE AI NUOVI SINGOLI ITALIANI

I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA

CONSIGLIATO

NU GENEA – CARÈ

Qualcuno protegga per l’eternità i Nu Genea, li renda immortali e gli permetta di creare questo sound ad libitum. Soprattutto se poi c’è anche la possibilità di avere nelle orecchie la voce di Fabiana Martone che sembra nata per lavorare con loro.

Il sound è quello classico dei Nu Genea, quello che ha fatto tornare di moda da qualche anno il funk, la fusion che negli anni 70 risuonava nelle orecchie dei fan di un certo Masayoshi Takanaka, uno dei padri del genere.

Ci farà ballare e muovere come già successo con gli altri singoli del passato? Senza dubbio.
Voto: ★★★★★★★½


CONSIGLIATO

edda, lamante – ezechiele

Due voci crude, due figure cantautorali che attingono a piene mani dall’alt rock per ricreare questa seconda versione del brano contenuto, in tutte e due le forme, nel nuovo album della stessa figura principale del progetto, Edda.

Un uomo e una donna che si incontrano per raccontare questa storia attraverso un incontro tra due generazioni completamente diverse. Edda è un classe 1963, Lamante potrebbe essere sua figlia.

Nella sua versione originale, Ezechiele è forte e potente ma manca quel tocco di angoscia e disperazione che Lamante riesce a donare con i suoi acuti e il suo, quasi, urlare certi concetti. Un brano che è diventato un instant classic del genere e che, adesso, vive in questa nuova forma.
Voto: ★★★★★★★½


CONSIGLIATO

MANNARINO – MARADONA

A dispetto del titolo, il brano non ha nulla a che fare con il noto fuoriclasse, bensì un pretesto per raccontare qualcosa di ovvio della nostra Terra, tra denuncia sociale e consapevolezza di ciò che non abbiamo e non abbiamo più.

Casse vuote, spesa che costa troppo, i saluti alle stazioni tra persone costrette a non vedersi per tanto tempo…e Maradona sta in cielo. Il senso è chiaro, cioè riflettere sull’assenza, sulla mancanza e darle valore per comprendere a che punto siamo arrivati al giorno d’oggi.

Per quanto riguarda la musicalità, Mannarino ha fatto ciò che fa ormai da anni e cioè andare in giro per il mondo e ricercare cose nuove, diverse, lontane dal nostro immaginario. In questo caso siamo in centro sudamerica, i suoni sono quelli che avrebbero usato i Buena Vista Social Club.
La sperimentazione sonora, quindi la fantasia, unita alla concretezza del testo che parla di noi e della realtà. Dicotomia che ci permette di guardare questa contrapposizione con interesse.
Voto: ★★★★★★★
7


CONSIGLIATO

SCAR – UN BEL FIORE

Scar è molto interessante, ha un timbro e un’estensione controllata che lo rende molto riconoscibile nell’attuale panorama devastato e distrutto dallo streaming della musica italiana. E menomale, aggiungiamo.

In questo caso sceglie di pubblicare come singolo una canzone che vuole essere hit estiva senza esserlo fino in fondo, nel senso che pesca a piene mani dalla tradizione pop anni 50 melodica italiana, aggiungendo la classica sezione ritmica dell’indie velocizzato italiano alla Fulminacci.

Scrive bene, canta bene, ha delle belle intuizioni ma sembra che manchi ancora qualcosa per il grande salto, una specie di concretezza che potremmo identificare in quel particolare dettaglio che catturi un po’ tutti.
Non so cosa ma ancora qualcosa manca. Detto ciò, Scar lascia sempre il suo segno come fosse un graffio.
Voto: ★★★★★★★
7


CONSIGLIATO

DESTRO – NIENTE DI SPECIALE

Cantautorato pop che si incanala verso il mondo di un Gazzè, di un Fabi con accenni di Mannarino ma con una sperimentazione (piccola) elettronica che arricchisce il suono strumentale alla fine del ritornello, rendendolo più pieno e capace di avvolgere l’ascoltatore quasi come fosse un abbraccio fatto di suono.

Il testo è scritto bene, forse a tratti ridondante e troppo carico di metafore soprattutto nella seconda parte, senza un vero climax e senza quel senso di crescendo emotivo che, ascoltando bene, forse voleva tentare di far passare ma tutto sommato bene. Si affronta il cambiamento personale attraverso l’esperienza di coppia, sottolineando l’incapacità di riuscire a donare quel sentimento che viene richiesto, quasi agognato dalla controparte.

Destro è uno dei volti nuovi e delle penne nuove del cantautorato italiano, ha solo bisogno di tempo per sgrezzare, asciugare, condensare meglio i pensieri.
Voto: ★★★★★★½


CONSIGLIATO

ele a – nn è divertente

Che produzione, che flow che ha questa ragazza. Lo avevamo già sentito e apprezzato all’interno dell’EP pubblicato a giugno ma, adesso, ha scelto di estrarre il nuovo singolo che ci permette di approfondirlo ancora di più.

Il tema è quello lì, cioè la storia finita male a causa di divergenze legate a come si vede la vita, come affrontarla, come mandarla avanti dunque non parliamo di un tema impegnato ma il modo in cui ELE A la racconta è piacevole all’ascolto.

Non di certo uno di quei brani che resterà nella storia, tutt’altro, ma nell’ottica di un singolo ascolto merita fiducia.
Voto: ★★★★★★½


CONSIGLIATO

PRIMOGENITO – SCUSA CATERINA

La lettera di un ragazzo alla sua Caterina, la sua amata, in cui elenca tutti i suoi errori, le sue colpe, le sue mancanze che hanno condizionato il rapporto. Questo è ciò che propone Primogenito, forse tra le top 10 penne cantautorali della nuova generazione italiana.

L’arrangiamento è tutto in maggiore, quindi tenta di dare una chiave di lettura molto ottimista, positiva, che guarda a queste scuse come a qualcosa che alla fine va per il verso giusto.

Caterina ascolta le scuse di questo ragazzo che prova a smorzare i toni accettando ogni tipo di giudizio senza fiatare e lei, mossa a compassione con il sorriso sulle labbra, potrebbe anche ammorbidirsi e accettare ma questo non lo sapremo mai.
Voto: ★★★★★★½


CONSIGLIATO

BIG FISH, MACELLO, ENNY P – PRESSING


Big
Fish carria tutto il brano insieme a Macello, Enny P poteva anche non esserci per il ruolo che le è stato assegnato, non aggiunge assolutamente nulla a questa canzone dance.

Fish ha creato una prod che profuma di anni 90, molto Matrix per capire il mondo, e mi chiedo cosa sarebbe successo se non ci fossero stati Macello ed Enny P, perché i suoni sotto sono così belli che sembra quasi un peccato coprirli con due voci.

Macello, nella seconda strofa, inizia ad andare quasi in extrabeat e fa solo confusione ma sul resto è impeccabile. Di Enny P abbiamo già parlato, aggiungiamo solo che la sua presenza si limita al pre ritornello e a ripetere il ritornello che canta in precedenza lo stesso Macello, lei non mette nulla se non la presenza che, comunque, se non guardi ma ti limiti ad ascoltare diventa anche a tratti fastidiosa perché superflua.
Senza la parte rappata sarebbe stata una base da 8, con il rap piazzato sopra diventa un 5.
Voto: ★★★★★★
6


PAGELLE NUOVI SINGOLI 24 LUGLIO 2026 – I BOCCIATI DA AMI

BOCCIATO

SHARI – MAI PIÙ

Scelta sbagliata. Shari che fa Salmo è tra le cose più anticlimatiche della nostra musica del 2026 e il motivo è semplice: Salmo è rap hardcore e, pure quando fa robe un po’ più pop, ha una voce così tanto carica di rabbia che certi sentimenti e certi concetti te li sputa in faccia senza lasciarti il tempo di chiedergli scusa.

Shari è una cantante dal timbro palesemente jazz, una specie di Malika Ayane ma ancora più marcata. Se scegli di cantare su una produzione di Salmo, soprattutto di questo tipo, è chiaro che stai tentando di unire due mondi che, per carità, potrebbero anche trovare dei punti di connessione ma che ti fanno immediatamente pensare solo a quanto sia tutto sbagliato.

Ed è tutto sbagliato idealmente, infatti.
Voto: ★★★★★
5


BOCCIATO

DEDDE – TUTTO SOTTO CONTROLLO

Canzone rap carica di autotune a livelli allucinanti ma non è neanche questo il problema. Dedde sembra la versione wish di Ghali per come rappa e per il tipo di flow e, oltre questo, il testo è qualcosa di già sentito, risentito e strasentito come ultimamente ci capita spesso di dire con i brani di questo genere.

Storia di un incontro tra un uomo e una donna con il solito linguaggio sopra le righe del rap dove la donna è contorno, protagonista di una canzone dove diventa un mezzo per raggiungere uno scopo, non un elemento da valorizzare.

È il solito discorso, non c’è nulla da aggiungere.
Voto: ★★★★
4


BOCCIATO

vale pain – luiz diaz

Mi spiace ma io mi arrendo. Non riesco a riconoscerli più tutti questi trapper, sono tutti uguali e dicono tutti le stesse identiche cose. Ma com’è possibile che nessuno glielo dica? Com’è possibile che nessuno li fermi prima di pubblicare e gli dica “amico mio guarda che con questa canzone fai solo massa, confusione”?

Questa canzone non ha un solo elemento interessante, neanche uno, dalla musica al testo. È tutto buttato lì, il testo sembra scritto con gli occhi chiusi e senza un minimo di ragionamento, si parla sempre di donne usate come oggetti, di calciatori, di robe che nel 2026 anche basta.

Ma perché una persona dovrebbe ascoltare questa canzone? In base a cosa? Già se inizi dicendo che hai due donne nella vasca la risposta normale è solo una: bravo, e che dovrei fare ora che lo so?

Queste produzioni sono vecchie ormai, non hanno più ragion d’essere e annoiano mortalmente, questi testi sono blandi e privi di smalto, la voce è irriconoscibile e indistinguibile rispetto quella dei suoi colleghi.

A cosa serve continuare su questa strada? A fare stream su Spoti? E quanto può durare?
Voto: ★★★★
4


BOCCIATO

EL CHAPO JUNIOR, LE-ONE, EMDI – VAMPIR

Basta canzoni così, sono inutili e non servono a nessuno se non a occupare spazio nei server di internet che consumano acqua per i sistemi di raffreddamento. Pensare che una delle cause dell’inquinamento digitale sia, da oggi, anche questa canzone rattrista molto.

È esattamente la stessa canzone copia e incolla mezza reggaeton, cantata in napoletano, che parla di Diletta Leotta, di marchi importanti, di malesseri, di soldi, sempre le solite cose che non servono a nessuno, neanche a loro.

A che serve a questi tre soggetti un brano del genere? Ad alzare gli stream? Ma siamo sicuri?
Voto: ★★★
3


Cliccate su continua per scoprire se questa settimana c’è una Golden Song.

Precedente
Continua