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Pagelle Nuovi Singoli 17 luglio: Santi Francesi (7 e mezzo), Achille Lauro (6 e mezzo), Rosanna Fratello (2)

I voti di Alvise Salerno ai nuovi singoli italiani del 17 luglio: da Santi Francesi a Rosanna Fratello.

Pagelle Nuovi Singoli 17 luglio 2026 di All Music Italia: Achille Lauro, Artie 5ive, Michele, Santi Francesi e Chadia
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NEW MUSIC FRIDAY 17 luglio 2026: LE PAGELLE AI NUOVI SINGOLI ITALIANI

I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA

CONSIGLIATO

SANTI FRANCESI – NEBBIA

La stranissima direzione del progetto Santi Francesi si arricchisce di un nuovo, maestoso capitolo che non ha nulla a che vedere con il precedente, né con ciò che potevamo aspettarci in un periodo del genere.

Non è un singolo, è di più. I Santi hanno fatto una canzone da grandi produzioni teatrali, da orchestra che non ha sezione ritmica, solo un’enorme sezione d’archi ad accompagnare la voce di ‘Santo 1’ (Alessandro De Santis), il tutto poi messo a cuocere a puntino da ‘Santo 2’ (Mario Lorenzo Francese).

La voce di De Santis è volutamente filtrata come se stesse parlando al telefono, raccontando alla sua ex tante cose che lo riguardano e che riguardano la loro relazione.

Un dialogo a distanza che fa capire la sua frustrazione per ciò che era e non c’è più, reso maestoso dai suoni di archi, violini, violoncelli vari che vengono arricchiti da un singolo pad di Francese.

Il tutto, poi, esplode a fine brano con questa dimensione cinematografica che cresce fino a raggiungere il suo climax nello special strumentale finale.

Già con Guerrilla si era capito che sti due ragazzi non fossero normali, adesso ne abbiamo la conferma. Ed è bellissimo.

Voto: ★★★★★★★½


CONSIGLIATO

SVEGLIAGINEVRA – LA FOTO MIGLIORE

La capacità di fare ritornelli forti è insita, evidentemente, in questa ragazza che sempre più è un punto di riferimento per l’indie italiano.

Svegliaginevra crea il suo singolo estivo con la sua visione che, per certi versi, ricorda il mondo di Ariete ma con una chitarra e un basso molto più marcati, oltre che dei BPM molto più elevati.

Molto interessante anche lo special finale, interamente strumentale, con un suono elettronico quasi prog che domina la scena e che aggiunge un elemento che, nel corso di tutto il componimento, non c’è.

Ottima via d’uscita per chi cerca qualcosa di diverso dalle solite canzoni estive copia e incolla.

Voto: ★★★★★★★
7


CONSIGLIATO

SPADAVECCHIA – SEDICIANNI

Quando si sa scrivere, cantare e proporre con qualità questi sono i risultati e hanno un nome e un cognome: Michele Spadavecchia, ragazzone che sceglie la via del racconto di una storia con una ‘signorina che balla’ che, per colpa delle sue lamentele, gli fa pensare che forse era meglio avere 16 anni e giocare con il sano e vecchio SuperSantos.

Una classica storia di conoscenza abbastanza ambigua, con giochi di forza psicologici di un certo tipo, che vengono raccontati in chiave alt-pop con questo pianoforte che ricorda molto il suono dei pianoforti del vecchio west che sentite nei film, con però una melodia da indie italiano un po’ alla Galeffi, alla Cimini, questi nomi qui.

Timbro interessante, ti fa entrare nel racconto facendo capire con il colore della voce se sia arrabbiato, sconsolato, triste, felice, malinconico. Tutte emozioni che si riescono a comprendere bene grazie alla modulazione della voce.

Complimenti, ottimo impatto.

Voto: ★★★★★★★
7


CONSIGLIATO

ACHILLE LAURO – LA CITTÀ DEGLI ANGELI

Dire che questa canzone sia brutta è un’eresia, non lo è mai e non può esserlo neanche sforzandosi, ecco perché è qui. Ci sono, però, dei punti di criticità legati alla struttura del brano e alla costante ripetitività della stessa nelle composizioni di De Marinis.

Già detto che tutto il suo ultimo album sia una specie di copia e incolla costante, le canzoni prese singolarmente sono validissime ma mantengono un problema che è ormai diventato la costante di ogni cosa che ascoltiamo di questo artista ed è la struttura strofa semplice, ritornello con ingresso della batteria, di nuovo strofa semplice, ritornello, special vocale e reprise con chiusura quasi da stadio per permettere all’artista di prendere fiato, andare dietro le quinte e cambiarsi in vista dell’atto successivo.

Questo nuovo singolo non ha nessun elemento diverso rispetto agli altri suoi brani, si fa fatica a distinguerli ormai. Cambiano i testi, quello ovvio, ed in questo caso l’intensità è dedicata tutta alla ‘città degli angeli’, presumibilmente la sua Roma, che sorvola come un emissario di Dio spingendo se stesso fino all’eccesso, senza rimpianti e con la certezza che si morirà ma soddisfatti per tutto ciò che si è fatto in vita.

Bel testo, importante e profondo. Il problema resta la struttura che sta iniziando già da diverso tempo a non permettere all’ascoltatore di potere distinguere un brano dall’altro tra gli ultimi, bisogna andare indietro di qualche anno per trovare qualcosa di diverso ad eccezione delle robacce estive.

Voto: ★★★★★★½


CONSIGLIATO

IMMANUEL CASTO, GIORGIENESS – SCENDE IN PISTA IL COMMERCIALISTA

Genio, immenso genio quest’uomo. Fare una canzone sugli F24 e sul commercialista che ti aiuta capire come pagare le tasse se sei una Partita IVA è solo una roba da geni totali.

Il commercialista, in questa chiave dance elettronica, diventa una specie di supereroe che scende in pista per risolvere i tuoi problemi, povero lavoratore autonomo, e farti pagare tutto nella maniera giusta senza truffare o essere truffato.

Ennesimo capitolo di un racconto che può sembrare banale ma trovatelo voi un altro che abbia il coraggio di fare una canzone del genere con questa lucidità.

Ve lo dico io, come Immanuel Casto esiste solo Immanuel Casto.

Voto: ★★★★★★½


PAGELLE NUOVI SINGOLI 17 luglio 2026 – I BOCCIATI DA AMI

BOCCIATO

ARTIE 5IVE – BOP BOP

Artie è il campione dei pesi massimi della nuova trap melodica italiana ma, alla fine della fiera, per metà testo non si capisce niente e per l’altra metà ci sono frasi sconnesse tra loro che non creano un discorso di senso compiuto.

Il ritornello è un continuo dire che lui ha la glock che fa bop bop bop (con tanto di suono di spari) ma vabbè, transeat. Concentriamoci sulle strofe.

Nella prima dice che sono in giro drogati, lui e i suoi amici, alle 5 del mattino in cui si lamenta di chi lo odia e che lui ha ancora tanto da fare. All’improvviso dice che ha lasciato una tipa per una certa Sara. Così, senza un minimo di storytelling.

Nella seconda strofa parla di questa ragazza, che non l’ha mai presa come hobby e che rispetta tutto il suo difficile passato. Nonostante questo dice che non sono né amici né fidanzati e che dopo il sesso lui deve andare perché i suoi nemici lo vogliono morto (giuro lo dice, sarebbe curioso capire chi siano questi soggetti. Che ne sai, magari ti spetta la scorta come Saviano caro Artie).

Insomma, piccole parti interessanti ma completamente scollegate tra loro, non c’è senso di coesione tra i concetti espressi e questo è un limite.

Chissà se anche lui andrà oltre prima o poi rispetto questo genere che, se non fosse per Spotify, sarebbe già bello che morto.

Voto: ★★★★★
5


BOCCIATO

ANTONIO MAGGIO, SUD SOUND SYSTEM, LEO ROJAS – RADICI

Il problema, l’unico strutturale, di questa canzone è che (e spiace dirlo) annoia arrivati a metà brano. L’altro, non strutturale ma tecnico, è la differenza di mix impostata sulla voce di Antonio Maggio e di Terron Fabio/Nandu Popu dei SSS.

Sembrano registrate proprio in momenti diversi e lo stacco è così netto da percepirne tutte le singole differenze ma non nel senso buono. Non c’è amalgama tra le varie voci ed è un peccato perché l’esperimento è di grande valore.

Per quanto riguarda la prima critica, si spiega facilmente con il primo minuto e mezzo in cui Antonio Maggio canta ciò che deve ma senza mai creare qualche variazione, qualcosa anche di piccolo che ti tenga incollato all’ascolto con attenzione.

Troppo uguale sempre vocalmente, troppo moscio l’arrangiamento che, per quanto reggae style, comunque ingloba elementi di pop melodico italiano standard ma davvero troppo poco per catturare.

Dopo quasi due minuti ti chiedi quanto stia durando perché l’eccessiva ripetitività ti porta a chiedertelo, sembra di essere lì da dieci minuti.

Peccato perché il testo è davvero di grande valore, un ritorno alle radici salentine attraverso una persona che ti permette di poterle ricordare e rivivere anche a distanza.

Occasione che poteva e doveva essere sfruttata meglio.

Voto: ★★★★★
5


BOCCIATO

CHADIA – NO STOP

Parte la base e pensi “wow, ma siamo nei primi anni 2000, occhio che qui siamo nel territorio della prima Beyoncé di Naughty Girl, delle Pussycat Dolls”, poi parte a cantare/rappare Chadia e pensi “ma cos…”.

Le due cose non viaggiano sullo stesso binario, qui siamo in un territorio sonoro che risalterebbe molto ma molto di più con dei toni caldi, profondi, con timbri profondi alla Bey, alla Missy Elliot.

Con il timbro di Chadia questa cosa risulta più strana che bella, tra l’altro con il solito testo che potrebbe essere sintetizzato in “io sono la migliore in circolazione, occhio”. Dai, un punto di vista nuovo di un/una rapper che non era mai stato affrontato.

Chadia ha fatto canzoni molto più interessanti, qui proprio non ci siamo. Troppo stacco tra produzione e voce, tra testo scritto e realtà.

Voto: ★★★★★
5


BOCCIATO

DAGOOD YL – LAGUCCI

Qualcuno mi aiuti per cortesia a capire cosa dica questo ragazzo a parte “lagucci lagucci lagucci lagucci lagucci” a nastro come se gli si fosse bloccato il registratore.

Questa canzone non ha il minimo senso, non si capisce niente e vi giuro che vorrei potere scrivere qualcosa di diverso ma è la verità. Se non si capisce nulla non si può dire una roba del tipo “la comprensione risulta ostica”. Ma no, non si capisce proprio nulla, altro che comprensione ostica e le cose vanno dette con chiarezza, non è un’offesa.

Warner decide di sfornare l’ennesimo prodotto musicale di un ragazzino diventato virale sui social e che, per essere chiacchierato in una qualche maniera, viene identificato come quello del genere ‘corrido trap’, una specie di trap sottomarca che cerca di portare nel genere i suoni messicani, da corrida per l’appunto.

È tutto strano, siamo su All Music Italia eppure questo brano sembra scritto in una lingua che di italiano non ha assolutamente nulla.

Voto: ★★★★
4


BOCCIATO

NDG, SONOALASKA – MEGLIO DI UNA STAR

La canzone/esperimento estivo dell’ex Amici NDG e sonoalaska è una specie di ritorno agli anni 60 applicati alla modernità dove lui svanisce tra i vari suoni e sonoalaska è assoluta protagonista.

NDG è evanescente, tra l’altro simile anche a Michele dell’ultima edizione (che trovate in queste pagelle poco sopra), si fa fatica a distinguerli tutti questi ragazzi sotto il profilo vocale, artistico, musicale.

Il brano vorrebbe entrare a gamba tesa nella lotta delle hit estive e auguriamo a entrambi tutte le migliori fortune ma, nel complesso, c’è una debolezza strutturale sia sotto il profilo vocale ma anche musicale che non lascia poi chissà quanto margine.

Canzone che non apre a nulla di nuovo o entusiasmante, purtroppo, con tante cose già sentite e risentite. Per gli emergenti è importante riuscire, invece, a fare il contrario perché quel campionato è chiuso, dominato dagli artisti major che anche con canzoni più brutte si prendono i posti perché sì.

Già, perché sì. Questo vuol dire che il brano in questione avrebbe avuto delle chance? Non credo, purtroppo qui c’è una carenza diversa, però almeno in un mercato sano se la sarebbero giocata per quell’ultimissimo posto della playlist estiva più seguita di quest’anno. Così, invece, è molto ma molto complicato.

Buona fortuna ragazzi.

Voto: ★★★★
4


BOCCIATO

ICY SUBZERO – EMRATA

Io mi domando solo una cosa arrivati a sto punto: ma com’è possibile che ogni settimana sembra che escano sempre le stesse cose?

È incredibile come tutto sembra così maledettamente uguale, senza idee, senza niente da dire, senza niente da sottolineare, senza verve, senza nulla di interessante e, ancora di più, è incredibile che sti ragazzi vengano convinti a pensare che invece possano avere una chance in questo modo.

Questa canzone è esattamente uguale ad altre miliardi di canzoni già ampiamente dimenticate due secondi dopo averle ascoltate, a metà tra reggaeton e trap ma senza il minimo senso logico.

Ma nessuno riesce a dirgli “bro, guarda che sta canzone non ha artisticamente nulla di rilevante per il mercato” perché tanto a questi soggetti interessa solo quello, il mercato. Della musica non importa, del produrre arte meno di meno.

Vorrei potervi dire di più ma non c’è davvero nulla da dire, si rimane solo in silenzio a contemplare un altro brano che occuperà solo spazio sui server di internet senza nessun tipo di ascolto rilevante.

Voto: ★★★
3


BOCCIATO

MICHELE – VIE D’USCITA

Il talentino di Amici diventato famoso per essere il primo violoncellista del talent decide di trasformarsi in Alex Warren e fare una simil FEVER DREAM che più che simil sembra una cover in italiano.

Michele, ciao, parlo direttamente a te nella speranza che tu possa comprendere che questa bocciatura è più figlia di tutto uno storico (non tuo, più generale) che vi ha totalmente plagiati.

Quando ci si chiede sul web “ma perché non hanno successo questi ragazzi, sono così bravi…” la risposta è la tua canzone. Pensare di riuscire a scardinare le ostiche difese, metaforicamente parlando, della discografia pensando che nessuno si accorga o che nessuno abbia coscienza e conoscenza musicale è un errore da pre-scolari che vi hanno fatto credere che possiate fare.

Non è così, voi avete tanta qualità ma la gente (e non mi riferisco solo a noi del settore con cui vi interfacciate) non è stupida te lo garantisco e se sente che il tuo brano sia palesemente, perché è palese mi spiace, una versione rivista e corretta di un brano iper famoso di Alex Warren, tra l’altro della stessa etichetta che ti distribuisce guarda caso, non ti può mai premiare perché pensa che tu e tutti quelli che ‘ci provano’ usiate solo la via più facile. Si sentono quasi presi in giro e, ti dico, ne hanno tutte le ragioni.

Sei un polistrumentista, hai tutte le qualità per fare delle robe entusiasmanti, perché fare questa simil cover? Puoi fare di più, molto di più.

Voto: ★★★
3


BOCCIATO

ROSANNA FRATELLO – TREMENDA

Il rispetto per la storia è sacrosanto sempre e in tutti i casi ma, nonostante ciò, non si può non tenere in considerazione il fatto che ad un certo punto bisognerebbe anche fare i conti con ciò che sarebbe giusto fare per non risultare fuoriluogo e fuori tempo massimo.

Rosanna Fratello ha fatto una discreta carriera dagli anni 60 in poi, fin da giovanissima, e ad oggi alla veneranda età di più di 70 anni non molla un centimetro. Lodevole, davvero, ma questa scelta di pubblicare un brano pop-dance per cercare di tornare agli onori delle cronache musicali appare più come un tentativo di dialogo con la massa come fa da qualche anno Malgioglio rispetto a qualcosa di sensato sotto il profilo artistico.

È una di quelle canzoni dal profumo di revival pop dance di una vecchia gloria che, però, è stata costruita con dei suoni di almeno dieci anni fa, quelli di Bob Sinclair nel remix della Carrà per certi versi ma con la differenza che quelli, pur essendo ormai datati, sembrano attuali e non si sa come. Questi qui no.

Il testo, poi, meglio soprassedere. È una canzone che mira a far ballare in discoteca, non a far riflettere su qualcosa ed è abbastanza evidente.

Tremenda, un ottimo titolo.

Voto: ★★
2


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