Urban Strangers, Porceddu, Magro, Madh, Yendry: la scommessa di X Factor rivista nel 2026
Cinque nomi pescati da diciannove edizioni di X Factor, aggiornati in vista dello speciale X Factor Stories del 13 agosto.
di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · (ultimo aggiornamento il )

Di sicuro è stato uno dei format di maggior successo a livello globale e anche in Italia X Factor è riuscito a dare il via, ad accendere un riflettore importante per alcune carriere musicali di grande rispetto; alcune persino enormi.
Come non considerare tali quelle ad esempio di Marco Mengoni, rimasto in questo periodo d’esplosione della musica rap, trap o urban in generale, uno dei pochissimi capaci di collezionare numeri importanti e stima anche oltre confine come scudiero del pop e persino della melodia?
Oppure come non sottolineare quanto i Måneskin, pur cantando spesso in inglese, abbiano portato il rock ai piani alti delle nostre classifiche e la musica di matrice italiana a riconquistare il suo posto al sole anche altrove?
Ma non solo loro! Dal palco del talent sono partite anche le carriere di Noemi, Giusy Ferreri, Francesca Michielin, Michele Bravi, Leo Gassmann, ancora oggi artisti di buoni numeri, o quelle di Chiara Galiazzo, Lorenzo Fragola, Antonio Maggio, Tony Maiello, Anastasio, Gaia, Enrico Nigiotti (questi ultimi due passando anche per un altro importante talent della nostra tv) e solo il Signore sa quanti ne starò dimenticando, che hanno avuto momenti importanti, più o meno lunghi, di presenza sul mercato.
Per diversi che però ce l’hanno fatta, spesso la domanda che ci sfugge è quella di chiedersi quanti invece quella speranza legata alla partecipazione, d’emergere con convinzione, l’abbiano vista sparire e piano, piano, diventare solo un ricordo per puri appassionati.
È chiaro che ricordarli tutti sarebbe impossibile. Persino un addetto ai lavori come me, devo ammetterlo, inizia a fare fatica a non dimenticare volti o a collegare quella canzone, sì proprio quella, al percorso artistico di tal concorrente una volta uscito.
Eppur ho deciso con questo articolo di rispolverarne cinque. Cinque ragazzi che pensavo, per motivi assolutamente diversi fra loro, potessero ottenere di più e che probabilmente meritavano maggior supporto.
S’intenda che è un’opinione strettamente personale, una sorta di sguardo da talent scout, un “Maionco” della situazione, che magari su questi qui avrebbe speso qualche soldino in più per aiutarli a inquadrare al meglio la loro carriera e a saperla sottoporre con continuità al pubblico.
X Factor, i talenti… “incompresi”
URBAN STRANGERS
Partirei ad esempio da un duo che m’impressionò non poco durante la nona edizione del talent: gli Urban Strangers (qui la loro storia prima del programma).
Il duo, nato e cresciuto nella provincia della mia città Napoli, mi aveva colpito per l’assoluta lontananza dalla musica che più facilmente circola per le terre che conosco. La loro ispirazione era quanto mai proveniente da terre d’oltremanica e dall’Europa centrale, con un’elettronica talvolta minimale, che poco c’entra con la musica italiana in genere, figuriamoci con quella partenopea. Nella loro proposta mi era sembrato di trovare il bianco e nero dove mi sarei invece aspettato esplosione di colori.
Conclusero la loro corsa nel programma al secondo posto, alle spalle di un più prevedibile per quanto gradevole Giosada, che però riuscirono a battere poi sul mercato, vedendo “platinarsi” il primo singolo “Runaway” e diventare oro l’album a cui il pezzo dava il titolo.
Seguiranno altri due lavori, l’ultimo nel 2018 in italiano, ma la promozione riservata al duo va spegnendosi e così tra il 2019 e il 2020, di fronte alle difficoltà riscontrate, Genn Butch e Alex The Bug decidono di separare la propria strada.
Aggiornamento 2026: entrambi hanno continuato a suonare, ma su binari opposti. Alex The Bug ha proseguito da solo con un sound pop/R&B, tra EP e singoli fino al 2024 (“Manichino”, “Scusami”), poi il silenzio: nessuna uscita nel 2025 e nel 2026. Genn Butch invece ha ripreso proprio nel 2025, con una firma tutta minuscola, “genn butch”: il singolo “mai” a marzo, l’EP “ormai”, altri brani (“URLAMI”, “consolami”) e una tappa alla Milano Music Week. Nel 2026 è uscito anche “Alba”. Dei due, è quello che oggi sta davvero rimettendo in moto una carriera.
ILARIA PORCEDDU
Se anziché l’impressione data dal tipo di proposta ed il suo effetto sorpresa, avessi dovuto puntare su un talento puro e cristallino, avrei mirato con decisione su un’artista proveniente addirittura dalla lontanissima prima edizione: Ilaria Porceddu.
La cantautrice sarda ebbe occasione in quell’edizione di far emergere in corso d’opera la sua vocazione per un certo tipo di pop, quello che prende dalle atmosfere la sua cifra stilistica. Non a caso divennero famose in quel del programma le sue interpretazioni di artiste come Noa, o la nuova vita che seppe dare ad un brano come Oceano della cantante calabrese Lisa, di cui, all’epoca dei fatti, si erano perse le tracce.
Ilaria approdò anche a Sanremo, fra le nuove proposte, portando la sua musica piena d’influenza della sua terra, la Sardegna, su quel palco fino al secondo scalino della graduatoria (dietro fra l’altro ad Antonio Maggio, che nel 2008 aveva fatto parte degli Aram Quartet vincitori della prima edizione di X Factor, e che nel 2013 vinse quell’edizione di Sanremo Giovani da solista).
Sia la canzone che l’album, entrambi intitolati “In Equilibrio“, raggiungeranno la top 50 rispettiva ma anche qui, dopo un anno di buona esposizione, l’artista nel suo percorso indipendente finisce col far fatica a raggiungere la pubblicazione per un nuovo lavoro, che arriverà di fatto solo quattro anni più tardi.
“Di Questo Parlo Io“, intitolava il lavoro Ilaria nel 2017, ma l’occasione per parlarne fu davvero minima e per anni è rimasta la sua ultima pubblicazione di un lavoro completo.
Aggiornamento 2026: qui il finale è quello più bello da raccontare. Dopo un lungo silenzio discografico, Ilaria è tornata a casa, in Sardegna, e ha stretto un sodalizio artistico col sassofonista Emanuele Contis. Il frutto è “LÙMIA“, disco a due firme uscito a fine maggio 2026 tra vinile e digitale, un lavoro che intreccia canzone d’autore ed elettronica. Il primo live del progetto è arrivato il 21 giugno 2026 a Berchidda, dentro Time in Jazz, con una jam finale insieme a Paolo Fresu. Un percorso indipendente, lento, ma mai davvero interrotto.
DANIELE MAGRO
Se avessi dovuto puntare su chi invece aveva anche una buona capacità di scrittura pop, con venature black, avrei scommesso qualche soldo su Daniele Magro della seconda edizione.
Di Daniele, durante la sua partecipazione, mi colpì la vocalità decisamente vicina a mondi artistici soul e r’n’b. Fra tutte mi rimase impressa ad esempio l’esecuzione di “Closer“, successo contemporaneo all’epoca del producer e vocalist Ne-Yo.
Poi però, poco dopo, ebbi occasione di imbattermi nel brano che il giovane artista siciliano presentava tra le selezioni per un posto tra i giovani di Sanremo, dal titolo “L’Aria Che Respiro“.
Ancora fatico a capire come quel pezzo, cantato per altro con quella qualità, non sia stato ritenuto idoneo per il palco dell’Ariston.
E sulle doti autorali di certo in seguito Daniele ha dimostrato che non mi sbagliavo. Dalla sua penna sono uscite infatti diverse hit per altri artisti; sapete ad esempio che è sua la bellissima Trattengo Il Fiato di Emma, o che sempre per lei ha scritto L’Amore Non Mi Basta?
Sapete che ha firmato Un Giorno Di Sole per Chiara Galiazzo o, insieme allo stesso artista, “Cambia Un Uomo” per Marco Mengoni? Sapete che hanno cantato pezzi suoi Fiorella Mannoia, Alexia, Noemi, Alessandra Amoroso, Benji & Fede, Michele Bravi, Alberto Urso e persino Raffaella Carrà?
Daniele Magro ha anche pubblicato dei lavori a suo nome, ma l’accoglienza è stata del tutto relativa, tanto che ha continuato maggiormente con la sua florida attività di autore. Però mi chiedo: se cotanti artisti hanno apprezzato le cose da lui scritte e se, e su questo non c’è dubbio alcuno, il cantautore aveva anche la sua da dire come interprete di qualità, non avrebbe meritato una chance in più?
Aggiornamento 2026: la risposta, col senno di poi, è che la penna ha continuato a lavorare eccome. A dicembre 2023 firma “Boulevard”, il brano con cui Clara vince Sanremo Giovani e conquista un posto tra i Big a Sanremo 2024, e nello stesso mese scrive con Saturnino Celani “Abban-dono”, l’unico inedito di Mina in “Dilettevoli Eccedenze 2”. Nel 2025 firma due tracce dell’album di Alessandra Amoroso “Io non sarei”. A maggio 2026 riceve alla Camera dei Deputati il riconoscimento “Eccellenza artistica – Note dell’anima”, e a metà luglio 2026 è tornato a esibirsi in acustico ad Agrigento, sua città, per le Sere FAI d’Estate. C’è già un nuovo album a suo nome in lavorazione.
MADH
Se invece avessi dovuto puntare su un progetto, avrei dato più seguito ad un artista molto concentrato anche sull’aspetto visivo, coreografico, delle sue performance, ovvero Madh. L’artista, pure lui sardo, ha preso parte all’ottava edizione del talent, finendo secondo alle spalle del suo compagno di squadra Lorenzo Fragola, entrambi sotto l’egemonia di Fedez, alla sua prima tornata come giudice.
Il progetto musicale di Marco Cappai (questo il suo vero nome) era di matrice elettronica e d’ispirazione giapponese, con particolare impatto visivo da ricercarsi nel mondo manga.
Tutte le sue esecuzioni live erano qualitativamente di livello internazionale, grazie ai giochi di luce, i balletti, e quel suo modo di cantare che aprivano a mondi a noi lontani, ma pur così affascinanti.
L’artista raggiunse subito con l’inedito “Sayonara” la seconda posizione della chart singoli, guadagnando fra l’altro il disco di platino. Seguì anche l’album “Madhitation“, che pure entrò in classifica.
Tuttavia dopo l’ottimo impatto, l’artista pubblica altri singoli senza che però questi abbiano un minimo di promozione radio-video, fino al 2018, anno in cui Madh mette in pausa la sua carriera artistica. Se ci fosse stato però un lavoro più attento attorno di sicuro Madh avrebbe avuto ancora la sua da dire per imporsi. Nel frattempo, nel 2022, ha pubblicato con MaTTsh l’EP “Paranoide“.
Aggiornamento 2026: che ci stesse lavorando, come mi chiedevo, era vero solo in parte. Dopo “Paranoide” Madh ha continuato a pubblicare in totale autonomia, fuori da ogni radar della stampa musicale italiana: il singolo “Movin'” nel 2024, poi “Repeat”, poi “OMG” con Ric De Large nell’estate 2025 e il suo remix ad agosto dello stesso anno, che resta a oggi la sua ultima uscita. Un artista che non si è mai davvero fermato, semplicemente ha smesso di farsi notare da chi scrive di musica.
YENDRI FIORENTINO
Ed infine se invece avessi dovuto puntare sulla bellezza, sull’avvenenza da unire al talento artistico, se fossi stato un producer avrei speso un po’ di tempo e denaro attorno alla bellissima Yendri Fiorentino della sesta edizione.
La cantante dal nome esotico nata a Santo Domingo e trasferitasi con la famiglia nel torinese mi aveva colpito all’epoca con l’interpretazione del successo di Bruno Mars, “Locked Out Of Heaven“, così come nel classico “bacharacchiano” “What The World Needs Now“, portato al successo dall’eterna Dionne Warwick.
Dopo la partecipazione al talent, che però non la vide raggiungere nemmeno la finale, ebbe ugualmente un contratto con la Sony, che forse ci vide lungo, per pubblicare delle sue cose. Con la major pubblica un singolo di cui però, data la promozione inesistente, finiscono col ricordarsene solo i parenti più stretti… forse.
Così la giovane artista decide di chiudere il contratto e di lavorare in maniera indipendente. La vedremo comunque ancora nello show di Crozza come una delle vocalist della sua band ed alle spalle di Dolcenera a Sanremo 2016 come corista.
Dal 2020, con il nome d’arte tutto maiuscolo YENDRY, l’artista ha ricevuto un contratto da RCA Records e Sony Music Latin per il mercato internazionale, e da allora ha sfornato molti singoli grazie ai quali ha anche ricevuto diverse nomination in varie manifestazioni dell’America Latina.
Ecco in questo caso mi si alimenta un po’ la speranza che forse non ci avevo visto male, anche se non credo di andare errato se affermo che qualcuno di questi singoli sia uscito anche in Italia… uscito, siamo alle solite! Se una cosa esce ma non viene fatta girare, quanta gente ne può davvero venire a conoscenza? Mica ci si può sempre affidare al caso della fortuna improvvisa sul tubo o su Spotify grazie ad una playlist?
Aggiornamento 2026: qui la speranza non era mal riposta, anzi. Yendri Fiorentino è oggi YENDRY, una delle voci italiane più seguite a livello internazionale: ha collaborato con J Balvin, Damian Marley e Lous and the Yakuza, è finita nella playlist annuale di Barack Obama e tra le “Best Songs” del New York Times con “YA”. A giugno 2026 ha pubblicato “Mala Mía”, primo assaggio del suo album di debutto da solista, atteso in autunno: un bolero che lei stessa racconta come un saluto all’Italia e a una versione di sé costruita dalle aspettative altrui, con un video ispirato al cinema italiano anni ’60. Sarebbero davvero tanti altri i ragazzi, alcuni ormai nemmeno più tanto ragazzi data la longevità del programma, di cui parlare. Prendete però per buoni questi 5 nomi, non come i migliori passati per quel palco, ma quelli su cui avrei scommesso io.
E ricordiamoci che a volte può capitare che un talento debba fare giri strani per arrivare. È il caso di Ruggero Pasquarelli, quarta edizione, che dopo anni da star delle serie tv sudamericane è tornato a cantare in italiano tra il 2025 e il 2026 (“Notti italiane”, “Sentimenti”) ed è di nuovo sul piccolo schermo con “Soy Luna 4” su Disney+.
Nel frattempo buon nuovo X Factor a tutti voi, ma soprattutto un grande in bocca al lupo agli artisti che vi prenderanno parte. Come avete visto, potrebbero averne un gran bisogno!
Quanto AMI Urban Strangers?
I voti dei lettori fanno la Top 20 di AMI Charts, che esce ogni sabato.





