Dopo tredici anni di palco aperto e ascolto radicale, Spaghetti Unplugged cambia pelle. Da giovedì 12 febbraio lo storico format riparte in contemporanea tra Roma e Milano inaugurando una nuova fase: non più solo open-mic, ma un talent indipendente partecipato dal basso, in cui il pubblico torna al centro del processo di scoperta e sostegno dei nuovi artisti.
Il nuovo corso debutta al Monk di Roma e all’Apollo di Milano con un percorso strutturato che affianca gli artisti emergenti attraverso l’ascolto dal vivo, il confronto diretto e un supporto economico concreto. Un cambio di prospettiva netto rispetto ai meccanismi dominanti dell’industria musicale, sempre più legati a metriche digitali e numeri immediati.
spaghetti unplugged: Un talent senza algoritmi, con il pubblico protagonista
Il funzionamento è semplice quanto radicale: ogni serata diventa un atto collettivo di fiducia. Niente classifiche online, niente selezioni automatizzate. Al termine delle esibizioni, il pubblico presente, insieme alla direzione artistica di Spaghetti Unplugged e a un esperto del settore musicale, sceglierà l’artista più convincente della serata.
Il progetto selezionato riceverà un contributo di 400 euro, pensato come investimento reale sul proprio percorso: strumenti, registrazioni, produzione, promozione. Non un premio simbolico, ma un primo passo concreto di accompagnamento e crescita.
Ospiti e figure del settore a supporto dello scouting
Le serate vedranno la partecipazione di artisti e professionisti chiamati ad affiancare il percorso di scouting e confronto.
Il 12 febbraio a Roma saranno ospiti Lumiero, classe 1996, tra le voci emergenti più interessanti del momento, insieme a Pier Ferrantini, cantante, musicista e conduttore radiofonico da sempre attento al supporto dei nuovi talenti.
In contemporanea, a Milano, salirà sul palco Lil Jolie, da Amici a Sanremo 2025, affiancata da Marco Falivelli, voce di Radio Italia e professionista del settore, che parteciperà attivamente alla selezione del “best act” della serata.
Una storia che passa dai palchi agli artisti di oggi
Nato a Roma oltre tredici anni fa da un’idea di Davide Dose, Spaghetti Unplugged è cresciuto da semplice open-mic a progetto culturale strutturato, attivo tra live club, scuole, periferie e spazi pubblici. Attraverso iniziative di scouting, formazione e produzione – come Couscous Unplugged e le collaborazioni con realtà istituzionali e formative – il format continua a lavorare su un’idea precisa di musica: spazio pubblico, relazione e democrazia culturale.
Negli anni, Spaghetti Unplugged è diventato un vero e proprio osservatorio sulla nuova musica italiana. Sul suo palco sono passati, quando erano ancora esordienti, artisti come Måneskin, Gazzelle, Ultimo, Ariete, Margherita Vicario, Ditonellapiaga e molti altri.
Un luogo in cui contano la presenza, il coraggio e il giudizio umano. Imperfetto, ma autentico. Proprio per questo, il nuovo format assume anche una valenza culturale e politica: una presa di posizione in un sistema musicale sempre più centralizzato, opaco e dominato dall’urgenza del risultato immediato.
“Non vogliamo essere una gara, ma una comunità che si confronta e cresce – spiega Davide Dose, ideatore e motore del progetto – che ascolta e scopre attivamente nuova musica, supportandola collettivamente. Qui non conta quanti follower hai, ma cosa succede quando sali su un palco e qualcuno ti ascolta davvero. Non eliminiamo artisti: li accompagniamo“.
Calendario Spaghetti Unplugged 2026
- 12 febbraio – Roma (Monk)
- 12 febbraio – Milano (Apollo)
- 5 marzo – Milano (Apollo)
- 12 marzo – Roma (Monk)
- 2 aprile – Roma (Monk)
- 16 aprile – Milano (Apollo)
- 7 maggio – Roma (Monk)
- 7 maggio – Milano (Apollo)











