10 Febbraio 2019
di Direttore Editoriale
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10 Febbraio 2019

Sanremo 2019 – La rabbia di Ultimo e l’intervento, in suo favore, del codacons

Dopo lo sfogo in conferenza stampa e l'attacco della stampa, Ultimo torna a parlare e il Codacons interviene

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Sanremo 2019 si è concluso. Un’edizione in cui la giuria d’onore e la sala stampa sono riusciti a ribaltare il risultato del televoto assegnando la vittoria a Mahmood a discapito di Ultimo.

Partiamo da una premessa. A nostro avviso la vittoria di Mahmood è meritata quanto lo sarebbe stata quella di Ultimo, entrambi infatti rappresentano, anche se in modo diverso, due realtà del nuovo cantautorato italiano di qualità. E quindi in entrambi i casi la musica avrebbe vinto.

Detto questo tutte le testate, musicali e non, nella giornata di ieri hanno raccontato dello sfogo del giovane cantautore nella conferenza stampa post finale di Sanremo 2019.

ULTiMO IN CONFERENZA STAMPA

Arrivato in conferenza stampa Ultimo è stato incalzato da un giornalista, forse quasi provocato, a parlare della mancata vittoria. Una vittoria che gli era stata appiccicata addosso ad onor del vero fin dallo scorso dicembre, quando il suo nome venne comunicato nel cast di Sanremo 2019.

Non ho mai avuto la pretesa di venire qui e vincere come invece avete scritto voi. Mi sono sempre grattato, ma non è servito. Al contrario di tanti giornalisti che in questa settimana hanno avuto la presunzione di giudicare tramite un’esibizione la carriera dei prossimi 20 anni degli artisti che sono, la mia vittoria sarà dopo il Festival.

La mia vittoria sono i live, la gente che mi vuole bene, che si riconosce in quello che scrivo.

Sono contento di aver partecipato al Festival, sono contento per il ragazzo… per Mahmood

Il cantautore è stanco, visibilmente provato. Il giorno prima ha anche annullato una conferenza stampa per potersi riposare e recuperare energie. Alla parola “ragazzo” riferita a Mahmood i giornalisti iniziano a lamentarsi…

La situazione degenera e Ultimo scatta…

Voi avete questa settimana per sentirvi importanti e dovete sempre rompe er cazzo.

Non provo rancore per come è andata. La gente aveva molta aspettativa su quello che avrei fatto, ma per me e per noi tutti la canzone è al centro di tutto. Il massimo che posso fare è quello che faccio sul palco“.

Sono sicuramente parole sbagliate, frutto della delusione di una vittoria inseguita ma non raggiunta nonostante il televoto. Frutto di un malumore da entrambe le parti in causa, giornalisti e artista, che va avanti da qualche giorno.

In questo Festival infatti Ultimo ha rilasciato interviste (qui la nostra) a poche testate, non si sa se per sua scelta, del suo staff o dell’ufficio stampa. Questo ha scatenato un certo scetticismo nei confronti del ragazzo. “Si è montato la testa…” è una frase che è circolata spesso in sala stampa.

A differenza dello scorso anno attorno a lui c’è tensione quindi, anche da parte di alcuni giornalisti. Questo non giustifica alcune frasi sbagliato del ragazzo.

Dire, generalizzando, “Voi avete questa settimana per sentirvi importante e dovete sempre rompe er cazzo”, è sicuramente una caduta di stile ed è sbagliato perché lì ci sono anche tanti giornalisti e blogger che nella musica ci credono realmente, che cercando di fare bene il proprio lavoro e che spesso lavorano anche gratis o per una miseria. Persone che non hanno nessuna voglia né inseguono il sogno di andare in tv, di sentirsi “importanti”, di andare al Dopofestival etc etc…

E qui Ultimo, lo ripetiamo, ha sicuramente sbagliato. Complice la sua giovane età, la stanchezza del momento e la pressione che gli è stata messa addosso in queste settimane.

Allo stesso tempo però hanno sbagliato le tante persone adulte presenti in quella sala che, fregandosene del fatto che quello che sta davanti a loro non è solo un artista, ma anche un ragazzo di 23 anni con tutte le sue paure, i suoi difetti e le insicurezze, hanno iniziato a pronunciare frasi come “stronzetto, deficiente, imbecille, coglione“.

Le stesse persone che, all’annuncio del terzo posto de Il Volo hanno iniziato a gioire festeggiando (lecito) e urlando “Merde” (decisamente meno lecito) come visto in un video postato sul web e ripreso in maniera dura anche da Francesco Facchinetti su Twitter.

Questo è il video in cui alcuni giornalisti nella sala stampa di #Sanremo2019 esultano al terzo posto de Il Volo gridando felici: ‘Merde’. Io vi prenderei a calci in culo fino alla fine del mondo: idioti, coglioni e buffoni.

In ogni caso il cantautore sabato notte ha cercato anche di riprendere in mano la situazione, provando a spiegare meglio il suo pensiero…

Io vi sembro incazzato? Sono sincero: non sono uno che, al contrario di altri, ha bisogno di crearsi un velo di finzione davanti; qui gli artisti vengono con un’idea ben precisa. Se io non riesco a raggiungerlo… Io non sono incazzato, semplicemente ce l’ho con me stesso, non ce l’ho con nessuno. Sono amareggiato. Io punto all’eccellente. Io non punto al buono.

Parole che a poco sono servite.

ULTIMO E IL TELEVOTO

Al di là delle cattive uscite, sia da parte di Ultimo, che di alcune persone in sala stampa. Un problema effettivamente esiste.

Il meccanismo del Festival di Sanremo dà un grosso peso al televoto del pubblico a casa, un televoto che ha un costo e che fa entrare diversi soldi all’azienda.

Se il risultato a suon di euro spesi di questo televoto è quasi schiacciante ma viene praticamente annullato dai giornalisti (professionisti ma anche esseri umani con i propri gusti e le proprie simpatie) e da una giuria composta da otto persone, qualcosa da rivedere forse c’è.

Non a caso negli anni precedenti le giurie votavano fino alla fase della scelta dei tre finalisti ma il vincitore tra questi tre veniva affidato esclusivamente al voto del pubblico da casa.

E nella giornata di ieri Ultimo è tornato a parlare, rispondendo anche agli attacchi…

Faccio questo video perché sto leggendo un sacco di articoli… stanno scrivendo un sacco di cattiverie e cazzate. Voglio ringraziare tutte le persone: e sono tante, e siete tanti, che mi stanno inviando messaggi d’affetto e di sostegno, più di quanto pensano loro.

Il discorso che faccio è molto semplice: la mia incazzatura è molto semplice. Io mi chiedo come sia possibile che il Festival dia l’opportunità di televotare da casa, quindi di spendere dei soldi… si riesce ad arrivare al 46,5% del televoto, un altro artista arriva al 14% e questa differenza di più del 30% viene completamente ribaltata dal giudizio di giornalisti.

Gli stessi che quando annunciano che il Volo è arrivato terzo esultano come se fossero allo stadio gridando ‘merde, pezzi di merda’, gli stessi che mentre parlo io urlano ‘stronzetto, deficiente, imbecille, coglione’. La musica la sceglie la gente, non i giornalisti…

Allora non fate votare la gente, non fate spendere i soldi per quattro serate alle persone. Perché se poi un artista riesce ad avere più del triplo dei voti rispetto a un altro artista, questa differenza non può essere poi ribaltata da otto persone che formano la giuria ‘d’onore’ e trenta giornalisti.

Mi sento in colpa e sono dispiaciuto per le persone che hanno televotato da casa, vi chiedo scusa in prima persona per l’impegno che non ha dato i suoi frutti. Sono dispiaciuto per voi. Non ne parlerò più: spero di chiudere questa pagina e di aprirne altre mille più belle.

Le parole del cantautore hanno ovviamente una loro logica ma il regolamento del Festival di Sanremo 2019, giusto o da rivedere, è stato reso noto a tutti diversi mesi fa.

IL CODACONS DECIDE DI INTERVENIRE…

In ogni caso il Codacons ha presentato un esposto all’Antitrust con le seguenti motivazioni:

Nella finalissima di ieri il cantante Ultimo è risultato essere il più votato dal televoto, ottenendo il 46,5% dei voti del pubblico, addirittura 30 voti percentuali in più rispetto al vincitore Mahmood, che ha ottenuto solo il 14,1% delle preferenze.

Nonostante tali numeri schiaccianti, il voto della sala stampa e della giuria d’onore ha ribaltato la classifica del televoto, assegnando la vittoria a Mahmood. Ma così facendo il voto del pubblico da casa è stato di fatto annullato e umiliato, con conseguenze enormi sul fronte economico, considerato che i telespettatori hanno speso soldi attraverso il televoto, un televoto reso inutile dalle decisioni delle altre giurie.

Il meccanismo di votazione sembra aver arrecato un danno a quegli utenti che da casa hanno espresso la propria preferenza (a pagamento) e potrebbe addirittura realizzare la fattispecie di pratica commerciale scorretta. In tal senso il Codacons depositerà domani formale esposto ad Antitrust affinché apra una indagine sulla classifica di Sanremo 2019.

IL NUOVO BRANO, FATEME CANTÀ

Con l’ultimo post lasciato sui propri social Ultimo ha fatto capire che non intende tornare sulla questione e ha annunciato l’arrivo di un nuovo brano, Fateme cantà, a fine mese.

Grazie per i bei messaggi.
Ora però è ora di voltare pagina e far parlare i fatti. Di far parlare la musica. Di far parlare LA GENTE.
A fine mese uscirà ‘Fateme cantà’. Una canzone in dialetto romano. “Fateme cantà, nun c’ho voja de sta co sta gente che me parla ma nun dice ‘gnente

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