15 Gennaio 2026
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15 Gennaio 2026

NUOVE FREQUENZE: I radar AMI su SI! BOOM! VOILÀ!, Etta, 2SHOT, Moà e le altre uscite da scoprire

Dal noise-punk al jazz d’autore, passando per rap e atmosfere cinematiche: i progetti che hanno acceso i nostri radar.

Nuove Frequenze di All Music Italia: copertina della selezione del 16 gennaio 2026 nuove uscite musica italiana
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nuove frequenze – I Radar della settimana sulle nuove uscite musica italiana

SI! BOOM! VOILÀ! – SI! BOOM! VOILÀ! (Woodworm)

Un titolo che è un’esclamazione, un gesto, un modo viscerale di stare al mondo. Il primo album omonimo dei SI! BOOM! VOILÀ! nasce dall’incontro di cinque personalità fortissime della scena italiana: Roberta Sammarelli (Verdena), Davide Lasala, Giulio Ragno Favero (Il Teatro degli Orrori), Giulia Formica e N.A.I.P..

Il risultato è un collettivo noise-punk che rifiuta ogni premeditazione per cercare un suono crudo e umano. Registrato in modo spontaneo, il disco racconta la realtà per come la vede la band: immediata, imperfetta e viva. Un debutto essenziale che riporta al centro del villaggio l’urgenza di suonare, anticipando un tour nei club che promette di essere un’esperienza fisica e irripetibile.


ETTA – Mi fa schifo tutto oggi (B Music Records / Warner Music Italy)

La voce potente e senza filtri di Etta torna a graffiare con un brano che nasce da un crollo emotivo autentico. Scritto dopo una giornata “satura da tutto”, il singolo è un rock intimo e vulnerabile che mette a nudo la frustrazione di non sentirsi mai abbastanza e la stanchezza di rimandare i problemi. Prodotto da V_Rus, il pezzo abbandona ogni ironia per trascinare l’ascoltatore in un vortice di insofferenza e verità. È un atto di coraggio che anticipa l’album in arrivo in primavera e il tour nei club, dove Etta promette di portare la sua rabbia e le sue fragilità senza filtri: “due codini e un cuore livido”.


2SHOT feat. Lucariello – Petite (CCO Produzioni)

Nato tra le mura dell’Istituto Penale per Minorenni di Airola, Petite segna l’esordio dei 2SHOT, due gemelli ventenni salernitani cresciuti tra teatro e strada. Sotto la guida del rapper Lucariello, che da anni tiene laboratori negli istituti di detenzione, il duo trasforma l’esperienza del carcere in una possibilità di riscatto. Il brano, che si muove tra dialetto campano e italiano su una produzione di Oyoshe e Shada San, usa la metafora di New York per sognare una realtà lontana dalle sbarre. È un racconto intimo che mette a nudo un lato fragile che molti hanno paura di mostrare, trasformando la musica in un ponte verso la libertà.


MOÀ – Bouquet (Musa Factory / Believe)

Prodotto dal Maestro Massimo Moriconi, Bouquet è un raffinato incrocio tra linguaggio jazzistico e canzone d’autore. Ogni brano del disco è un fiore distinto che sboccia in armonia con gli altri, raccontando stati d’animo e rinascite. La voce viscerale di Moà si muove su arrangiamenti curati da Stefano Nanni e vanta la partecipazione di musicisti d’eccezione, incluso un featuring con i Mamos Gang (Cor Veleno).

Il progetto, che ha ottenuto la Menzione Speciale del Club Tenco, verrà presentato il 16 gennaio con un live show al Teatro Rossella Falk di Tarquinia, confermando Moà come una delle realtà più interessanti e libere da definizioni di genere.


GIOVANNI TOSCANO – Mi manca (LaTarma Records / ADA Music Italy)

Dopo “Un posto migliore”, Giovanni Toscano torna con una riflessione soul-funky sulla nostalgia. Nato durante un soggiorno a Parigi, Mi manca è una vera e propria caccia al tesoro tra i ricordi del passato: i banchi di scuola, le strade fatte a piedi, la vitalità che con il tempo sembra sbiadire. Prodotto da Paolo Caruccio e composto con Bais, il brano trasforma la memoria in un’esperienza collettiva, sostenuta da una voce calda e avvolgente.

La copertina, un dipinto di Glib Franko, cattura perfettamente lo spirito del pezzo: uno sguardo sospeso tra luce e silenzio che accetta la fragilità del presente.


SOFIA GOBBI – Bigger Man (Artist First)

L’amore contemporaneo visto attraverso gli occhi di una cantautrice italo-americana che non ha paura di usare l’ironia come arma. In Bigger Man, Sofia Gobbi riflette sulle dinamiche di relazione oggi, dove spesso le donne si trovano a gestire ogni aspetto del carico emotivo. Il disco di debutto è in parte satira e in parte diario, un viaggio indie-rock tra cuori spezzati e determinazione.

Anticipato dai singoli Game e IDK, l’album segna il punto di partenza di un progetto che brilla per sincerità emotiva e originalità sonora, trovando uno spazio importante nel panorama internazionale.


DEAR COMPANY – Scratches (Artist First)

Un viaggio attraverso paesaggi sonori desolati e cinematici. Scratches è il nuovo EP dei Dear Company, un progetto che si muove tra dark ambient, post-rock atmosferico e shoegaze minimale. L’alternanza tra brani strumentali ed episodi cantati costruisce una narrazione sospesa tra sogno e inquietudine, dove le chitarre riverberate e le texture ambientali creano una dimensione quasi spettrale. Influenzati dalla scuola nordica di Sigur Rós ed Efterklang, i Dear Company rielaborano questi suoni rendendo l’imperfezione (i “graffi” del titolo) parte integrante di un’estetica profondamente immersiva.


CHIARA RAGGI – Zénta (Musica di Seta)

C’è un’urgenza quasi ancestrale nel nuovo lavoro di Chiara Raggi, un album interamente in dialetto santarcangiolese scritto a quattro mani con la poetessa Annalisa TeodoraniZénta (Gente) non è un’operazione nostalgica o puramente folk; è un corpo sonoro vivo che usa il vernacolo romagnolo per indagare l’arte del “lasciare andare”. Prodotto da Gianluca Morelli, il disco scardina i cliché associati al dialetto, vestendolo di synth, loop e sonorità sognanti. La Raggi, che affonda le radici nella storia della sua famiglia – i “Ribuglioun”, i ribelli – trasforma la tradizione in un manifesto di rinascita personale e artistica, celebrando la forza di chi sa arrendersi alla propria natura per ricongiungersi con la parte più vera di sé.


MATTEO MANCUSO feat. Antoine Boyer – Isla Feliz

Il futuro della chitarra mondiale parla italiano e ha il nome di Matteo Mancuso. Con Isla Feliz, il chitarrista palermitano anticipa il suo secondo album “Route 96” in un dialogo strumentale straordinario con il fenomeno del manouche Antoine Boyer. Il brano è un incrocio luminoso tra ordito elettro-acustico e trame gypsy, una vera dichiarazione d’intenti che conferma perché leggende come Steve Vai e Al Di Meola lo considerino un unicum assoluto. L’uscita segna anche l’inizio di un imponente tour mondiale che toccherà gli Stati Uniti e l’Europa, consacrando definitivamente Mancuso nel gotha internazionale della sei corde.


RANZY – L’errore migliore (G Records)

Trasformare lo sbaglio in un atto di forza: è questo il cuore di L’errore migliore, il nuovo singolo di Ranzy. Un brano dance rap pensato per i club ma con un’anima profondamente identitaria, che rivendica il diritto di vivere senza maschere e senza chiedere scusa per la propria autenticità. Con un linguaggio diretto e incisivo, Ranzy si conferma non solo un artista capace di far muovere la pista, ma anche una voce impegnata nel sociale. Il prossimo 19 gennaio sarà infatti protagonista di un evento a Chiavari dedicato alla prevenzione della violenza sulle donne, dimostrando come il rap possa essere uno strumento potente di dialogo e sensibilizzazione per le nuove generazioni.


KID KONTRASTO – Solo

L’insicurezza di non trovare il proprio posto nel mondo diventa musica nel nuovo singolo di Kid KontrastoSolo è un racconto intimo che nasce da fragilità reali e domande senza risposte semplici, trasformate in un brano capace di parlare a chiunque si sia sentito, almeno una volta, fuori posto. Il timore del fallimento si trasforma qui in una confessione cruda e diretta, dove la solitudine non è solo isolamento, ma lo spazio necessario per guardarsi dentro con onestà.


DEDO – Magari domani (Honiro Label / Luppolo Dischi)

Un inno per gli “overthinker”, per chi vive costantemente tra i propri pensieri e cerca qualcuno che sappia abitare quel vortice senza farli affondare. Dedo torna con “Magari domani”, un pezzo che esplora il tepore della solitudine ma anche la speranza che l’altro possa stimolare una versione migliore di noi stessi. Un brano delicato che riempie l’attesa di bellezza, raccontando come lo stare soli possa diventare un luogo da decorare in attesa di un incontro autentico.

Seguire Nuove Frequenze significa dare spazio alla scoperta e alla curiosità. L’appuntamento con i radar di All Music Italia torna ogni giovedì, per mappare insieme il futuro della musica italiana.

 

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