Fred De Palma pubblica oggi Ragazzino, il nuovo singolo per Hydea/Mz Management, con Atlantic Records/Warner Music Italy. Dopo l’estate dominata da La testa gira (con Anitta ed Emis Killa), il brano segna una svolta: suoni organici, chitarre e percussioni suonate dal vivo al posto delle produzioni sintetiche, e un testo che racconta la crescita nelle periferie urbane.
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Il significato di Ragazzino di Fred De Palma
Fred De Palma ha raccontato Ragazzino come una lettera al bambino che è stato, a cui parla del suo futuro “senza giudizio”. Il testo si rivolge infatti in seconda persona a un “ragazzino” – se stesso da piccolo – e gli anticipa cosa lo aspetta: “farai innamorare tutte le donne, imparerai dalle botte, scapperai mille volte, ma ti mancherà casa”. Non è un avvertimento, è un resoconto già scritto: chi parla lo ha già vissuto tutto.
La prima strofa fissa il contesto – “tra i palazzi popolari dove non c’è niente” – e introduce il costo di quella crescita: amici perduti alla strada, di cui non si è fatto in tempo a dire addio. Il ritornello aggiunge il dettaglio più duro, “tra le lame e le luci dei bar”, mentre il bridge fa l’appello di otto nomi propri – Giorgio, Giuseppe, Alessandro e gli altri – una generazione intera cresciuta, come dice il verso, “più in fretta del tempo”.
A tenere insieme il racconto è la figura della madre, richiamata a ogni ritornello: “ehi mamma, non ricordo la strada, per ritornare da te”. È lì che il brano trova la sua vera cornice, il riscatto di cui parla Fred De Palma: non il successo o i soldi (“anche i milioni finiscono”, canta nella seconda strofa), ma il ritorno a casa. Non a caso l’ultima strofa capovolge il verso iniziale: “ho ritrovato la strada, e ora torno da te”.
Testo di Ragazzino di Fred De Palma
Tra i palazzi popolari dove non c’è niente
Motorini elaborati e madri alle finestre
Su quel muro c’era scritto “Ti amerò per sempre”
Ogni tanto mi ritorna in mente, ehi
La prima che l’ho vista morivo
Io sulla sua pelle in silenzio mentre si spogliava
Non l’ho detto addio a più di un amico
Quando se l’è preso la strada
Chissà se me lo perdonerò, oh-oh
Oh-oh, oh, ragazzino
Con quegli occhi neri come le notte
Oh, oh, sempre in giro
Tra le lame e le luci dei bar gridano:
Oh-oh, oh, ragazzino
Farai innamorare tutte le donne
Imparerai dalle botte
Scapperai mille volte
Ma ti mancherà casa
Ehi
Ehi, mamma, ehi, mamma, ehi, mamma
Non ricordo la strada
Ehi
Ehi, mamma, ehi, mamma, ehi, mamma
Per ritornare da te
Sono stato povero, sono stato ricco
Poi di nuovo povero e poi di nuovo ricco
Ho fatto i milioni con i pezzi che ho scritto
Ma anche i milioni finiscono, ehi, ehi, ehi
Ti piacerà stare nei guai? Oh
E a volte ti ritroverai
solo
Ti chiederanno dove vai
Rispondigli che non lo sai
Oh-oh, oh, ragazzino
Non ti dimenticherò
Oh-oh, oh, ragazzino
Con quegli occhi neri come le notte
Oh, oh, sempre in giro
Tra le lame e le luci dei bar gridano:
Oh-oh, oh, ragazzino
Farai innamorare tutte le donne
Imparerai dalle botte
Scapperai mille volte
Ma ti mancherà casa
Ehi
Ehi, mamma, ehi, mamma, ehi, mamma
Non ricordo la strada
Ehi
Ehi, mamma, ehi, mamma, ehi, mamma
Per ritornare da te
Ehi, ehi
Giorgio, Giuseppe, Alessandro, Francesco
Luca, Giampaolo, Antonio, Alessio
Siamo cresciuti più in fretta del tempo
Siamo cresciuti più in fretta del tempo
Oh-oh, oh, ragazzino
Con quegli occhi neri come le notte
Oh, oh, sempre in giro
Tra le lame e le luci dei bar gridano:
Oh-oh, oh, ragazzino
Farai innamorare tutte le donne
Imparerai dalle botte
Scapperai mille volte
Ma ti mancherà casa
Ehi
Ehi, mamma, ehi, mamma, ehi, mamma
Non ricordo la strada
Ehi
Ehi, mamma, ehi, mamma, ehi, mamma
Per ritornare da te
Ehi, mamma, ehi, mamma, ehi, mamma
Ho ritrovato la strada
Ehi, mamma, ehi, mamma, ehi, mamma
E ora torno da te
Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.



















