È partito il toto conduttori per il Festival di Sanremo 2025. Chi potrà prendere il testimone di Amadeus?
E se il 2025 fosse l'anno della vera rivoluzione con una donna al comando?

Festival di Sanremo 2025, chi prenderà il posto di Amadeus e si assumerà la responsabilità di traghettare la kermesse in una nuova era dopo cinque anni consecutivi con l’amatissimo conduttore nel doppio ruolo di presentatore e Direttore artistico?
Amadeus è stato l’uomo che ha rivoluzionato il Festival di Sanremo prendendolo in mano nel 2020 e portandolo, attraversando anche una pandemia e un’edizione senza pubblico, in una nuova dimensione.
Quello che un tempo era considerato un programma per “boomer” oggi è un vero tornato ad essere il palco in cui i big della musica italiana, giovani e non, gareggiano seguiti da un pubblico di tutte le età che passa dalla televisione tradizionale a quella digitale, da Spotify a TikTok.
Ama ha vinto negli ascolti, in costante crescita (ultima edizione con un media del 66% di share e il oltre il 74% come punta massima), nella raccolta pubblicitaria (60,2 milioni di euro) e discograficamente.
Infatti il lavoro portato avanti in questi cinque anni dal Direttore artistico, definito in conferenza stampa “Il padrone del Festival”, ha beneficiato la tv di stato, la città di Sanremo ma sopratutto la discografia che infatti attraverso le parole di Enzo Mazza, CEO di FIMI, ha asserito quanto segue:
“La figura del conduttore può anche non coincidere con quella del direttore artistico, che però dovrebbe conoscere la discografia.“
Con cinque Festival consecutivi Amadeus ha pareggiato il record da conduttore di Mike Bongiorno e Pippo Baudo superando quest’ultimo per numero di edizioni consecutive da direttore artistico.
La domanda che tutti si fanno, vertici Rai compresi, è quindi solo una… chi succederà ad Ama alla guida del Festival di Sanremo 2025?
Festival di Sanremo 2025.. il nuovo conduttore, il nuovo direttore artistico
GLI AMARELLO
Nonostante Amadeus sia stato fermo nel ribadire il suo no al sesto Festival consecutivo anche da Bruno Vespa (“è il momento giusto di chiudere dopo cinque anni“), c’è chi dice che l’ago della bilancia in tal senso sia stato Fiorello.
Ciuri, come lo chiama Amadeus, non avrebbe intenzione di tornare al Festival e, come è noto, l’amico di sempre sarebbe fondamentale per Ama.
Eppure c’è anche chi azzarda che la Rai vorrebbe provare a convincere Fiorello a presentare il Festival con Amadeus confermato nelle vesti di solo Direttore artistico.
Un’ipotesi che, nonostante i rumors costanti, ci sentiamo onestamente di escludere vista la fermezza manifestata da entrambi nel dire addio, almeno per il momento, a Sanremo.
GERRY SCOTTI
Lo zio televisivo d’Italia è il tipo di conduttore più vicino alla figura di Amadeus. Come Ama è stato scoperto da Claudio Cecchetto, è partito con i programma televisi musicali, da Deejay Television al Festivalbar, fino ad arrivare ai quiz e al pre serale.
Competenza, affetto da parte del pubblico, conoscenza musicale… Gerry ha sicuramente tutte le carte in regola per succedere ad Amadeus andando a realizzare il suo sogno di guidare la kermesse.
Nel suo caso il problema potrebbe essere che Scotti è da sempre un volto Mediaset e Piersilvio potrebbe non essere disposto a cederlo alla concorrenza per guidare lo show più importante d’Italia.
ALESSANDRO CATTELAN
Cattelan è uno dei volti “giovani” più amati della televisione. I risultati del suo show in seconda serata sono ottimi mentre il debutto nel prime time della tv di stato con “Da grande” è risultato al di sotto delle aspettative.
In primavera Alessandro proverà a far di meglio di nuovo con un nuovo programma in prima serata. Fiorello lo ha già stuzzicato riguardo al Festiva chiedendogli a Viva Rai2! se accetterebbe. Cattelan ha riposto ironico: “Solo se lo fai con me”.
Al netto delle battute il conduttore che ha esordito come Veejay ha dimostrato di saperci fare con la musica guidando per dieci anni X Factor su Sky. I problemi sono due essenzialmente: il rischio di arrivare dopo Amadeus e il fatto che non ci sia ancora la certezza che Cattelan piaccia a tutto il pubblico generalista.
La soluzione potrebbe essere…
ANTONELLA CLERICI
L’ultima donna a condurre il Festival di Sanremo è stata Antonella Clerici nel 2010. Da allora sono passati 14 anni e diverse presenze femminili si sono avvicendate sul palco del Festival ma mai nelle vesti di conduttrici ufficiali della kermesse.
La Clerici, che nel suo anno non scelse i brani lasciando (alla direzione artistica, come per le edizioni di Bonolis e Gianni Morandi, Gianmarco Mazzi), sarebbe disposta a tornare nuovamente all’Ariston come da lei stesso affermato:
“Non ho niente da perdere, anche se un Festival dovesse andare male, non sarebbe la fine del mondo. A prescindere da tutto, tifo per una donna come Direttore Artistico”.
Fiorello stesso ha suggerito ad Antonella con chi la vedrebbe bene al Festival ed è proprio Alessandro Cattelan.
Una soluzione che potrebbe garantire da una parte un volto amato dal pubblico generalista che sa prendersi in giro ma, al tempo stesso, essere istituzionale, dall’altra un volto fresco che andrebbe a stemperare la liturgia del Festival.
Antonella Clerici al riguardo ha dichiarato: “Può essere, io adoro Alessandro, penso sia giusto lanciare i giovani…”
CARLO CONTI
Una soluzione tampone in attesa del ritorno di Amadeus, ritorno che avverrà probabilmente entro tre anni, potrebbe essere quella di andare sul sicuro e richiamare Carlo Conti. Il presentatore è stato alla guida del Festival dal 2015 al 2017 andando non solo a scovare giovani talentuosi, da Mahmood a Ermal Meta, da Irama a Francesco Gabbani, ma anche riportando per primo in gara i big con Fiorella Mannoia.
Di sicuro la conduzione e la direzione artistica di Conti sono più tradizionali rispetto a quelli di Amadeus ma al tempo stesso è l’uomo in grado di garantire delle certezze come già dimostrato in passato.
Ma cosa ne pensa il diretto interessato? “Se la Rai mi chiedesse la disponibilità a rifarlo tra uno, due, tre, dieci anni, mi metterò seduto e cercherò di capire, aldilà delle idee, se avrò ancora energia e orecchio per farlo“.
PAOLO BONOLIS
A giugno del 2024 il contratto in esclusiva di Paolo Bonolis con Mediaset scadrà e il conduttore tornerà libero sul mercato televisivo dopo aver dichiarato di essere intenzionato a ritirarsi dal piccolo schermo nel giro di qualche anno.
Di sicuro il Festival potrebbe essere la carta giusta per riportarlo in Rai visto che Bonolis lo ha già condotto per due volte, nel 2005 e nel 2009, con ottimi risultati.
Risultati buoni soprattutto dal punto di vista dello show televisivo più che sul fronte musicale dove in realtà Paolo non ha avuto ottime idee.
I suoi due Festival, vinti rispettivamente da Francesco Renga e Marco Carta vedevano infatti i cantanti sfidarsi in cinque obsolete categorie (donne, uomini, gruppi, senior e giovani).
Tra le idee del presentatore c’era quella di spostare in un palasport la kermesse per renderla più maestosa, moderna e veloce in stile Eurovision. Idea che il Comune di Sanremo non sembra intenzionata a sposare.
Stefano De Martino
Tra i volti giovani su cui la Rai sta investendo da diversi anni c’è quello di Stefano De Martino. Il ragazzo è molto amato dal pubblico e in costante ascesa ma per lui la conduzione del Festival è un obiettivo per il futuro ma, come da lui stesso dichiarato, non certo una responsabilità da assumersi proprio dopo i cinque anni da record di Amadeus andando a rischiara quanto costruito sino ad oggi.
Una donna alla guida del Festival di Sanremo 2025
Ad oggi le donne che hanno guidato e scelto il cast dello show in 74 edizioni sono state soltanto quattro.
La prima fu Loretta Goggi nel 1986. Seguì, ben 16 anni dopo, fu Raffaella Carrà nel 2001. Tre anni, nel 2004, dopo fu la volta di Simona Ventura per un edizione con alla direzione artistica Tony Renis e per ultima Antonella Clerici nel 2010.
Nessuna di loro ha mai ricoperto anche il ruolo di direttore artistico del Festival di Sanremo e forse il 2025, soprattutto dopo il grande successo al femminile dell’edizione 2024 (vedi qui), potrebbe essere l’anno giusto.
Se per la conduzione non ci sarebbero problemi ma anzi una vasta scelta, da Lorella Cuccarini a Simona Ventura, per il ruolo di direttore artistico, le possibili candidate sono sicuramente meno, almeno se si tiene conto della popolarità e non solo delle capacità.
Le donne con più esperienza e conoscenza del mondo discografico sono spesso in realtà esse stesse parte del mondo della discografia. Vedi per esempio Caterina Caselli o Marta Donà.
Negli scorsi anni si era mossa l’ipotesi del colpaccio, quello di riportare, almeno dietro le quinte dell’Ariston, Mina. Il figlio Massimiliano Pani, manager della cantante, ha manifestato anche la disponibilità a parlarne specificando però che Mina vorrebbe carta bianca sulle scelte artistiche e del cast.
Un’altra ipotesi potrebbe essere quella della cantante italiana più amata e premiata nel mondo, Laura Pausini.
Laura ha già una buona esperienza come conduttrice, dallo show “Laura & Paola” con l’amica Paola Cortellesi (che la Rai vorrebbe riportare in tv) sino all’Eurovision, e vista la sua fama andrebbe a calamitare l’attenzione anche da parte del pubblico latino, dalla Spagna al Sud America.
La Pausini ha però più volte dichiarato che per il momento non ci pensa e, soprattutto, che viste le tante amicizie nel mondo della musica non se la sentirebbe di prendere in mano anche la direzione artistica del Festival di Sanremo.
L’altro nome, l’unico forse, che ha gode della credibilità e della popolarità, tra pubblico e addetti ai lavori, per prendere in mano un show del genere è Maria De Filippi. Del resto la donna di punta delle reti Mediaset ha dimostrato negli ultimi 23 anni di essere capace realizzare uno show musicale.
Amici è sicuramente un programma che, nel bene e nel male, è andato a rivoluzionare il mondo della televisione, della musica e della discografia e Maria ha saputo, partendo da outsider, lavorare per portare le major discografiche e le grandi radio al suo cospetto.
Nel caso della De Filippi i problemi potrebbero essere due. L’ottenere il permesso da Piersilvio Berlusconi e Mediaset e l’ostracismo da parte di diversi addetti ai lavori. La conduttrice infatti è amatissima dal pubblico ma non possiamo dimenticare che è stata ribattezzata da Roberto D’Agostino “La Sanguinaria” per la propria dedizione al lavoro che, è indubbio, le ha permesso di dominare per anni il mercato discografico.
Averla alla guida della manifestazione musicale più importante d’Italia in onda sulle reti Rai, porterebbe alla De Filippi, già regina su Mediaset, ad avere un vero e proprio monopolio della musica in tv.
Chiudiamo con…
JOSÈ SEBASTIANI
Il figlio 15enne di Amadeus che, come detto da Fiorello, abbiamo visto crescere nella prima fila dell’Ariston passando dall’infanzia all’adolescenza, mai come quest’anno ha cercato il proprio spazio.
Come è noto e più volte dichiarato dallo stesso Amadeus il ragazzo è stato fondamentale nell’aprirgli la mente verso nuovi artisti, da Lazza a Il Tre giusto per citarne un paio, e durante il Festival di Sanremo 2024 ha iniziato a farsi conoscere anche al di fuori dal Teatro rilasciando diverse interviste e comparendo in un video con Etta sulle note del brano che la giovane artista ha dedicato ad Ama, “Amadeus“.
Ora è ovvio che questo ultimo nome, vista anche l’età, è una provocazione. Eppure il ritorno futuro di Amadeus potrebbe coincidere con un’ennesima apertura del Conduttore verso i giovani andando a coinvolgere il figlio nell’organizzazione del Festival.
In tal senso ci sono due dati importanti. da una parte i primi due classificati a Sanremo 2024 sono dei ventenni, dall’altra il Festival ha conquistato l’88% degli spettatori tra gli 8 e i 24 anni. Due dati da non sottovalutare e che indicano che il Festival deve orientarsi verso di loro nel futuro, ovviamente con equilibrio. Una direzione artistica composta da persone legate alla musica di diverse età potrebbe essere una direzione da prendere in considerazione.
In conclusione le ipotesi sono tante ma le certezze ancora poche. ricordiamo che Amadeus nel 2019 fu scelto come Direttore artistico del Festival a inizio agosto. Riuscirà la Rai a prendere una decisione prima in modo da garantire a chi gli succederà un maggior tempo per sviluppare un proprio progetto e le proprie idee?
Non ci resta che attendere.






