Crytical presenta Senza Titolo: lontano dai social per tornare a sentire le cose
Il messaggio con cui l'artista presenta il brano, in uscita ovunque dalle 00:00 del 2 ottobre.


Crytical pubblica Senza Titolo, il nuovo singolo, che sarà disponibile ovunque dalle 00:00 di venerdì 2 ottobre 2026. A presentarlo è un messaggio dell’artista sui social, in cui parla della perdita della nonna, della necessità di spegnere tutto e dell’imparare a fermarsi.
Il significato di Senza Titolo di Crytical
Crytical accompagna il singolo con un lungo messaggio sui social, in cui ripercorre l’ultimo periodo della sua vita partendo dal rapporto tra il correre e il fermarsi.
“Ho capito che per continuare a correre bisogna anche imparare a fermarsi. L’ultimo periodo è stato il più difficile della mia vita, ma anche quello in cui ho sentito più forte il bisogno di essere vero.”
“Da quando ho perso mia nonna ho avvertito la necessità di spegnere tutto. Di allontanarmi dai social, dal rumore, dalle aspettative. Avevo bisogno di tornare a sentire le cose. Anche quelle più piccole.”
“Per troppo tempo ho pensato solo a dove arrivare, senza chiedermi come stavo mentre ci arrivavo. Ho inseguito obiettivi, cercato di essere costante, cercato di non deludere nessuno. Nemmeno quando quelle aspettative non erano davvero le mie.”
“Poi ho capito che forse non tutto quello che non sappiamo spiegare deve per forza avere un nome. Che non sempre dobbiamo essere il meglio di noi stessi per essere visti dagli altri. Che non tutto deve andare come lo avevamo immaginato. Ci sono cose che vanno semplicemente vissute. E accolte.”
“Non so cosa succederà domani. Non so dove mi porterà tutto questo. So solo che, se un giorno qualcuno si ricorderà di me, vorrei che fosse per la verità che ho lasciato dentro ogni parola.”
“Sto tornando lentamente a respirare. A vivere senza fretta. A guardare il mondo con gli occhi di quel bambino che, in fondo, non ho mai smesso di essere.”
Testo di Senza Titolo di Crytical
mentre aspetto che sto mondo finisca di sgretolarsi
c’è sempre un altro altro stronzo a dirmi che non ho 20 anni
prova tu a non annullarti
farti a pezzi e reinventarti
capire se c’è ancora una speranza a cui aggrapparsi
non chiedo mai il tuo aiuto perché non puoi guarirmi
parlarti del mio vuoto è un altro modo per riempirmi
qui si ammazzano tra loro
chi per rabbia chi per sfogo
li condanni in ogni modo
finché non ci assomigli
siamo una generazione vittima dei propri errori
che viene tagliata fuori
oggi nasci cresci muori
incolpiamo anche l’avidità dei nostri genitori
ma siamo tali e quali a loro bruciamo gli anni migliori
certe strade fanno giri immensi per poi rincontrarsi
uno cerca come uscirne l’altro come ritornarci
infatti
ho smesso di orientarmi
da quando scrivo più per fomo che per voglia di ascoltarmi
scusa
ho fatto 100mila errori ma ho imparato col tempo
che infondo anche cadere fa parte del processo
io sarò libero
libero libero
anche senza ossigeno ossigeno ossigeno
giurami che il giorno che brucerò all’inferno
anche con altri occhi non mi vedrai diverso
io sarò libero libero libero
nel cielo come icaro
anche senza nome e senza titolo
non voglio avere paura
non voglio sentirmi in gabbia
fallire ma con cura
ambire ma senza arroganza
che da quando finzione
si legge doppia verità
non so chi finge e chi fa finta di non sapere che fa
ora che una pistola è simbolo di protezione
siamo abituati alla rabbia anche per calmare le cose
dimmi come posso scegliere
tra il vincere e il non perdere
capire che confine c’è tra vittima e colpevole
spara mandando all’aria tutte le cose
ora che basta un colpo in pancia a toglierti il nome
se aumentano gli standard e diminuisce l’attenzione
imparerò a gridare sottovoce
ho fatto 100mila errori ma ho imparato col tempo
che infondo anche cadere fa parte del processo
io sarò libero
libero libero
anche senza ossigeno ossigeno ossigeno
giurami che il giorno che brucerò all’inferno
anche con altri occhi non mi vedrai diverso
io sarò libero libero
nel cielo come icaro
anche senza nome e senza titolo






