Effetto Festival di Sanremo su streaming, classifiche, tv, social e discografia. Il report FIMI.
Il Festival di Sanremo non è soltanto una settimana di prime serate ma un meccanismo che muove ascolti, classifiche, radio e conversazioni, con effetti misurabili e (soprattutto) ripetuti. Il report FIMI 2026 prova a mettere ordine tra percezioni e realtà con un set di dati che racconta quanto il Festival sia diventato un acceleratore strutturale del mercato discografico italiano.
Il report analizza l’impatto del Festival di Sanremo sul mercato italiano tra streaming, performance in classifica, certificazioni, radio/diritti connessi e pubblico (tv e social), con dati aggiornati alla week 06/2026 per le sezioni Top of the Music/FIMI Awards.
effetto Sanremo su streaming e classifiche
Il dato più immediato è quello che spesso viene citato a slogan, ma qui ha contesto: i brani in gara a Sanremo 2025 hanno totalizzato 1,8 miliardi di stream nel corso dell’anno, risultando la seconda edizione più ascoltata di sempre sulle piattaforme.
Il report incrocia quel numero con il quadro generale: nel 2025 in Italia gli ascolti in streaming hanno sfiorato i 100 miliardi (audio + integrazione monitoraggio video streaming, come indicato nel documento). Dentro quel “mare”, Sanremo 2025 vale l’1,8% del volume totale.
E poi c’è la variabile che più di tutte spiega il “momento Sanremo”: la settimana immediatamente successiva al Festival (week 08/2025) è stata uno dei picchi di consumo streaming del 2025, insieme alla week 52. Nel confronto storico, l’ascolto complessivo nella settimana post-Festival è cresciuto del 154% rispetto al 2020.
Il report sottolinea un dettaglio interessante: nelle prime due settimane i brani di Sanremo 2025 hanno totalizzato praticamente lo stesso numero di stream dell’edizione 2024, pur con un numero di singoli leggermente inferiore (29 vs 30). In valore assoluto si parla di 299 milioni (2025) contro 300 milioni (2024) nel confronto a due settimane.
Certificazioni: quasi 25 milioni di copie tra 2015 e 2025
Se lo streaming misura l’attenzione, le certificazioni raccontano la permanenza. Secondo FIMI, tra il 2015 e il 2025 i brani in gara a Sanremo hanno certificato 24.545.000 copie, per un totale di 241 platini e 48 ori.
Nel solo 2025, il report segnala 421 certificazioni totali attribuite (dato riportato nella sezione “Le copie certificate”).
I brani di maggior successo (copie certificate)
Nella fotografia “best of” delle certificazioni, emergono questi titoli e numeri:
- Cenere – Lazza – 900.000 copie – Festival 2023
- Brividi – Mahmood & Blanco – 800.000 copie – Festival 2022
- Dove si balla – Dargen D’Amico – 700.000 copie – Festival 2022
- Balorda nostalgia – Olly – 600.000 copie – Festival 2025
- Due vite – Marco Mengoni – 600.000 copie – Festival 2023
- Farfalle – Sangiovanni – 600.000 copie – Festival 2022
- Supereroi – Mr. Rain – 600.000 copie – Festival 2023
- Tango – Tananai – 600.000 copie – Festival 2023
- Tuta Gold – Mahmood – 500.000 copie – Festival 2024
Top of the Music: quando Sanremo “scrive” la classifica
Negli ultimi cinque anni, nella settimana successiva al Festival i brani in gara hanno conquistato l’intera Top Ten singoli della Top of the Music. E per il quarto anno consecutivo un brano di Sanremo è diventato il singolo best-seller dell’anno (nel report vengono citati: Brividi nel 2022, Cenere nel 2023, Tuta Gold nel 2024, Balorda nostalgia nel 2025).
2025: il podio annuale tutto “sanremese” e il tasso di ingresso in Top 100
Il report evidenzia che il podio dei singoli più venduti del 2025 è interamente occupato da brani in gara a Sanremo 2025:
- #1 Balorda nostalgia – Olly
- #2 La cura per me – Giorgia
- #3 Incoscienti giovani – Achille Lauro
Nel complesso, il 65,5% delle canzoni di Sanremo 2025 è entrato nella Top 100 Singoli 2025.
Sul tema “longevità”, negli ultimi quattro anni le canzoni in gara hanno registrato in media oltre 18 settimane nella Top 100. Il record è l’edizione 2023 (circa 20,1 settimane medie), mentre per il 2025 il report indica 18,5 settimane medie (con una serie storica che include, tra gli altri, 18,4 nel 2022 e 18,8 nel 2024).
Altro passaggio chiave: nel 2025 i brani in gara hanno occupato l’intera Top Ten singoli anche a un mese dalla pubblicazione. Nel 2020 furono 4 brani, 2021 (8), 2022 (8), 2023 (7), 2024 (7) e 2025 per l’appunto 10.
Sanremo e album: quando il Festival aggancia l’anno dopo
Il report mette in fila un ragionamento che vale più del singolo numero: nel quinquennio recente, gli artisti con l’album best-seller dell’anno hanno spesso partecipato al Festival successivo; nel 2025, invece, l’album più venduto dell’anno è stato dell’artista vincitore di Sanremo.
- #1 Album 2021: Taxi Driver – Rkomi
- #1 Album 2022: Sirio – Lazza
- #1 Album 2023: Il coraggio dei bambini – Geolier
- #1 Album 2024: Icon – Tony Effe
- #1 Album 2025: Tutta vita – Olly
Radio e diritti connessi: l’effetto Festival dura più di una settimana
Il report dedica una sezione al tema dei diritti connessi, legati anche ai passaggi radiofonici. Nel 2024 il valore indicato è di 74,8 milioni di ricavi da diritti connessi in Italia.
Sull’airplay, l’incidenza media (in secondi) dei brani di Sanremo 2025 trasmessi dalle sei radio più ascoltate in Italia è pari al 4,6% del totale annuo: un dato in linea con il 2024 e in aumento rispetto al 2019 “pre-Amadeus”, fermo al 2,8%.
Nel podio airplay “Sanremo 2025” riportato nel documento compaiono:
- #1 Balorda nostalgia – Olly
- #2 La cura per me – Giorgia
- #3 Cuoricini – Coma_Cose
Il cast 2026 “misurato” in platini: una mappa di status e catalogo
Nella sezione “Sanremo & FIMI Awards” il report fotografa il cast dell’edizione 2026 attraverso i platini (dato aggiornato alla week 06/2026). Tra i nomi in evidenza: Fedez (98), J-Ax (71), Luchè (37), Fulminacci (33), poi Mara Sattei (18), Elettra Lamborghini (15), Malika Ayane (13), Tommaso Paradiso (12), Arisa (11), Francesco Renga (9), Dargen D’Amico (8).
Il pubblico: città piena, tv forte, social esplosi
Sul fronte “impatti” oltre la musica, il report richiama uno studio EY: l’impatto economico diretto e indiretto del Festival di Sanremo nel 2025 è pari a 245 milioni di euro, con contributo al valore della produzione di 25 milioni, valore aggiunto di 11,5 milioni e circa 220 posti di lavoro.
Sul terreno delle presenze: media di circa 150.000 presenze in città; il 39% attribuito a turisti (79%) ed escursionisti (21). Nei cinque giorni dell’evento, circa 120.000 pernottamenti da parte dei turisti, con il 74% che ha scelto Sanremo e il 26% distribuito in altri comuni della provincia di Imperia.
Insomma, numeri che giustificano le richieste di FIMI e delle case discografiche di un aumento del rimborso spese da parte della Rai e del Comune di Sanremo.
TV e social: 12,5 milioni di ascolto medio e 38 milioni di copertura
Il report parla di un Sanremo 2025 da 12,5 milioni di ascolto medio e una copertura di circa 38 milioni di persone. Nello storico riportato:
- 2022: AMR 11.264.538 – SHR 58,4%
- 2023: AMR 10.834.380 – SHR 63,7%
- 2024: AMR 11.611.003 – SHR 66,6%
- 2025: AMR 12.461.600 – SHR 67,1%
Sul capitolo social, il report indica 99.168.000 interazioni nel 2025 (con nota di integrazione del monitoraggio TikTok) e una crescita riportata come +80% vs 2023. Per confronto:
- 2022 (33.500.000, +12% vs 2021)
- 2023 (50.300.000, +50% vs 2022)
- 2024 (55.100.000, +10% vs 2023)
Cosa raccontano questi numeri, al netto della retorica
Messo tutto in fila, il punto non è “Sanremo fa ascolti” (ovvio), ma il modo in cui il Festival si comporta come un dispositivo di concentrazione: sposta consumo nella settimana successiva, “chiude” la Top Ten a breve e medio raggio, aumenta la probabilità di ingresso e permanenza nella Top 100, e si allunga sulla radio in termini di presenza annua.
Dati e grafici citati provengono dal Report FIMI 2026 – L’impatto del Festival di Sanremo sul mercato discografico italiano.











