10 nomi di talenti in ascesa da tenere d’occhio nel 2026: da Nico Arezzo a Scozia, da Emma a Santoianni
Oltre le classifiche e l'omologazione: la nostra selezione di 10 nomi pronti per il grande salto.



10 nomi di talenti emergenti in ascesa, consigliati da All Music Italia, da tenere d’occhio nel 2026
Dopo tutte le classifiche e i resoconti sull’anno che si è appena chiuso, un 2025 che potremmo definire di ricostruzione per la musica italiana, è il momento di guardare oltre e capire chi potrebbe avere le potenzialità e le carte giuste per riuscire a scrivere il proprio nome tra le nuove stelle della musica italiana.
Abbiamo selezionato dieci nomi che appartengono al vastissimo panorama musicale italiano e che fanno musica molto diversa gli uni dagli altri: dal cantautorato classico all’elettronica sperimentale, dal pop al synth-pop. C’è un po’ di tutto ma, com’è ovvio, questa è solo una microscopica lista rispetto ai migliaia di cantanti e autori che stanno venendo fuori ogni giorno.
Partire da loro potrebbe essere un piccolo passo per ampliare gli orizzonti e ascoltare qualcosa di diverso rispetto agli unici due o tre generi che inondano le nostre classifiche ormai da anni, con i soliti nomi.
Potevamo mettere i vari Nicolò Filippucci, Giulia Mei, Anna Castiglia, Angelica Bove e tutti gli altri nomi già chiacchierati, soprattutto sui social, ma vincere facile non è mai stato il nostro mestiere… come la matematica per Antonello Venditti.
Vuol dire che non pensiamo siano meritevoli? No, anzi. Però volevamo scavare ancora più nel profondo, pescando tra nomi che, in qualche caso,
band, uomini e donne
Partendo dai gruppi, alcuni sono già di un gradino più promozionati per proporli in questa minilista (Delicatoni, Il Mago del Gelato, Patagarri per fare qualche esempio), altri sono ancora troppo acerbi pur avendo possibilità di un certo tipo in ottica futura.
Ci sono nomi molto interessanti e molti non potevamo includerli per motivi di spazio ma, se avessimo un grafico a torta ipotetico con 100 spazi, per rendere meglio l’idea, 60 sarebbero occupati da uomini, 10 da band e solo 30 dalle donne.
Passando alle donne, sono così poche rispetto alla controparte maschile non perché non esistano ma perché cercano la strada sicura e si omologano a ciò che il mercato mostra loro in questo momento, cosa che comunque non ha prodotto risultati tangibili in base a ciò che ci hanno detto le classifiche di fine anno della FIMI con soli 11 album di donne presenti su 100 tra i più venduti e in posizioni superiori alla trentesima.
L’omologazione non piace al pubblico e, soprattutto, non permette di distinguere un’artista dall’altra. Cambiano i nomi ma le canzoni restano uguali e questo può e deve cambiare con forza, quella che deve nascere da nomi nuovi e diversi evidentemente.
Dopo una successiva scrematura, abbiamo selezionato alcuni nomi che potremmo ritenere (per qualità creativa, identità artistica e pulizia del suono) interessanti e meritevoli di attenzione. Li scopriamo insieme nella prossima pagina di questo articolo.
10 talenti, emergenti o meno, da tenere d’occhio nel 2026
NICO AREZZO
Il giovane cantautore siciliano è, di certo, uno dei nomi di sicura prospettiva. Ha tutto quello che serve per emergere con la sua qualità di scrittura, il suo impatto sulla scena, la sua sicurezza dei mezzi a disposizione e le sue idee che, poi, riesce a mettere nero su bianco su pentagramma e fogli di scrittura.
Potremmo considerarlo una specie di fratello minore di altri due nomi che, già adesso, sono delle grandi certezze non solo della sua regione, la Sicilia, ma anche del panorama italiano: Marco Castello e Anna Castiglia.
Il mondo è quello, le radici artistiche sono chiare, l’identità è forte e, soprattutto, da non sottovalutare il fatto che il suo nuovo album vedrà la luce a metà gennaio dunque avrà tutto il tempo per farlo ascoltare, metabolizzare e portare in giro con i live durante i futuri 11 mesi del 2026.
Una scommessa vincente su cui potete puntare ciò che preferite e su cui, ve lo diciamo, chiudere gli occhi sarebbe un grave errore.
Potete approfondire qui.
DE.STRADIS
All’anagrafe Vincenzo Destradis, è un cantautore che fa musica dal 2023 stando a vedere le pubblicazioni disponibili e da fine 2024 ha iniziato un percorso che, nel 2025, gli ha permesso di pubblicare tre singoli uno più interessante dell’altro (tra cui uno, splendido, proprio con Nico Arezzo) che fanno capire quanto sia cresciuto e migliorato nel tempo.
Il 2026 potrebbe essere, anche, il suo anno se deciderà di pubblicare il suo primo album ma se non dovesse arrivare e dovessero, invece, fare capolino altri singoli resterebbe uno dei progetti più intriganti del nuovo cantautorato italiano.
Potete approfondire qui.
STELLA MERANO
Quando l’Italia vinceva i mondiali, nel 2006, lei aveva iniziato a respirare ossigeno sulla Terra da qualche settimana. E’ giovanissima e non abbiamo a disposizione tantissimo materiale, solo 9 canzoni, ma parliamo di una ragazza che ha iniziato a pubblicare nel 2021 a soli 15 anni e che, da quel momento, ha studiato ed è cresciuta molto.
Questa crescita, nel 2025, ha prodotto brani davvero molto interessanti come Tabù, Ridi e quello (ancora inedito) portato ad Area Sanremo che abbiamo ascoltato in anteprima e che è una bomba di tecnica e qualità.
Soli 19 anni e un talento cristallino che ha già dimostrato di avere, bisogna solo darle fiducia e tempo perché questa ragazza ha le idee chiare, oltre a una dose invidiabile di tecnica e studio alle spalle che le potrebbero permettere, nel 2026, di arrivare con il primo album/EP nel migliore dei modi. Consigliatissima.
Potete approfondire qui.
MALVAX
Due album all’attivo, un tour nel 2025 che ha toccato 15 regioni diverse e durato 8 mesi, due partecipazioni a Sanremo Giovani, vincitori di Musicultura, Music For Change e del Lunezia, Ligabue li ha scelti per fare da opening a Campovolo e molto altro.
Insomma, il curriculum dei Malvax è già bello che ricco e la loro musica, che poi è la cosa più importante, è di qualità. Cosa manca, dunque, per fare il grande salto? Probabilmente solo il ‘fattore C’ perché per il resto è tutto pronto, segnalarli è quasi un obbligo morale.
Potete approfondire qui.
TIBI
“E mò chi è questo?” vi starete chiedendo. Pescato nei meandri del web, come altri in questa lista, TiBi è un cantautore che sta iniziando a trovare la sua dimensione e la sua strada solo di recente, più nello specifico dalla pubblicazione del singolo Fuori Stagione con cui ha anche vinto una puntata di Music Searcher qualche mese fa.
E’ un giocoliere dei suoni, uno di quelli che mette bossanova ed elettronica sullo stesso piano, creando universi musicali che hanno un inizio ma non hanno una fine e in cui ti perdi.
A scanso di equivoci, non è uno di quelli che nel 2026 di sicuro farà San Siro, intendiamoci, perché di strada da fare ne ha davvero tanta, ma è emergente, è bravo, è un talento puro e la sua crescita potrebbe essere esponenziale perché tutto si basa su un unico fattore: la qualità reale e tangibile.
Potete approfondire qui.
SCOZIA
Un nome che in tantissimi hanno imparato a conoscere per la prima volta grazie a Nayt, che ha scelto di inserirla nel suo album Lettera Q del 2024 come feat in Monalisa (coincidenza, una delle più belle di quel progetto).
Scozia, però, non è solo quello e arrivata a 30 anni sta compiendo i giusti passi per fare, finalmente, quei passi necessari per emergere come merita.
Canta in italiano e in inglese, voce calda e profonda e una penna davvero di classe che usa per scrivere brani con un’impronta alternative che, però, raccoglie sfumature di britpop e r&b efficaci e impattanti fin dal primo secondo.
Scozia, è il tuo anno.
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LEULTIMEPAROLEFAMOSE
Avete presente SZA e Lola Young? Bene, fate finta di fonderle ed il risultato che ne verrà fuori è Leultimeparolefamose, cantautrice votata al soul ma in grado di spaziare tantissimo tra più generi.
Il suo ultimo singolo, Cemento, è esattamente questa cosa qui ed è un biglietto da visita niente male ma attenzione perché anche i precedenti sono da recuperare. Fuorisede e Bordolinea ci mostrano un lato più profondo, Glitch è l’emblema dell’r&b italiano di nuova generazione.
Insomma, tante sfumature in una sola persona e una certezza: ne sentiremo parlare tanto.
Potete approfondire qui.
SANTOIANNI
Cantautore incredibile, ormai sulla scena da tantissimi anni e mai pienamente apprezzato come merita. Uno di quelli che racconta la realtà che lo circonda senza essere banale o derivativo, dalla guerra ai rapporti umani sfilacciati.
Santoianni appartiene a quella scuola di cantautori impegnati che, superati i 30 anni, dovrebbe stare sui palcoscenici di livello e non ancora rinchiuso nell’etichetta ‘emergente’.
Questo 2026 deve essere il suo, senza se e senza ma, perché l’Italia ha bisogno di artisti e cantautori come lui in un panorama che di temi sociopolitici che aprono a più riflessioni non ne sforna più.
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EMMA
Ecco, dei nomi che avete letto il suo è quello, forse, più ‘facile’ da inserire. Gli occhi della musica italiana sono puntati su di lui da mesi, da quando ha pubblicato il suo album Era L’Inizio lo scorso maggio.
Questo ragazzo è musicalmente pazzo, schizofrenico, fuori di testa e la sua musica rispecchia quella forma di caos furioso ma ordinato che c’è nella sua mente.
EMMA non è Marrone, Emma è nero come lo spazio profondo e bianco come la purezza della luce, è grigio come l’asfalto e blu come la notte. E’ un mix di colori scuri, come quelli che in un gioco sinestetico potremmo affibbiargli dopo averlo ascoltato.
E’ sicuramente il nome di punta di un’intera classe di artisti in rampa di lancio ma che, di certo, trascinerà o verrà trascinato in alto nel 2026.
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GIOIA LUCIA
Virale sui social nei mesi scorsi con il brano Morta D’Amore, a settembre ha pubblicato un album indiepop la cui caratteristica primaria era l’immersione visiva con questo mix meraviglioso da canzoni e copertine che ne rappresentano perfettamente le caratteristiche.
Gioia Lucia è molto brava e, soprattutto, è ‘semplice’ nel senso più puro del termine, cioè che può arrivare agli ascoltatori senza difficoltà come, magari, potrebbero avere altri suoi colleghi.
Nel 2026 bisogna raccogliere quanto seminato nel 2025 e, se possibile, fare ancora di più. Ne ha tutte le potenzialità e possibilità.
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