Les Votives, Francesca: la ragazza che si guarda allo specchio e non c’è
Dal 30 ottobre il singolo in italiano dei Les Votives racconta una ragazza che fatica a trovare il proprio posto nel mondo.
di Chiara Tebaldini ·

I Les Votives passano all’italiano. Il singolo Francesca, disponibile da venerdì 30 ottobre su tutte le piattaforme digitali per Warner Records / Warner Music Italy, è il primo in italiano della band, che è tra i 15 artisti selezionati per Sanremo Giovani.
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Il significato di Francesca dei Les Votives
La band racconta la storia di Francesca, una ragazza alla ricerca di se stessa. Fragile e irrequieta, finisce intrappolata in una spirale di solitudine e autodistruzione: fatica a trovare il proprio posto nel mondo, in una realtà nella quale non riesce più a riconoscersi.
La band dipinge un ritratto nitido e disincantato: dà voce a un’inquietudine profonda, difficile da comprendere e da comunicare. Nel testo si legge: “Francesca non sa più dove andare / Non riesce più nemmeno a pregare / Pentirsi, mangiare / Ha dato fuoco a un furgone / Si guarda allo specchio e non c’è.”
Il racconto prende forma in un sound rock energico e incalzante, dove l’urgenza della musica accompagna quella delle parole. Il ritornello, ripetuto quasi ossessivamente, è uno sfogo e un grido sempre più insistente, fino a un epilogo improvviso e doloroso: “Francesca non grida più.”
Les Votives, dall’inglese all’italiano
Con Francesca i Les Votives lasciano l’inglese: l’attitudine rock resta, la scrittura cambia lingua. Alle prime audizioni dal vivo di Sanremo Giovani il sound della band ha convinto la commissione.
Il trio milanese è arrivato secondo a X Factor 2024, nella squadra di Achille Lauro, dietro il vincitore Mimì. Dopo gli EP Window e Monostatic, a Sanremo Giovani porta il brano Non importa.
Testo di Francesca dei Les Votives
Francesca ha gli occhiali è normale
rimanda tutto non ha più orari
non dorme non sogna
domani ha un esame
per lei fare l’amore è un piacere
ascolta Common People
Ketamina latte e caffè
di notte la sentono urlare
Mamma sto bene sto bene sto bene
mamma sto male sto male lasciatemi stare
sto bene
voglio scappare
Francesca gridava di notte
gridava
Mamma sto bene sto bene sto bene
mamma sto male sto male
tu non mi lasciare
sto bene
voglio scappare
Francesca gridava di notte gridava
Francesca non sa più dove andare
non riesce più nemmeno a pregare
e pentirsi mangiare ha dato fuoco a un furgone
si guarda allo specchio e non c’è
canta Common People
terapia senza cachet
la notte continua ad urlare
Mamma sto bene sto bene sto bene
mamma sto male sto male lasciatemi stare
sto bene
voglio scappare
Francesca gridava di notte
gridava
Mamma sto bene sto bene sto bene
mamma sto male sto male
tu non mi lasciare
sto bene
voglio scappare
Francesca gridava di notte gridava
Ora che
sei porpora
non serve pensare
non vale più a niente
un ricordo di te
Mamma sto bene sto bene sto bene
mamma sto male sto male lasciatemi stare
sto bene
voglio scappare
Francesca gridava di notte
gridava
Mamma sto bene sto bene sto bene
mamma sto male sto male
tu non mi lasciare
sto bene
voglio scappare
Francesca gridava di notte gridava
Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.






