Diss Gacha è uscito con Non è solo swag l’8 maggio per Columbia Records Italy / Sony Music Italy. Il disco arriva dopo i singoli Art Attack e Tokyo Drift feat. Low-Red ed è accompagnato da un tour nei club italiani in programma per l’autunno 2026.
Nel progetto compaiono collaborazioni con 22Simba, Silent Bob, Low-Red, LILCR, Prima stanza a destra e Giuliano Calza.
“Non è solo swag”, il nuovo album di Diss Gacha
Con questo disco Diss Gacha prova ad andare oltre l’immagine costruita negli ultimi anni. Restano l’estetica forte, il linguaggio diretto e le influenze street, ma dentro il progetto c’è anche una parte più personale e narrativa. Il concept ruota attorno all’idea di identità e libertà personale. Anche la cravatta, elemento centrale dell’artwork, viene ribaltata nel significato: non più simbolo di conformismo, ma dettaglio che diventa segno distintivo.
Una scelta coerente con il percorso dell’artista torinese, che negli ultimi anni ha costruito un immaginario molto riconoscibile tra moda, cultura americana e riferimenti alla scena italiana.
L’album non si apre con una delle classiche intro a cui l’artista aveva abituato il pubblico. La prima traccia, Estetica, parte direttamente come una hit insieme a Prima stanza a destra, che firma il ritornello melodico dando subito tono e identità al brano. Nel testo Gacha si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa sulla questione dei sample, tema che negli ultimi mesi aveva coinvolto produttori come Sala e Drillionaire, accusati da parte del pubblico di “copiare” sonorità di artisti americani e non solo.
La seconda traccia, Ho schiantato una Porsche, segna il ritorno del coro che accompagna Diss Gacha per gran parte del brano, richiamando fortemente lo stile west coast americano. Il coro era già stato uno degli elementi centrali di Cultura Italiana e torna anche in questo progetto. Il ritornello è semplice ma immediato e resta in testa già dal primo ascolto grazie alle sonorità fortemente ispirate alla scena americana.
In Ballas 3, terzo capitolo della saga, Gacha fa squadra con LILCR, uno dei nomi più freschi della scena attuale. Il rapper di Cinisello aveva già mostrato le sue qualità nel producer album di Sala e qui conferma ancora una volta il suo valore. Il risultato è una traccia rap che potrebbe tranquillamente trovare spazio in una radio di Los Santos, la città immaginaria di Grand Theft Auto. Il cambio di beat permette inoltre a Sala di mettersi in mostra con una produzione ricca di dettagli.
Come sarebbe il mondo se regnasse l’arte è una delle tracce più profonde del disco e vede la collaborazione con 22Simba, oggi tra i rapper più in forma della scena italiana e autore di una delle penne più riconoscibili del momento. I due artisti si alternano raccontando la propria visione di un mondo in cui regni l’arte. Anche qui la produzione di Sala accompagna perfettamente i due stili diversi, dando vita a uno dei brani destinati a lasciare maggiormente il segno, sia nei vecchi fan sia in chi si avvicina ora alla musica di Diss Gacha.
Domenica rappresenta il lato più radiofonico dell’album. Nel brano con Silent Bob torna ancora una volta il coro, protagonista di un ritornello immediato e facile da ricordare. Silent Bob riesce ad adattarsi bene allo stile di Diss Gacha, mentre l’atmosfera della canzone richiama quasi quella di un coro domenicale, elemento che la rende particolarmente accessibile anche a un pubblico più ampio.
Musica Trap è una delle tracce più sperimentali del progetto. Ricorda molto il brano realizzato da Diss Gacha nel producer album di Sala, ma qui trova una collocazione più coerente all’interno del disco e chiude nel migliore dei modi la prima parte dell’album.
Lo skit Icona divide nettamente le due anime del progetto: la prima dominata dal personaggio Diss Gacha, la seconda più legata a Gabriele. Nello skit si sente infatti la frase “il mio lato più intimo mi rende icona”, una dichiarazione che anticipa il tono più personale della seconda metà del disco.
In Sfilate continua la voglia di sperimentare. A metà brano compare Giuliano Calza, direttore creativo di GCDS. Moda e ricerca di una propria direzione creativa diventano i temi centrali della traccia, perfettamente in linea con l’immaginario costruito da Diss Gacha negli ultimi anni.
La title track Non è solo swag, a un primo ascolto, può sembrare un semplice banger costruito su una produzione potente. In realtà il significato del brano è molto più profondo: dietro tutto lo “swag” e l’estetica che Diss Gacha vuole portare in Italia ci sono lavoro, voglia di mettersi in gioco e soprattutto il supporto delle persone che gli stanno accanto.
Tokyo Drift con Low-Red è già stata approfondita in un articolo dedicato. Art Attack, primo singolo estratto dal progetto, aveva già chiarito fin da subito la direzione dell’album: un disco rap che punta a portare in Italia lo “swag” e l’immaginario tipico della scena americana.
Gloria è il brano più personale del disco. Diss Gacha lo dedica alla madre, raccontando il loro rapporto, i sacrifici fatti da lei per permettergli di crescere e il legame costruito dopo il successo. La canzone si presenta come una vera e propria lettera d’amore alla famiglia, tema da sempre centrale nella sua musica.
300% si collega idealmente a 200% ed è piena di riferimenti alla cultura americana, dai Migos a Young Thug fino a una delle ultime hit di Kendrick Lamar. Anche qui il dialogo tra il coro e Diss Gacha funziona perfettamente, creando un equilibrio che valorizza entrambi per tutta la durata del brano.
L’outro Vittoria business è infine una lettera d’amore a tutto il percorso costruito finora: la famiglia, la fanbase e la carriera. Durante il brano Diss Gacha racconta anche di aver pagato uno dei featuring che gli ha cambiato la carriera, un dettaglio raro da sentire raccontare con tanta sincerità. È proprio questo passaggio a rendere il brano particolarmente umano: dietro il personaggio rimane Gabriele, con le sue difficoltà, i sacrifici e la consapevolezza di non essere diverso da chi lo ascolta.
La tracklist completa di “Non è solo swag”
| # | Brano |
|---|---|
| 1 | Estetica (feat. Prima stanza a destra) |
| 2 | Ho schiantato una Porsche |
| 3 | Ballas 3 |
| 4 | Come sarebbe il mondo se regnasse l’arte (feat. 22Simba) |
| 5 | Domenica (feat. Silent Bob) |
| 6 | Musica Trap |
| 7 | Icona (Skit) |
| 8 | Sfilate (con Giuliano Calza) |
| 9 | Non è solo swag |
| 10 | Tokyo Drift (feat. Low-Red) |
| 11 | Art Attack |
| 12 | Gloria |
| 13 | 300% |
| 14 | Vittoria business |











