Malika Ayane torna a Sanremo dopo cinque anni in cui la sua presenza è stata invocata più volte: un’assenza che, in qualche modo, si è fatta sentire, anche se la musica non è mai mancata.
Adesso rientra in gara con un bagaglio più ricco e con Animali Notturni, un brano che promette di spostarla rispetto all’immagine sanremese delle “ballatone” emozionali. Insomma: una Malika Ayane inedita.
Le date del tour
domenica 01 novembre 2026 – ore 21:00
FERMO · TEATRO DELL’AQUILA
martedì 03 novembre 2026 – ore 21:00
ROMA · AUDITORIUM CONCILIAZIONE
mercoledì 04 novembre 2026 – ore 21:00
FIRENZE · TEATRO VERDI
martedì 10 novembre 2026 – ore 21:00
MILANO · TEATRO ARCIMBOLDI
mercoledì 11 novembre 2026 – ore 20:30
TORINO · TEATRO COLOSSEO
lunedì 16 novembre 2026 – ore 21:00
BITRITTO (BA) · PALATOUR
martedì 17 novembre 2026 – ore 21:00
NAPOLI · TEATRO AUGUSTEO
giovedì 19 novembre 2026 – ore 21:00
CATANIA · TEATRO METROPOLITAN
venerdì 20 novembre 2026 – ore 21:00
PALERMO · TEATRO GOLDEN
martedì 24 novembre 2026 – ore 21:00
PADOVA · GRAN TEATRO GEOX
mercoledì 25 novembre 2026 – ore 21:00
BOLOGNA · TEATRO DUSE
venerdì 27 novembre 2026 – ore 21:00
SENIGALLIA (AN) · TEATRO LA FENICE
sabato 28 novembre 2026 – ore 21:00
PESCARA · TEATRO MASSIMO
Malika Ayane: l’intervista
Ai nostri microfoni ha raccontato la sua esperienza di questi cinque anni, in cui – come dice lei – ha fatto tante cose:
“Sono stati cinque anni pieni, due spettacoli teatrali, un libro, sono stata in giro per il mondo e ora è arrivato il momento giusto, sento che c’è un allineamento diverso.
Il migliore dei modi per cominciare è stato presentarmi agli altri ragazzi in gara che non conoscevo, al mio sesto Sanremo ho capito che non deve mancare il Festival di base, in mezzo a tutte le polemiche”
Si riuscirà a parlare solo di musica a Sanremo?
“No. Ci sono due filoni di persone, quelle che fanno e quelle che parlano. Quelli che fanno, fanno tra loro, mentre quelli che parlano è giusto che parlino e va bene così. Finché il confronto sulle cose superficiali dà colore e un contributo va sempre bene. Se si parlasse di musica e basta ci annoieremmo. Ben venga che la gente parli del festival.”
Com’è cambiato il festival da quel famoso lancio degli spartiti nel 2010 a oggi?
“Vedevo dei video del 2013 e sembravo vestita in modo molto tradizionale, nel mio primo c’era una certa autorevolezza, qualcosa di ufficiale. Negli anni l’ho visto diventare lo specchio del presente, quindi probabilmente il mio debutto ha coinciso con qualcosa di molto rigoroso che poi è andato a scemare.
Sarà che è il mio sesto e, probabilmente, un po’ di trappole le conosco però mi piace che sia tutto molto libero e aperto.”
La canzone che presenti mostra una Malika totalmente inedita a Sanremo:
“Metto da parte la percezione che faccio sempre piangere (ride, ndr). A parte gli scherzi, è un pezzo che mi piace molto e abbiamo deciso che non poteva che essere questa ma odio parlare delle canzoni, vanno ascoltate.”
Cosa vorresti che le persone dicessero di te a festival terminato?
“Mi piacerebbe che ne parlassero poco di Animali Notturni e la usassero per i loro momenti e che questo stato di convivenza pacifica con i miei pensieri possa diventare contagioso”











