Niccolò Fabi, Il Silenzio del Mattino: significato del testo del nuovo brano.
Niccolò Fabi entra in punta di piedi nel 2026 e rompe Il Silenzio del Mattino del primo giorno del nuovo anno con un augurio speciale, che ci invita a posare lo sguardo sulle meraviglie del nostro “intorno”, proteggendoci così dalle incertezze del futuro, perché sì… la bellezza può diventare uno scudo!
NICCOLò FABI, “IL SILENZIO DEL MATTINO”: SIGNIFICATO E TESTO DEL BRANO
Pubblicato su YouTube giovedì 1° gennaio, Il Silenzio del Mattino è un brano inedito, registrato durante il soundcheck dell’ultima tappa del tour teatrale Libertà Negli Occhi, che lo scorso 20 novembre ha visto Niccolò Fabi esibirsi sul palco dell’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone di Roma.
“Durante i sound-check del tour mi è capitato di accennare a mezza voce parole e accordi che avevo scritto l’estate passata. È successo così che i miei compagni di furgone, uno dopo l’altro, quasi in punta di piedi, entrassero ad accompagnarmi.
Così – senza dirci nulla sulle note, sulla struttura e sul suo significato – abbiamo iniziato a suonare spesso questa musica durante le prove, con un’alleanza silenziosa che è molto simbolica del viaggio che abbiamo condiviso“, ha scritto il cantautore romano sui propri canali social, raccontando al proprio pubblico la genesi di questo nuovo brano.
“Abbiamo deciso di registrarlo senza un particolare scopo, se non quello di memorizzare un momento e un periodo così speciale e irripetibile. Il Silenzio del Mattino è una canzone (se vogliamo chiamarla canzone) che invita proprio alla capacità di godersi le meraviglie di quello che è, proteggendosi dalle incertezze di quello che sarà.
Il primo giorno dell’anno è un augurio che sento di fare a me a noi a tutti”.
Regia a cura di Giacomo Citro. Parole e musica di Niccolò Fabi. Musicisti: Roberto Angelini, Alberto Bianco, Filippo Cornaglia, Giulio Cannavale e Cesare Augusto Giorgini.
TESTO DEL BRANO
Chissà che spazio avremo noi
Nelle rivoluzioni di settembre
In un piano di realtà
Dopo un viaggio fra le stelle
Chissà che spazio avremo noi
Quando i verbi non coincidono
Nelle scelte che ci aspettano
Davanti a un mappamondo
Tu vienimi a salvare, se puoi
Tra la paura di affogare
Nel silenzio del mattino
Nel silenzio della sera
Nel silenzio della notte
Chissà che tempo avremo noi
Nelle giornate che si accorciano
La bellezza ci riguarda
Così saremo svegli fino all’alba
Tu lasciami godere con te
Del privilegio di ascoltare
Il silenzio del mattino
Il silenzio della sera
Il silenzio della notte
Chissà che tempo avremo noi
Chissà che spazio avremo noi
Chissà che tempo avremo noi
Chissà che tempo avremo noi
Noi – Noi – Noi – Noi
Chissà che tempo avremo noi
Chissà che spazio avremo noi
Chissà che tempo avremo noi
Chissà che spazio avremo noi
Noi – Noi
Foto di copertina a cura di Arash Rapdour











