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Festival di Sanremo

La statua di Pippo Baudo a Sanremo: la famiglia ha detto sì, ma a un anno dalla morte non c’è ancora

Doveva essere inaugurata il 7 giugno, giorno dei suoi novant'anni.

di All Music Italia · (ultimo aggiornamento il )

Dopo la scomparsa di Pippo Baudo, a 89 anni, CNA Imperia ha lanciato una proposta importante, a nostro avviso dovuta: realizzare una statua in suo onore nei pressi del Teatro Ariston, per il suo rapporto storico e indissolubile con il Festival di Sanremo.

Aggiornamento 16 agosto 2026

A un anno dalla morte di Pippo Baudo la statua non c’è ancora. Il Comune di Sanremo ha aperto all’iter a gennaio 2026 e la famiglia ha dato il consenso a febbraio, ma l’inaugurazione ipotizzata per i suoi novant’anni, il 7 giugno, non si è tenuta.

Pippo Baudo e il Festival di Sanremo

Pippo Baudo, 13 edizioni condotte e sei nel doppio ruolo di presentatore e direttore artistico, primo a unire le due persone in una sola figura, è stato colui che con il suo stile ha trasformato la kermesse in uno specchio della società italiana, dando spazio a talenti che sarebbero diventati icone mondiali della nostra musica: da Laura Pausini a Giorgia, da Andrea Bocelli a Carmen Consoli, e tanti altri ancora (li trovate in questo articolo).

La sua frase, e l’omonima sigla da lui voluta, “Perché Sanremo è Sanremo”, è entrata nell’immaginario collettivo, a testimonianza di un legame fortissimo con la città. Pippo Baudo è stato colui che ha trasformato negli anni ’90 la rassegna di canzoni in un vero e proprio evento mediatico lungo cinque giorni, una manifestazione che catalizzava l’attenzione non solo del nostro Paese, ma del mondo.

La proposta di una statua a Sanremo

CNA Imperia, attraverso il presidente Graziano Poretti e il coordinatore di Turismo e Commercio Giuseppe Faraldi, ha chiesto al Comune di Sanremo di avviare l’iter per dedicare una statua a Pippo Baudo. La location più naturale, spiega l’articolo di Riviera24, sarebbe proprio davanti o nei pressi del Teatro Ariston, cuore pulsante del Festival.

Mike Bongiorno: la statua che Sanremo ha già in via Matteotti

Non sarebbe la prima volta che la città rende omaggio a uno dei suoi volti storici. Passeggiando lungo via Matteotti è infatti possibile imbattersi nella statua a grandezza naturale di Mike Bongiorno, inaugurata nel 2013 da Fabio Fazio e dalla moglie Daniela Bongiorno.

Con il suo sorriso inconfondibile e il braccio alzato in segno di saluto, l’opera accoglie cittadini e turisti ricordando il conduttore che ha guidato ben 11 edizioni del Festival, dal 1963 al 1997, e che ha legato in modo indelebile il suo nome a Sanremo.

L’idea di una statua dedicata a Pippo Baudo segue quindi la stessa strada, quella dei monumenti ai protagonisti che hanno reso grande il Festival della Canzone Italiana. Un’iniziativa che, se realizzata, diventerebbe un ulteriore punto di riferimento per turisti e appassionati, ma soprattutto un segno di gratitudine verso chi ha scritto pagine decisive della nostra cultura popolare.

Nel frattempo i proprietari del Teatro Ariston intitoleranno al presentatore quello che è stato il suo storico camerino mentre Lino Banfi ha lanciato l’idea di dedicargli il Teatro delle Vittorie e Carlo Conti, infine, ha promesso che Sanremo 2026 sarà all’insegna di Pippo Baudo.

A che punto è la statua di Pippo Baudo, un anno dopo

Dopo la richiesta di CNA Imperia l’iter si è mosso a gennaio 2026, quando il sindaco di Sanremo Alessandro Mager ha detto che il Comune era pronto a procedere ma voleva prima il sì della famiglia: “Per noi non è un problema giuridico. Noi questa iniziativa vorremmo adottarla, ma vorremmo che ci fosse il consenso della famiglia”.

Sul piano legale la questione era stata posta in termini opposti. A TGCom24, il 17 gennaio, l’avvocato Giorgio Assumma, ex presidente della SIAE, ha sostenuto che per una statua di Baudo il consenso degli eredi non è richiesto, richiamando gli articoli 96 e 97 della legge sul diritto d’autore e la deroga prevista per le persone di rilievo storico e culturale.

Il via libera è arrivato lo stesso, il 5 febbraio 2026, da Dina Minna, storica segretaria e assistente del conduttore, a nome dei figli Tiziana e Alessandro: “Ci stiamo lavorando, ma in generale va bene, il consenso da parte nostra c’è”. In quei giorni si parlava di inaugurare l’opera il 7 giugno, giorno in cui Baudo avrebbe compiuto novant’anni, davanti all’Ariston oppure accanto alla statua di Mike Bongiorno.

Tre settimane dopo la data si è allontanata. Il 24 febbraio, all’inaugurazione della mostra dedicata a Baudo a Sanremo, la figlia Tiziana Baudo ha detto: “Ne stiamo discutendo e stiamo cercando tempi e modalità più idonei. Stiamo progettando come fare, nel modo più consono”.

Il 7 giugno è passato senza statua: per i novant’anni Rai 1 ha mandato in onda il giorno prima lo speciale Mister tv, Pippo Baudo Story. Da allora non risultano atti pubblici del Comune, né un bozzetto, né il nome di uno scultore, né una copertura di spesa.

La Rai è tornata su Baudo il 16 agosto 2026, a un anno dalla morte, con una giornata intera di programmazione: qui lo speciale di prima serata e il palinsesto completo.