Il mondo della musica piange Pippo Baudo. Per lui un’ondata d’affetto e gratitudine!
Sui social le reazioni commosse di Laura Pausini, Jovanotti, Giorgia, Eros Ramazzotti e tanti altri artisti


Addio a Pippo Baudo: il ricordo (e la gratitudine) dei cantanti del panorama musicale italiano! (articolo aggiornamento al 17 agosto 2025, ore 16:00)
Volto storico del piccolo schermo, nonché uno dei grandi conduttori della storia della televisione italiana, Pippo Baudo – per tutti semplicemente Pippo – ha lasciato tutti senza parole questa sera e sono già tanti gli artisti del mondo della musica, e non solo, che lo hanno voluto ricordare e ringraziare sui social. Perché Pippo è Pippo!
È stato lui infatti a lanciare (e rilanciare) personaggi del calibro di Milva, Mietta, Anna Oxa, Giuni Russo, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Andrea Bocelli, Giorgia, Laura Pausini, Fabrizio Moro e tanti altri.
Di fatto, oltre ad aver condotto varietà come Settevoci, Canzonissima, Domenica In, Fantastico, Serata D’Onore e Novecento, il Pippo nazionale detiene anche il record di ben 13 conduzioni – tutte tra il 1968 e il 2008 – del Festival di Sanremo (qui un nostro approfondimento). Ma non è tutto! Baudo è stato infatti anche il direttore artistico di sette delle tredici edizioni condotte.
E le sorprese – se così possiamo dire – non finiscono qui! Di fatto, il noto conduttore ha scritto anche alcuni brani musicali, usati sia nel piccolo che nel grande schermo.
Per non parlare della sua esperienza come pianista e cantante nell’Orchestra Moonlight, con cui ha esordito anche in TV nel 1959 nel varietà La Conchiglia D’Oro, condotto da Enzo Tortora.
Insomma… Pippo Baudo non è stato solo un conduttore, ma un artista a 360°, e questa sera la TV non la vogliamo proprio accendere, perché farebbe troppo male!
Dodici mesi dopo, il 16 agosto 2026, la Rai ha riportato Baudo su cinque canali in un giorno solo: lo speciale di Rai 1 e il palinsesto completo.
IL MONDO DELLA MUSICA OMAGGIA PIPPO BAUDO
Sono tanti gli artisti del mondo della musica che hanno voluto ringraziare, o semplicemente ricordare, Pippo Baudo.
Tra loro spicca – senza alcun dubbio – LAURA PAUSINI, che l’ha definito il suo secondo papà:
“Non posso credere che sto scrivendo questo messaggio. Ci sono uomini che in questa vita e in questa terra hanno lasciato un segno indelebile per il loro talento e la loro genialità. Uno di loro è diventato, 32 anni fa, l’uomo che mi ha cambiato la vita, scegliendomi a soli 18 anni tra le nuove voci di Sanremo ’93 e da quel momento non mi ha mai lasciata, mai. È diventato un mio famigliare. Il lutto che vivo stasera è inspiegabile e profondo.
Pippo GRAZIE. Te lo dico da tua pupilla, da tua amica e da tua fan. È stato un onore e un privilegio conoscerti e salutarti in questo nuovo viaggio della tua vita verso la luce mi fa sentire piccola, ma vicina alla tua anima. Riposa in Pace. Per fortuna sono riuscita a dirtelo tante volte: Ti voglio tanto bene“.
Parole che fanno eco a quelle di JOVANOTTI, che scrive: “Ciao caro grande Pippo. Ti ho voluto tanto bene e me ne hai voluto anche tu. Io lo sentivo e mi riempiva di gioia. Conoscerti e lavorare con te é stato ‘fantastico’. Sei stato un gigante del fare spettacolo e un uomo splendido, colto, affettuoso, generoso, divertente, appassionato e magico.
Ogni tua lezione per me è stata un regalo prezioso. Nessuno, come te, è mai stato in TV e mai più nessuno ci sarà. Gli aneddoti sulle nostre avventure insieme sono tra i preferiti quando sono in compagnia. Sei stato un mito della nostra cultura popolare. Hai vissuto una grande vita, ci mancherai. Un abbraccio a Tiziana. Grazie di tutto Pippo!”.
Quanta gente ha voluto bene a Pippo Baudo?! E quanta gli è profondamente grata?!
“Grazie per la fiducia che mi hai dato e per tutto quello che hai fatto, per me e per tutta la musica!“, scrive MARCO MASINI. “Ciao Pippo, resterai sempre qui, con e dentro ognuno di noi“.
Perché la verità è che nessuno muore mai finché qualcuno nomina ancora il suo nome.
Ed ecco che MICHELE ZARRILLO scrive: “Sarai presente in me fino al resto dei miei giorni! Grazie per tutto quello che hai saputo cogliere e divulgare, come nessun altro, senza pregiudizi e barriere culturali! Grazie per aver seguito sempre il tuo cuore e il tuo intelletto! Ci mancherai tantissimo“.
GIANLUCA GRIGNANI, invece, ha fatto un salto nel passato, condividendo un ricordo speciale: “Fu lui che sentì per la prima volta ‘La mia storia tra le dita‘ e previde per questa mia prima canzone un grande futuro. Io e lui siamo sempre stati diavolo e angelo, ma la musica ci ha sempre tenuti legati. Già mi manchi, Mister Pippo“.
Ed è proprio nello spazio della “mancanza” che divampa il dolore… quello di cui scrive GIANNI MORANDI: “Sono molto addolorato. Se n’è andato Pippo Baudo. Ha tenuto compagnia a tutti gli italiani per 60 anni e più. Un maestro, un musicista, un conduttore, uno straordinario organizzatore di spettacoli come il Festival di Sanremo, Canzonissima, Fantastico…
Io, personalmente, gli devo molto. Agli inizi degli anni ‘80, mi aiutò a superare un periodo di crisi con i suoi preziosi consigli e invitandomi alle sue trasmissioni. Grazie Pippo, per quello che hai fatto per me e per la tua amicizia. Ti vorrò sempre bene“.
Parole che vengono dal cuore, ma che in momenti come questi si fa davvero fatica a tirar fuori, perché – come scrive GIORGIA – è davvero difficile dire “addio” a qualcuno a cui si è profondamente legati.
E come si fa a “dire tutto quello che sei stato e che continuerai a essere in memoria e cuore.
Non basteranno le foto né le parole. Mi consola che le cose ce le siamo dette fino all’ultimo, con tutto l’affetto possibile“, aggiunge poi la cantante.
“Qui per onorare almeno un po’ il contributo fondamentale che hai dato alla nostra storia e alla nostra cultura. Grazie per la passione con cui hai sempre fatto la tua arte, per quello che hai dato, per quello in cui hai creduto e per quello che hai fatto per me: ‘ci hai inventati tu‘. Oggi, siamo tutti tristi. Spero che tu possa vederlo”.
PIPPO BAUDO, IL RICORDO DEI CANTANTI: DA RUGGERI A ramazzotti
Qui, di seguito, le parole di…
ROMINA FALCONI: “Pippo, mi hai cambiato la vita. Grazie”
CRISTINA D’AVENA: “Dedico questo concerto a una persona che ho conosciuto, un uomo incredibile: Pippo Baudo. Facciamo un grande applauso, perché questa persona straordinaria ci ha lasciato qualche minuto fa e, siccome io lo conoscevo ed era un’istituzione, io vorrei dedicare questo concerto proprio al grande Pippo Baudo, che sicuramente ci starà ascoltando. Ciao Pippo, grazie per tutto quello che hai fatto!“.
ENRICO RUGGERI: “Non ho foto con lui, a parte quelle ufficiali: eravamo in un’epoca diversa, pre-selfie. Eppure ci siamo incontrati mille volte, abbiamo parlato di musica ma anche di vita: aveva una grande cultura che non ostentava, rendendolo una persona molto piacevole.
Gli mandavi una canzone e quando lo andavi a trovare te la suonava al pianoforte, magari migliorando le armonie: lo faceva con gioia, coinvolgendoti senza imporre nulla. Credeva nella parola d’onore, era curioso, accentratore (poteva permetterselo), amava le canzoni destinate a durare nel tempo: anche quella è la sua eredità. Che dispiacere”.
PAOLO VALLESI: “Ho trovato solo questa vecchia foto che ci ritrae insieme, ma nel mio cuore ho migliaia di immagini e di pensieri che ti riguardano. A te devo gran parte del merito per avermi dato l’opportunità di farmi conoscere e far conoscere la mia musica. Sei stato il primo ad ascoltare questa canzone e ad averla apprezzata. Sono uno tra i tanti che hai ‘scoperto’. Sono uno dei tanti a cui mancherai. Eternamente grato R.I.P. Pippo”.
DOLCENERA: “Ciao Pippo! Io auguro davvero alle generazioni future di relazionarsi con un direttore artistico e musicale, nonché ideatore di spazi DAL VIVO di musica in TV, che sia illuminante, competente e geniale come te. Per sempre nel mio cuore!”.
ANNALISA MINETTI: “Se penso alla storia della televisione italiana garbata e di qualità penso a questi due giganti che l’hanno costruita e che adesso, appresa la notizia della scomparsa di Pippo, mi piace immaginare ancora una volta insieme, lassù, dove tutto è possibile nella luce”.
POOH: “Ciao Pippo, il dolore che stiamo provando in questo momento è indescrivibile. Tu sei stato parte determinante della nostra carriera. I tuoi consigli sono sempre stati costruttivi, i tuoi programmi di grande supporto al successo della nostra musica.
Ma in questo momento quello che più ci manca è la solidità della tua amicizia. Eri l’attracco sicuro al quale fare riferimento nei momenti difficili. E ci volevi bene, davvero. Il nostro unico rammarico è l’aver vinto il nostro unico Sanremo senza di te. Ciao amico caro, organizza qualcosa di bello anche lassù, come solo tu sai fare. Roby, Dodi, Red e Riccardo”.
FRANKIE HI-NRG MC: “Nel 2008 ho avuto la fortuna di lavorare con Pippo Baudo nel Festival di Sanremo di quell’anno. Presente a ogni prova, ascoltava e faceva domande prima di offrire un consiglio. Con me si è comportato con l’affetto di uno zio, difendendomi nei confronti degli strali di certi giudici ‘di qualità’ a cui stavo particolarmente antipatico.
Oggi con lui se ne va una degli ultimi protagonisti della cultura italiana popolare che mi ha formato, lasciando un segno in ogni decennio che ha attraversato. Lontano dal santificare, ma con il piacere di celebrarlo, ognuno di noi oggi lo dovrebbe salutare, ognuno pensando che – in fondo – ‘Pippo Baudo l’ho inventato io!’.
GIANNA NANNINI: “Ciao Pippo, sei sempre un grande spettacolo“.
SAL DA VINCI: “Ciao Pippo, sono rimasto senza fiato alla notizia. È come aver perso una persona di famiglia. Sei l’uomo che sapeva parlare alla gente con semplicità, colto e mai volgare. Ci lasci in eredità la tua inesauribile arte, che colmerà la tua assenza. Buon viaggio”.
JALISSE: “Grazie Pippo, sei stato il primo a credere nei Jalisse in quel novembre 1995, quando a Sanremo Giovani tu scegliesti anche noi e la canzone VIVO, con quel sapore orientale, quel mood di contaminazione New Age e quella nostra immagine internazionale. Ci credesti tanto da darci il consiglio di finire il brano con l’acuto finale di Alessandra, chicca assoluta che è presente solo nella serata in tv e non nel disco.
Credesti in noi l’anno dopo sempre tra gli esordienti con LIBERAMI e ti piacque anche quella canzone che ci fece arrivare al 1997, ma tu eri passato pochi mesi prima a Mediaset e al tuo posto venne il tuo collega storico Mike Bongiorno.
Sei stato il primo a credere in Alessandra in rappresentanza della squadra del Veneto, facendola partecipare nel 1990 al tuo Gran Premio, il vero primo talent della tv italiana. Sei stato direttore artistico, presentatore, ma soprattutto musicista attento e di altissima qualità.
Si sentiva la tua presenza in studio, avevi le idee chiare e sapevi consigliare al meglio. Grazie per la tua professionalità: è stata una scuola per noi che non riusciamo a vedere le cose in un modo diverso da quello che ci hai insegnato e questo è un privilegio. Fai un buon viaggio”.
OMAR PEDRINI: “Apprendo con grande dispiacere della morte di Pippo Baudo. Quando per Sanremo, nel 2002, decise di puntare su di noi Timoria, con la canzone beat Casa mia, non si limitò a invitarci al Festival, ma addirittura veniva a trovarci in hotel, dove c’era un pianoforte, ed è proprio lì che ci suggerì alcuni accorgimenti di arrangiamento che poi effettivamente usammo, in stile beat italiano anni ’60/’70.
Ebbe ragione lui. La canzone arrivò ultima, ma le radio ci ripagarono con un’alta programmazione e i fans gradirono molto. Questo era Pippo Baudo, molto più di un presentatore. Erano altri tempi, ma la tua professionalità fu un grande aiuto. Grazie di aver creduto in noi. Ancora oggi sei e sarai… scuola! Le mie più sentite condoglianze alla figlia Tiziana”.
FAUSTO LEALI: “Oggi ci lascia un grande uomo e un grande professionista. Grazie per tutto.
Resterai per sempre nel mio cuore”.
STADIO: “Si spegne la televisione che tutti abbiamo amato. Pippo Baudo l’ha inventata, l’ha resa grande e l’ha portata nei nostri cuori. Con lui se ne va un pezzo della nostra storia e della nostra musica.
Ho avuto l’onore di vivere con lui splendidi Festival di Sanremo e grandi trasmissioni televisive. In Pippo ho sempre sentito una guida: mi ha dato forza, spazio e affetto. È stato un amico vero, un punto di riferimento per me e per tanti artisti.
Ciao Pippo, grazie di cuore per tutto quello che hai fatto. Ti porteremo sempre dentro“.
EROS RAMAZZOTTI: “Ciao Pippo. Non mi hai cresciuto in casa, ma sul palco della vita.
Con la tua voce rassicurante, con il tuo sguardo attento e la tua mano sicura, sei stato guida, maestro e confidente.
Se il destino mi ha dato un padre di sangue, tu sei stato il padre dell’anima artistica, quello che incoraggia, che apre porte, che crede quando gli altri dubitano. Grazie maestro, sarai sempre nei miei pensieri”.
MIETTA: “Pippo, il più grande di sempre. L’uomo, l’artista che ha saputo dare alla musica il vero senso di questo mestiere. Tutto vissuto con passione e professionalità. Ci manchi! Grazie per aver dato tanto a tutti noi“.
MARIA DE FILIPPI ha deciso di repostare tramite il suo ufficio stampa le parole di Enrico Mentana: “Penso che Enrico abbia usato le parole più eleganti e giuste su Pippo. È per quello che reposto le sue frasi e le sottoscrivo“.
Il giornalista ha scritto: “Se ne è andato anche lui, Pippo. È stato con Mike, Raffaella, Corrado e Costanzo uno dei re della tv, da Settevoci ai mille Sanremo, a tantissime altre pagine storiche della nostra vita comune. La memoria mi fa riaffiorare una valanga di ricordi tutti legati alla sua straordinaria presenza. Addio grande Pippo“.
ANNA TATANGELO: “Era il 2002, avevo appena compiuto 15 anni e tu con orgoglio mi presentavi come la ‘piccina’ del Festival, la più giovane. I tuoi occhi brillavano di fierezza e orgoglio nei miei confronti. Mi hai scelta tra migliaia di persone, hai creduto in me senza esitazioni e, per anni, mi hai donato consigli preziosi mentre mi guardavi crescere.
Per tutto questo ti sarò sempre grata. Ti voglio bene Pippo, grazie per essere stato il mio maestro… il maestro di tutti. Buon viaggio”
FIORELLA MANNOIA: “La musica gli deve tanto. Come tutti noi. Ciao Pippo“, ha scritto sui social mentre era in concerto. Appena appresa la notizia ha usato queste parole: “Io nel 1984 portai a Sanremo Come si cambia e in quell’anno chi presentava era Pippo Baudo e stasera io vorrei dedicargli un applauso, la notizia è di pochi minuti fa. Ha accompagnato la vita di tutti noi, noi artisti e noi italiani, è stata una presenza costante“.
SIMONE CRISTICCHI: “Caro Pippo, sono a Sanremo in prova con l’orchestra sinfonica nel teatro del Casinò, mentre mi arriva la notizia che non avrei mai voluto ricevere. Domani ho un concerto proprio qui, nella città del Festival dove tu mi hai voluto nel 2007 contro ogni previsione, tra i Big della canzone italiana.
Non so che cosa avevi visto in me, forse quello che nemmeno io riuscivo a intravedere. Eppure ci hai creduto: non appena hai ascoltato Ti regalerò una rosa, con la quale poi incredibilmente vinsi quell’edizione, volando su una vecchia sedia di legno. Da lì, posso dire, è partito tutto, e se non ci fossi stato tu, sarebbe stata molto dura. Forse non ci sarebbe stato un futuro, e quindi nemmeno questo presente.
L’ultima volta che ti ho sentito, a febbraio di quest’anno: avevi ascoltato la mia Quando sarai piccola e, con la tua voce stanca, mi hai detto cose irripetibili e amorevoli, incoraggiandomi come farebbe un padre.
Mi hai insegnato che la musica, e l’arte in generale, può cambiare in meglio la vita delle persone. E se c’è una cosa di cui sono sicuro è che tu, con il tuo intuito innato, la vita l’hai cambiata a tanti. Anche a quel giovane cantautore coi ricci e gli occhiali. E io questo, amico mio, non lo dimenticherò mai“.
PATTY PRAVO: “Ciao Pippo, quanti ricordi insieme. Mi mancherai tanto“.
MASSIMO RANIERI: “Purtroppo è venuto a mancare un nostro amico. E se sono qua lo devo anche a lui. Per la prima volta ho messo il piede in televisione grazie a lui, che con il suo modo di essere da Siciliano, da uomo del sud, mi disse: ‘Tu devi ancora studiare’. Sto parlando di Pippo Baudo.
È arrivata così all’improvviso la notizia, mentre ero in camerino prima dello spettacolo, e mi sono detto: ora che cosa si dice? Del nostro Pippo, che per 60 anni ci ha deliziato con il suo modo di essere presentatore, conduttore, musicista. Ripeto, io l’ho conosciuto bene, perché sono nato attraverso una sua trasmissione, Settevoci, nel 1966.
Ha riscosso sempre una grande simpatia e affabilità. È stato un mio padre putativo, perché per qualsiasi cosa chiedevo un consiglio a lui: su una giacca, su un pantalone o su una canzone. Mi diceva ‘questo non funziona, lascia perdere Massimo, cambia qua, cambia là’. Io non finirò mai di ringraziarlo, perché è stato uno di quelli che ti insegnano come affrontare questo duro ma meraviglioso lavoro.
Ha tenuto a battesimo me e tanti altri colleghi. Lui vivrà sempre con noi, sempre con me, perché lui era familiare, era di casa nostra. Pippo sarai sempre con me e ci guiderai sempre con la tua simpatia, intelligenza, profondità, cultura e amore per questo lavoro. Grazie per tutto quelli che ci hai lasciato e che rimarrà nella storia. Tu sei sempre nei nostri cuori“.
WARNER MUSIC ITALY: “Grazie Pippo“.
SONY MUSIC ITALY: “Sony Music piange la scomparsa di Pippo Baudo, un artista, un grande professionista e un amico che ci ha accompagnato per decenni e ha contribuito in maniera fondamentale al successo di molti nostri artisti. Grazie di tutto, Pippo“.
FAUSTO LEALI: “Oggi ci lascia un grande uomo, un grande professionista, grazie per tutto. Resterai per sempre nel mio cuore“.
FEDERICA GENTILE: “Ciao Pippo. Da bambina eri il mio mito, da adulta sei diventato la mia guida. Quanti consigli, quanti racconti, quante risate. Questa foto sbiadita risale proprio ad un periodo pieno di risate, avventure, così come problemi da risolvere. Ti devo tanto, tutti noi ti dobbiamo tanto. Hai inventato quella televisione che tanto amiamo, ci hai preso per mano e ci hai accompagnato nella modernità. Un Maestro per tutti noi.
Un grazie speciale per aver condiviso un pezzo di vita con me. Sei nel mio cuore, nella mia mente… sei in ciò che faccio. Continua ad intrattenere tutti con i tuoi racconti e i tuoi aneddoti, lassù! Hai lasciato tanto di te, quaggiù. Ci farai sempre compagnia. Buon viaggio, Pippo“.
GIÒ DI TONNO: “Provo un dolore che non si può spiegare… Pippo Baudo è stata una delle persone più importanti della mia vita. Devo a lui la prima grande opportunità della mia carriera, in quel lontano Sanremo Giovani nel 1993. Io, un timido ragazzo di provincia che si avvicinava impacciato al mondo della musica, e lui ‘LA TELEVISIONE’ e, malgrado questo, mi fece sentire subito importante, come d’altronde faceva con tutti, mi mise subito a mio agio, trattandomi da ARTISTA, con un rispetto ed un’attenzione che raramente ho riscontrato da parte di altri negli anni a venire.
Quante occasioni grazie a lui…Sanremo ‘94, ‘95, e poi nel 2008, quello vinto con Lola.
Pippo c’era sempre alle prime dei miei spettacoli teatrali e ogni volta gioiva per me e mi dava consigli… in fondo ‘MI HA SCOPERTO LUI’. L’ultima volta che ci siamo visti è stato al Festival nel 2019 e, come testimoniato dall’abbraccio affettuoso nella foto, è stata una grandissima gioia. Pippo, grazie infinite. È stato un onore immenso averti incontrato nel mio cammino.
Sei stato il più grande di tutti e mi mancherai tanto“.
LUCA BARBAROSSA: “Ciao Pippo, conservo molti ricordi di cose fatte insieme. Per 40 anni le nostre strade si sono incrociate. Sanremo, Domenica in, Fantastico, Papaveri e Papere. Grande rispetto per la tua storia, che è stata anche la nostra storia. Hai rappresentato la cultura popolare italiana con competenza e passione. Indelebile per me il ricordo di Sanremo 1992 con Portami a ballare. Hai sempre fatto esprimere liberamente gli artisti che ospitavi, anche i più scomodi, senza mai cedere a ingerenze censorie. Con te se ne va un’epoca ricca di contenuti nobili ma accessibili a tutti. Ci mancherai“.
FRANCESCO RENGA: “Mi mancherai Pippo… grazie per tutto quello che hai fatto per la canzone italiana, per me… per tutti noi”.
FABRIZIO MORO: “Nella vita, le persone che ti aiutano non te le devi mai dimenticare. Anzi, te le devi ricordare ogni giorno. Tutti i giorni, sempre. Sei stato uno dei pochissimi che mi ha dato una mano quando le mie canzoni erano ancora sogni da realizzare ed io ero solo un trentenne smarrito. Chiamasti personalmente l’albergo in cui lavoravo, chiedendo se era vero che lì c’era un cameriere di nome Fabrizio Moro. Oggi se sono diventato un cantautore, un uomo e soprattutto un padre, lo devo a te… a te che hai creduto in me, quando tutti mi lasciavano lì… in un angolo. Grazie Pippo. Sarai sempre nel mio cuore“.
ROCCO HUNT: “Ciao Pippo. Ero solo un ragazzino, ma non potrò mai dimenticare la mia prima volta in tv, che gaffe. Per fortuna c’eri tu che riuscisti a sdrammatizzare e rendere anche quel momento un’esperienza divertente che mi ha lasciato tante cose. La tua gentilezza e la tua bontà d’animo resteranno con me per sempre. Riposa in pace“.
BABY K: “Sei stato parte importante dei ricordi da bambina, di quando tornavo finalmente in Italia dalla mia famiglia,, che mi mancavano tanto. Dopo le cene epiche di mia nonna, ci radunavamo davanti alla tv – circa una 15ina di cugine, zii, fratelli ecc. – a commentare, ridere e scherzare. Mi bastava questo per percepire meno triste tutto quel tempo passato lontano dai miei affetti. Grazie per la magia Sig. Baudo!“.
SAMUELE BERSANI: “Quanta gente che l’ha incontrato deve dirgli GRAZIE. Me compreso. Ciao Pippo“.
AL BANO all’AGI: “Lui è stato il tutto per me. Ci sono tanti ricordi personali con lui, dovrei dirne un’infinità. Non mi soffermo sul Sanremo vinto, ma sul mio primo. Ricordi bellissimi e indelebili. Pippo è stato semplicemente il tutto per me e non potrò mai ringraziarlo a sufficienza per quanto fatto“.
Sui social ha poi aggiunto: “Caro PIPPO, una parte di me è volata via insieme a te!!! Sorella morte non fa sconti a nessuno. È naturalmente prepotente, ma tu sei nel cuore di noi italiani e sei stato, sei e resterai sempre vivo per tutto ciò che hai saputo regalare ad ognuno di noi!!! Mi manchi e mi mancherai fino al momento in cui anch‘io rinascerò a NUOVA VITA!!!“.
SYRIA: “Buon viaggio Pippo, tanti ricordi mi legano a te e ai miei esordi. È stato un privilegio conoscerti. Riposa in pace”.
ANDREA BOCELLI: “Dicono abbia inventato la televisione italiana. Sicuramente ne è stato uno dei grandissimi protagonisti. Io pure, con un affetto oggi velato di malinconia, per la sua scomparsa, m’accodo alla lista di chi dichiara nei suoi confronti un forte debito di riconoscenza. Perché Pippo Baudo, in oltre sessant’anni di strepitosa carriera, ha aiutato tantissimi amici e colleghi ad emergere, col fiuto infallibile del talent scout e con la generosità della persona per bene.
Insieme a Luciano Pavarotti e a pochi altri, è tra coloro che più mi hanno sostenuto, nei miei passi, iniziali e tardivi, verso la notorietà.
Qualche anno fa, in uno special televisivo, tra i racconti di tanti colleghi, la voce di Pippo Baudo e la sua testimonianza sui miei esordi, come sempre generosa e partecipata, mi emozionò e mi inorgoglì, rinnovando la mia gratitudine nei suoi confronti.
Una gratitudine che perdura, proprio come accade nel cuore di tantissimi italiani. Una gratitudine che oggi diventa preghiera e un pensiero colmo di affetto, nel desiderio di salutare Pippo e rendere ancora più sereno il suo viaggio, oltre le quinte del cielo”.
LORELLA CUCCARINI: “A giugno, per il tuo compleanno, non ero riuscita a raggiungerti telefonicamente per farti gli auguri e questo mi aveva impensierito. Ho sperato tanto che questo momento non arrivasse mai, ma… Sei stato il mio maestro e il mio papà artistico.
Grazie a te la mia vita è stata piena di soddisfazioni e i miei sogni di bambina si sono avverati. Lavorare al tuo fianco e imparare da te è stato un privilegio unico, perché sei e sarai sempre il numero 1. A te, il mio eterno grazie. Per tutto. Ti voglio un mondo di bene. A Dio“.
MARCO CARTA: “‘Mah, vi dirò… a me sto Carta piace un sacco’. Custodirò per sempre nella mia testa e nel mio cuore il ricordo di quel giorno insieme a Domenica In nel 2009. La tua voce, il tuo sorriso, la tua eleganza. Grazie Maestro, resterai sempre parte del mio cammino. Che la terra ti sia lieve”.
ROVAZZI: “Ho avuto il privilegio di incrociare il tuo percorso facendo insieme Sanremo Giovani, che è stata anche la tua ultima conduzione televisiva. Notti insieme a riscrivere copioni. Appena le luci si accendevano, ti trasformavi e io non potevo non guardarti a bocca aperta. Che ricordi incredibili. Resterà per sempre fra le esperienze più belle della mia vita.
Grazie Pippo, perché per me sei sempre stato un’enorme ispirazione. Cantare proprio stasera nella tua città, Militello Val Di Catania, da dove è iniziata la tua avventura, mi sembra un segno del destino. Come dicevi tu: ‘the show must go on’. Fai buon viaggio Pippo“.
LUCA JURMAN: “PIPPO BAUDO… Questa non è una notizia, è una voragine che lasci e nessuno potrà mai più riempire! Tu che per la musica hai fatto e dato tanto, perché eri l’unico che sapeva più di tanti che parlano! Pochi sanno quanto eri Artista, e pochi sanno quanto l’Arte ha amato te!
Sì, lo so, qualcuno dirà che si doveva immaginare, ma il punto è che con te ora sono finiti i riferimenti di consapevolezza, professionalità, e competenza! Gli altri hanno solo cercato di imitarti, ma non ci sono riusciti, purtroppo. Tu sei Pippo, gli altri…no. Mancavi già da tempo, ora mancherai per sempre!“.
RENATO ZERO: “Sono Padri Putativi. Presenze necessarie a rendere un percorso di vita meno difficile e più costruttivo. Oggi sono figure più rare. Questo è uno dei motivi per il quale ci sentiamo più soli e scoraggiati nella scelta di una direzione e di una stabilità emotiva ed esistenziale. Grazie Pippo per il tuo preziosissimo supporto. Un esempio, il tuo, che saremo tenuti ad alimentare, affinché le nostre esperienze di vita servano ai più deboli e sconsolati.
Ora siamo qui a pregarti, di non dimenticarci!“.
SONOHRA: “É difficile trovare le parole. La cosa che ci rende più onore è esserci anche noi tra gli artisti dentro la tua celebre frase ‘L’ho inventato io!’. Ciao Pippo. Mancherai. Ti vogliamo bene“.
BIAGIO ANTONACCI: “Buon viaggio, Pippo mio, uomo di stile, intelligenza, talento ed eleganza. Hai insegnato a noi l’umanità, la semplicità e la bellezza della televisione.
Fai un buon viaggio… Ti voglio bene! Se per caso incontri mio padre, digli che lo amo“.
ELISA: “Ricordo Pippo Baudo con un sorriso grande e gentile. Ci incontrammo per la prima volta alla fine degli anni ‘90, al Premio della Musica, e già allora capii che dietro quel sorriso c’era un mondo intero, fatto di passione e di una generosità che ti faceva sentire importante, anche se eri all’inizio del tuo percorso.
Poi a Sanremo 2007, quando mi ha consegnato il Disco di Diamante… è stato un momento speciale. Lui era lì, con la sua eleganza, con quella presenza che rassicura. E io ero ancora quella ragazza di tanti anni prima, ma anche un po’ cresciuta. Pippo ha fatto parte di tanti momenti importanti della musica italiana. E per me, quei piccoli incroci con lui, restano impressi come fotografie piene di luce”.
CATERINA CASELLI: “Quanti ricordi, incontri memorabili, sfide vinte, un protagonista che ha sempre saputo innovarsi. In TV, dicevi, la Musica si vede! L’ho sempre tenuto presente nel mio lavoro. Ciao Pippo, ci rivedremo di nuovo un giorno, fa’ buon viaggio e Grazie Sempre!!!!“.
LISA: “Quante cose si potrebbero raccontare… Non pensavo che sarebbe mai arrivato questo momento. Con la tua dipartita, caro Pippo, in un certo senso è come se andassero via emozioni incredibili nate insieme a te.
La prima volta ci incontrammo in Rai nel ’95. Io ero davvero piccina ed emozionatissima. Eravamo alle prove di Numero Uno Italia con Mariah Carey. Ero l’unica presente insieme ad altre due persone che oggi non ci sono più: il mio primo discografico, Elio Palumbo (che mi fece questa grande sorpresa), e Bardotti, con cui avevi un legame forte.
Negli anni speravo tanto che, al mio primo Sanremo, ci fossi tu a presentare, ma il destino volle Vianello: altro gigante, persona straordinaria, serio e divertente… una figura importante nella mia vita. Però non mollavo all’idea che prima o poi ci potessi essere tu su quel palco a presentarmi.
Seppur le occasioni di incontro in TV nel corso degli anni siano state tante, così come le telefonate piene di complimenti e supporto, alla fine, nel 2003, su quel palco c’eri tu… ed è stata pura magia! La cura dei dettagli, l’amore profondo per il tuo lavoro, un grande insegnamento per me.
Anni dopo, dopo la vittoria di ‘Ora o mai più‘, mi incoraggiasti ancora a tener duro… e avevi ragione. Che la terra tia sia lieve e che gli angeli ti accolgano in cielo. Mancherà la tua grandezza, la tua professionalità, il tuo esempio, la tua cultura, la tua persona! È stato un privilegio conoscerti Tvb. Lisa, come dicevi tu, La Panetta”.
ANNA OXA: “Nel teatro del tempo, dove le luci si accendono, è apparso Pippo Baudo, maestro di scena che non ha solo presentato artisti — li ha ascoltati, li ha capiti e li ha fatti fiorire sotto il sole della sua voce.
Dalle serate di Sanremo, dove Anna Oxa esplodeva come cometa ribelle, con quel timbro che sfidava le regole e accarezzava il cuore, fino alle rive dell’Adriatico, dove l’Albania lo ha accolto come un vecchio amico, Baudo ha portato con sé il rispetto per l’arte, come si porta una rosa senza spezzarne il gambo.
Nel 2014, al festival Kënga Magjike, la sua presenza era più di un’apparizione: era un ponte. Un ponte tra generazioni, lingue e sogni. Anna Oxa, figlia di due mondi, ha cantato con l’intensità di chi conosce il confine e lo trasforma in canto. E Pippo, con lo sguardo di chi ha visto nascere mille voci, ha salutato quel palco come si saluta un vecchio amore: con gratitudine, eleganza e la certezza che l’arte non ha patria, ma solo cuori che la ospitano“.
LOREDANA BERTÈ: “Semplicemente Pippo! Un gigante di cuore e di bravura, un vuoto pieno di ricordi. Un abbraccio grande ai suoi cari”.
ANTONELLA BUCCI: “Con il cuore pieno di dolore, oggi saluto Pippo. Un’anima rara che ha sempre vissuto creando valore, seminando rispetto, umanità e passione in tutto ciò che faceva.
Ha creduto in me, forse anche più di quanto io riuscissi a fare, ed è per questo che il suo sostegno resterà una delle cose più preziose che la vita mi abbia regalato. Non lo scorderò mai. Grazie Pippo per tutto quello che sei stato“.
NEK: “Non posso non ricordare quel 1993, anno che mi vedeva per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo e c’era lui. C’era lui a condurre, c’era lui come direzione artistica. E aveva un peso specifico importante, perché lui dava consigli, esprimeva il suo pensiero, te lo faceva capire senza mezzi termini.
È stato un uomo che ho incontrato più volte nel mio percorso professionale. Ed era un uomo felice per me. Era felice per il mio percorso, per tutto quello che stavo costruendo. È questo che voglio sottolineare. Quando qualcuno è felice dei successi altrui, è una persona corretta.
Sei stato una persona amorevole e un professionista immenso. Una presenza preziosa anche nella mia carriera. Buon viaggio Pippo, la tua luce nei nostri cuori sarà eterna“.
KARIMA: “Ciao Pippo! Credevi in me! Hai fatto tantissimo! Come pochi. Sei stato e sarai per sempre il Re della TV! Stasera ti ho dedicato una canzone… una canzone per l’inizio del tuo viaggio“.
PIERO CASSANO: “Ciao Pippo. Pensare che io nel 2002 non volevo venire a Sanremo, perché – dopo l’incredibile successo di Brivido Caldo nel 2000 ed il 3°posto nel 2001 con Questa Nostra Grande Storia D’Amore – avevo il serio timore che, se solo fossimo arrivati quarti, avremmo compromesso tutto quello che nei 2 anni precedenti avevamo raggiunto con vera e grande fatica.
Discutemmo a lungo io e te, in presenza di Giancarlo Golzi e Fabio Pervesi, che stavano dalla tua parte, finché tu sbottasti e devo dire, sinceramente, ti incavolasti. E per fortuna – te l’ho poi sempre riconosciuto- perché fu la seconda vittoria Sanremese dei Matia Bazar. GRAZIE PER TUTTO: PER LA TUA PRESENZA E PER GLI INSEGNAMENTI ARTISTICI E DI VITA“.
LEDA BATTISTI: “Caro Pippo sei stato la leggenda della televisione italiana! Un ‘padrino musicale’ per tanti, come nel mio caso. Tutte le volte che #PippoBaudo esclamava il suo celeberrimo ‘L’ho inventato io!’ c’era un ché di ironico ma, inevitabilmente, anche tanto orgoglio. L’orgoglio di chi, più che inventare in senso stretto, è riuscito ad intercettare talenti e dar loro la possibilità per emergere e farsi strada. L’ha fatto anche con me e gliene sarò sempre grata! Grazie di tutto, perché tutto è iniziato da te, per me“.
DANIELE SILVESTRI: “Che ve lo dico a fare che mi mancherà moltissimo quell’uomo elegante, intelligente e così innamorato della musica a cui devo così tanto. Grazie di tutto Pippo. E buon viaggio“.
CLAUDIO BAGLIONI: “Ci ha scoperto tutti e tutti, senza di lui, siamo più scoperti. Era attento, curioso, appassionato, laborioso, versatile, spiritoso, colto e meticoloso. Era tante cose, molte di più delle tante che ha fatto. Sarebbe riuscito a far bene anche altro, oltre alla TV, se questa non l’avesse accaparrato. È stato un grande. Super Pippo. Davvero il più grande. È stato grandioso”.
FEDERICO STRAGÀ: “Con #pippobaudo se ne vanno un sacco di cose e credo che ciò provochi un po’ di nostalgia alla maggior parte degli italiani. La mia è mista ad una certa fierezza, data dal fatto che la sua voce di presentatore una volta ha pronunciato anche il mio nome”.
PEPPINO DI CAPRI: “Sono tanti i ricordi insieme, tutti accompagnati dalla musica, che hai sempre amato e vissuto con passione e professionalità. Mancherai a tutti noi! Ciao Pippo“.
TIROMANCINO: “Grazie per aver reso grande la televisione e la musica italiana… riposa in pace maestro“.
ARIANNA: “Arrivederci Pippo, ricordo ancora l’emozione di essere presentata da te alla mia prima esibizione televisiva, in prima serata, nel tuo Fantastico ‘90, quando la Disney mi lanciò come testimonial. Da bambina sognavo di fare il varietà come solo tu sapevi fare e all’improvviso, a soli 15 anni, mi trovavo presentata da te nel programma TV che ho amato di più fin da piccola. Tremavo e mi sentivo ancora più piccina davanti ad un colosso, un’icona come te! Tu per me sarai sempre l’eccellenza della tv italiana in assoluto!
Ho scelto questo video di Domenica In del 2009 tra i tanti in cui ho avuto la fortuna di essere presentata da te perché, ahimè, è stata l’ultima volta che ti ho visto. Le tue parole ed il tuo abbraccio forte hanno significato il mondo per me, mi hanno veramente onorata e, rivedendolo dopo tanti anni, mi commuovono e danno la forza di continuare, nonostante TUTTO!!
Mancherai alla TV italiana e al tuo pubblico e resterai per sempre un esempio da seguire di professionalità, genialità, intuizione e coerenza per chi ha vissuto la tua TV e per tutte le generazioni a venire! Grazie. A Dio“.
BUNGARO: “Caro Pippo, mancherai tanto. Mi porterò nel cuore l’ultima nostra telefonata che ci siamo fatti a Natale. Una lunga chiacchierata. Di te ricorderò sempre l’incoraggiamento di non mollare mai quel giardino di nicchia che avevo costruito in tutti questi anni. Oggi lascerai un vuoto incolmabile nella nostra musica. La cosa che mi rende più felice è che ho fatto in tempo: sei stato il primo ad ascoltare le mie nuove canzoni. Grazie Pippo, fai cose belle lassù.
Ti aspettano a braccia aperte”.
ROBERTO VECCHIONI: “Se n’è andato un uomo di grande intelligenza e profonda cultura, che ha saputo unire con ironia e padronanza della scena nord e sud, destra e sinistra, piccola e grande borghesia nella stessa risata e regalare a tutti – indistintamente – attimi di serenità, facendo nel contempo crescere il Paese. Ciao, amico mio“.
ORNELLA VANONI: “Caro caro Pippo, ogni tanto ti chiamavo e mi dicevi ‘Non posso più leggere i giornali, non ci vedo’. Era il tuo grande cruccio, ma non sapevo altro sulla tua salute. Che sei stato un grande, un super, lo sa tutta l’Italia. Ma della tua amicizia, il tuo calore dietro le quinte per dare coraggio e forza a un cantante (io, per esempio), lo sa solamente chi ha lavorato con te. Ci vediamo presto, spero!“.
VERDIANA: “Pippo, grande maestro! Quanto hai dato alla musica, alla televisione, a tutti noi con il sogno di abbracciare la gente attraverso le canzoni! Ero poco più di una bambina quando la vita mi ha donato il grande privilegio di conoscerti, di essere scelta per quel Sanremo 2003 nel quale mi sono sentita accolta come una figlia.
La cura che avevi nell’ascolto dei brani, nei consigli che dispensavi nella realizzazione del lavoro, e il tempo che ci hai dedicato non hanno prezzo, vanno al di là dell’operato di un direttore artistico. Tu trattavi ogni canzone e ogni artista che per te aveva valore come se fosse qualcosa di profondamente tuo. Speciale, unico. Buon viaggio Pippo, resterai sempre nel mio cuore”.
CARMEN CONSOLI: “Ciao Pippo, fa’ buon viaggio: sono certa che troverai una rotta tutta tua anche per arrivare lassù“.
FRANCESCA ALOTTA: “Buon viaggio Pippo. Da sempre, sei il nostro orgoglio siciliano. Con te va via un pezzo della nostra storia, ma il tuo ricordo rimarrà indelebile nei nostri cuori. Mi sento anch’io una tua ‘figlia’. La prima volta che ti vidi, ero tredicenne, e non riuscì neanche a parlare. Eri così immenso ed io così timida. Ero a Catania, perché mio padre, Filippo Alotta, partecipava al Festival della canzone siciliana che conducevi tu, nel 1981.
Poi, senza sapere che ero la figlia di quel tenore che aveva vinto, credesti nella nostra canzone, che i nostri discografici, in attrito col direttore artistico Mario Ragni, hanno provato a boicottare, anche perché nel ’92 si tendeva a far finta che la disabilità non esistesse. Tu, insieme ad Aragozzini, avete creduto in me e Aleandro e ci avete voluto fortemente al Festival di Sanremo, dove poi, contro i pronostici dei nostri discografici, che non vennero nemmeno a congratularsi, vincemmo con la nostra Non Amarmi e l’anno successivo, nel ’93, ancora una volta hai creduto in me e mi hai scelto per partecipare tra i big con UN ANNO DI NOI, sempre di Giancarlo Bigazzi.
Devo tantissimo del mio successo a te, caro Pippo. Con te se ne va un padre, un amico, una persona straordinaria, che ha segnato la mia carriera di artista. ‘TI HO SCOPERTA IO’, diceva così a tutti i personaggi, e credetemi, sono veramente tanti, che gli devono il successo. Non dimenticherò mai la tua gentilezza, la totale disponibilità con tutti nel donarti, il rispetto, l’educazione e la grande signorilità, insieme alla tua cultura musicale immensa. Chi viene amato, non muore mai. Ed io ti voglio un mondo di bene Pippo“.
STASH dei THE KOLORS: “Ho avuto l’onore di conoscere Pippo Baudo qualche anno fa in Rai. Ho un ricordo bellissimo di un discorso che avevamo fatto nel backstage di una trasmissione, nell’attesa che ci chiamassero in scena. Mi avvicinai timidamente per chiedergli una foto e lui iniziò a parlarci. Sembrava di conoscerlo da una vita, come se ci stesse parlando un parente, un insegnante.
Ricordo che il centro del discorso era il ‘carattere’ necessario per diventare grandi. Qualsiasi cosa noi volessimo fare o diventare. Per farci capire l’importanza di ‘quell’ingrediente’ faceva dei paragoni assurdi, tra settori completamente distanti, agli antipodi dello spettacolo. Eppure, fu cosi esaustivo! Ricordo che speravo non ci chiamassero più per quanto fosse prezioso il momento che stavamo vivendo insieme a un gigante.
Ci salutò augurandoci di trovare l’autenticità, la singolarità e la genuinità in tutto quello che avevamo intenzione di fare. Buon viaggio, Pippo!“.
AMI STEWART: “Oggi sono molto triste. Ho perso, l’Italia ha perso, una persona amata. Pippo Baudo è sinonimo della televisione italiana, della professionalità. Un gentiluomo, un amico.
Addio Pippo“.
MARINA REI ha pubblicato una doto di Pippo Baudo con suo padre “Di tutte le foto che mi vengono in mente questa e’ quella che mi piace di più.
Ciao Pippo, salutami papà.”
PETRA MAGONI: “Pippo….mi ricordo il Sanremo del 1996 e la cura e l’attenzione che avevi per ogni dettaglio, soprattutto con noi ‘giovani’. Ti ricordero’ sempre con grande affetto. Riposa in Pace.”
DENISE FARO: “La prima volta che ti ho incontrato è stato ad un casting: cercavi una ragazza che sapesse cantare e avesse una bella presenza scenica. Io portai Because of You di Kelly Clarkson e tu mi dicesti: “Perché una canzone così difficile?”
Io risposi: “Perché posso cantarla.”
Poteva sembrare uno scambio di battute strano, poteva sembrare che io mi sentissi chissà chi… ma in realtà volevo solo dimostrarti che avevo fegato. E tu lo capisti.
Di tutti i casting che io abbia mai fatto, non mi sono mai sentita così a mio agio e, allo stesso tempo, così impressionata dalla presenza di qualcuno.
Alla fine mi dicesti soltanto: “Brava.”
Un “brava” che ha segnato l’inizio di un percorso a testa alta ♥️
Ciao Pippo!“






