X Factor Bootcamp: Mimì Caruso non delude le aspettative ma la rivelazione è Paola Iezzi umile serva della musica
Manuel Agnelli e Paola Iezzi completano le loro squadre tra performance potenti e switch sofferti.


X Factor 2024 Bootcamp – seconda parte
Eccoci pronti per l’ultima puntata dei Bootcamp, se vi siete persi la prima ecco cosa è successo.
Ho avuto la netta sensazione che le squadre siano squilibrate, una dinamica che è emersa già durante la prima puntata dei Bootcamp. Mi chiedo con quale criterio vengano effettivamente assegnati i cantanti ai diversi giudici prima di iniziare i Bootcamp. Questa mancanza di trasparenza solleva dei dubbi, ed è un aspetto che il programma dovrebbe chiarire al pubblico.
La puntata devo dire mi sembra meno brillante della prima, a parte dei picchi di bellezza con Mimì Caruso che ha una voce che ti stende e frasi poco felici ad effetto come “la musica ha perso di nuovo” di Marina del Grosso (ancora non ho capito a chi si riferisse).
La rivelazione della serata per me è stata Paola Iezzi umile serva della musica che ha commentato e argomentato le sue scelte in maniera davvero impeccabile. Si assume anche la responsabilità di una generazione che si “sente arrivata”. Paola Iezzi educatrice (dice la mia amica Sara).
Manuel Agnelli invece inizia a non starmi simpaticissimo, per carità io sono cresciuta a pane e Afterhours, ma credo che l’anzianità gli dia un po’ troppa presunzione soprattutto quando fa affermazioni sul “essere nel contesto” io non sono proprio d’accordo, va bene comprendere le canzoni ma poi ad ognuno di noi arrivano in maniera differente e secondo me si è anche liberi di stravolgerle… l’importante è sicuramente non perdere il senso delle parole.
Ma andiamo a vedere le squadre che si stanno componendo…
X Factor Bootcamp – paola iezzi
Paola Iezzi non aveva di fronte moltissimi talenti e devo dire che ha composto la sua squadra con criterio e soprattutto ha dato delle motivazioni condivisibili.
Le migliori esibizioni (per me):
Laura Fetahu canta Boss Bitch di Doja Cat. Si conferma una cantante con una forte personalità e un bellissimo timbro vocale. Prende la scena e ruba il look anche a Paola Iezzi con una lunga treccia nera. Sono certa che sarà ai live, è veramente un asso nella manica.
Frammenti sperimentano con song 2 dei Blur. C’è qualcosa che mi stona in questo pezzo ma sicuramente la loro versione è originale e meritano di essere tra i quattro degli Home Visit.
Dimensione Brama stavolta si cimentano con Io sto bene dei CCCP, il cantante ha una presenza scenica davvero impressionante e una voce profonda che ti rimane in testa. Devo dire che questa volta me li sono proprio goduti. Bravissimi e anche loro secondo me sono papabili per i live.
Elena Badii Where is my mind dei Pixies. Non sono d’accordo con Manuel Agnelli, secondo me la canzone l’ha interpretata secondo una sua sensibilità. La canzone parla di smarrimento e confusione mentale e devo dire che ha trovato la sua cifra… mi ha convinta più dell’altra volta.
A metà strada del mio gradimento troviamo:
Pablo Murphy si cimenta con Phill Collins in Another day in paradise. A me personalmente mi lascia un po’ perplessa … è stato
Aurora Venosa in realtà stasera non ha dato il meglio di lei… ma è piaciuta moltissimo la risposta “non ho fretta”…
Maria Rosaria Cancelli canta Nothing Breaks Like a Heart di Mark Ronson meno “forte” della scorsa volta, tanto da non essere molto precisa. Ormai comunque c’erano seduti tanti talenti che era difficile da far alzare.
Decisamente sottotono o comunque ancora non ben a fuoco per me:
Tamara Azul Swimming Pools (Drank) di Kendrik Lamar prima dell’esibizione lancia un messaggio per la Palestina. Non canta benissimo, proprio fuori nota come dicono i giudici più di una volta. Giusta la decisione di non portarla agli Home Visit.
Antonio Silvestri canta Sad… molto convinto delle sue “hit”
Solo per i soci cantano All Apologies dei Nirvana proprio no. Non mi è piaciuto il modo di cantarla, poco incisivi.
Sara Russo Paradiso beach mi sembra di essere all’acquagym dice Lauro. Purtroppo anche a me mi ha dato quell’impressione di villaggio turistico anni ’90.
Senza giudizio perché sono stata condizionata da come si è comportata dopo:
Marina del Grosso I put a spell of you a me fa tenerezza, perché vedere una ragazza con una voce bellissima che si sente già arrivata mi dispiace, purtroppo ancora non ha personalità… ma soprattutto la sua affermazione “ha perso la musica” è molto da mitomane. Ma poi qual è la musica VERA?
Quindi agli Home Visit con Paola Iezzi vedremo: Laura Fetahu, Dimensione Brama, Frammenti e Pablo Murphy
X Factor Bootcamp – manuel agnelli
Manuel Agnelli secondo me fa qualche scelta sugli switch di cui si pentirà…come non portare Fiat 131 che poteva raccontare un mondo diverso ma devo dire che lui aveva davvero l’imbarazzo della scelta. Inoltre ha scelto la cantante con la voce più bella di tutte…
Le migliori esibizioni (per me):
Mimì Aminata Caruso canta Godspeed, lei ha un’orchestra nella sua voce, porta un pezzo che non è per nulla scontato… che dire se non che ho avuto i brividi per tutta l’esibizione. È ipnotica…spero solo che se arriva ai live (per me è scontato) non le diano pezzi che non la valorizzino ma con Manuel ho buone speranze.
Punkcake cantano Give me the cure e mi sono piaciuti di più della scorsa volta. Loro sono davvero una quota punk e credo che ad X Factor non c’è stata mai una band così. Mi piacciono, ribelli.
Daniel Gasperini in arte Danielle oggi si cimenta con Il mare d’inverno … a me aveva conquistato già la scorsa volta ed è una conferma che ha talento, ha una voce riconoscibile e secondo me è perfetto per X Factor. Mi ricorda un po’ come personaggio Il solito Dandy ma con meno umiltà di quest’ultimo.
The Moonquakes si sono esibiti con il brano You Really Got Me dei The Kinks. A me piacciono molto, sono senza grosse pretese e fanno un genere ben definito. È vero che ad X Factor devi essere versatile ma per me hanno fatto una bella esibizione nonostante poi non arrivano agli Home Visit.
Elisa Malpezzi No need to argue e va beh, qui c’è tutta la mia adolescenza con i Cranberries. Devo dire che non so se mi sono commossa per la canzone o per l’interpretazione, ad ogni modo
Alfredo Bruno , in arte Fiat 131, canta Human. Mi dispiace Agnelli se non ti ha squartato ma a me si, ha una voce, un timbro molto interessante. Secondo me doveva avere una possibilità di andare agli Home Visit. Uno dei pochi cantautori di questa edizione… peccato.
Aura & Marilyn si sono esibiti con il brano Grounds degli Idles, anche questa band meritava una possibilità. Credo che siano stati tra i migliori della serata.
A metà strada del mio gradimento troviamo:
Claudia Sacco Where’s my love, non me la ricordavo alle audizioni però secondo me non ha una presenza scenica molto forte, canta molto bene ma non è incisiva.
Jaqueline Branciforte Inno Nazionale di Luca Carboni a me è piaciuta molto, credo che lei abbia una voce molto interessante, forse l’altra volta era andata meglio ma meglio di tante esibizioni di oggi. Achille Lauro, io ti adoro… piango sempre su alcune tue canzoni ma non era proprio così “amatoriale” come l’hai definita…
Beatrice Fita ha cantato In ár gCroíthe go deo dei Fontaines D.C, io non vedo quello che vede Manuel evidentemente perchè mi è sembrata un’esibizione pulita e fatta bene ma non da sedia… e soprattutto non avrei fatto lo switch con la band.
Decisamente sottotono o comunque ancora non ben a fuoco per me:
Matteo Polonara Psycho Killer un po’ sottotono tutto, voce esibizione… rimane però il suo sguardo killer.
A Flower Tide si sono esibiti con 21st Century Schizoid Man dei King Crimson. Nonostante il messaggio di pace bellissimo la loro performance secondo me non era a fuoco. Devo dire che il progetto musicale, in realtà mi piace moltissimo ma stasera non mi hanno convinto e infatti non arrivano agli Home Visit.
Ricapitolando agli Home Visit con Manuel Agnelli vanno: Danielle, Mimì Caruso, Punkcake e Beatrice Fita.
Appuntamento a giovedì prossimo con i 12 concorrenti dei live di X Factor.






