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Eurovision 2024: la cronaca del Turquoise Carpet e l’incontro con Angelina Mango

Il nostro inviato a Malmö, Davide Maistrello, ha raccolto per noi le emozioni in vista dell'evento

di Davide Maistrello (Blogger) · (ultimo aggiornamento il )

La settimana dell’Eurovision Song Contest 2024 – in programma a Malmö (Svezia) dal 7 all’11 maggio – è cominciata ufficialmente con il tradizionale Turquoise Carpet, la passerella sulla quale sfilano le delegazioni e gli artisti rappresentanti di tutte le nazioni che prenderanno parte al contest musicale più seguito al mondo.

L’evento si è tenuto quest’anno presso il centro eventi Malmö Live e il prospiciente Hotel Clarion, in una formula “ridotta” dovuta alle strettissime misure di sicurezza prese dal comune di Malmö a seguito dell’innalzamento di livello di allerta per possibili proteste dovute al conflitto attualmente in corso in Palestina. La cantante israeliana Eden Golan, la cui presenza in gara è stata fortemente criticata sia dagli attivisti pro-Palestina che da parte dei fan dell’evento, non ha in ogni caso preso parte alla cerimonia perché impegnata nella commemorazione della Giornata della Memoria (che in Israele si tiene storicamente ogni 5 maggio).

EUROVISION 2024 le dichiarazioni

L’evento era condotto dalle drag queen Elecktra e Tia Kofi, con il conduttore di SVT Jovan Radomir chiamato a introdurre le delegazioni sul tappeto turchese. Dopo una breve presentazione con qualche domanda di rito, tutti gli artisti hanno sfilato di fronte alle telecamere e a una rappresentanza ridotta di fan ammessi all’evento per poi spostarsi all’interno del centro eventi dove hanno incontrato i giornalisti e i fotografi di televisioni, radio, giornali e siti online provenienti da tutta Europa. Un breve acquazzone che aveva inizialmente minacciato l’evento ha lasciato il posto a un tiepido sole durante la seconda metà della cerimonia, comunque molto criticata dai fan per l’atmosfera poco “di festa” e poco in linea con lo spirito di unione e condivisione alla base dello slogan ufficiale United by Music.

A monopolizzare l’attenzione sono stati piuttosto i look, spesso curiosi e originali, dei partecipanti a questo Eurovision. Angelina Mango, 25° artista ad “affrontare” il Turquoise Carpet, si è presentata al Malmö Live sfoggiando un abito dorato con motivi floreali firmato Etro (il marchio del lusso made in Italy che l’aveva già vestita nel corso del Festival di Sanremo e continua la sua partnership all’Eurovision). Interrogata da Tia Kofi in merito al suo grande successo commerciale, Angelina ha dichiarato che le piace cantare e fare musica fin da piccola e che è contenta di vedere che le persone apprezzano ciò che fa; in seguito ha mostrato alla drag britannica qualche passo di cumbia, dichiarando di essere pronta a scatenarsi sul palco di Malmö.

Clicca in basso su continua per le l’incontro con Angelina Mango e le dichiarazioni degli altri degli artisti in gara all’Eurovision 2024.

ANGELINA MANGO

Queste le dichiarazioni che Angelina ha rilasciato al nostro microfono:

“Devo dire che l’impatto (con l’Eurovision) è molto forte… questo è un mondo gigante, è un mondo pazzo però è bellissimo, me la sto godendo. Sono sempre stata a conoscenza dell’Eurovision, l’ho visto tante volte con mia mamma che è molto interessata, quindi è strano stare qua… penso che sia molto fiera in questo momento.“

Queste, invece, le dichiarazioni a caldo che abbiamo raccolto da alcuni concorrenti in gara:

Mustii (Belgio): “Ho scritto questa canzone con Arianna D’Amato, mentre Nina Sampermans (autrice di Répondez-moi di Gjon’s Tears, 3° all’Eurovision 2021 per la Svizzera) ha dato solo qualche piccolo tocco. É molto bello lavorare con Nina, ha una mentalità molto aperta e capisce bene il mood dell’artista per cui scrive. Quando ci siamo incontrati avevo già una bella base e un testo forte per la mia canzone, lei è stata perfetta nel fare qualche piccolo cambiamento che l’ha ulteriormente migliorata.”

Fahree e Ilkin Dovlatov (Azerbaigian): “Ci sono alcune parole che non si possono esprimere in nessuna lingua tranne la tua. La nostra lingua è molto melodica e molte cose suonano meglio se cantate in azero.”

Silia Kapsis (Cipro): “Essendo nata in Australia da una famiglia greco-cipriota, ho scoperto l’Eurovision grazie ai miei nonni. Loro sono grandi fan della competizione, la guardano tutti gli anni e fin da quando ero piccola ho cominciato a seguirla anch’io con loro. Poi l’Australia ha cominciato a partecipare e l’ho seguito con ancora più attenzione. I miei nonni mi dicevano “un giorno anche tu parteciperai all’Eurovision”, io non ci credevo molto, ma ora eccomi qui!”

Kaleen (Austria): “Sono stata coinvolta in svariate edizioni dell’Eurovision con diversi ruoli grazie a mio marito (Marvin Dietmann, stage director di tante performance eurovisive). É la prima volta che mi trovo al centro della scena e questo è abbastanza surreale, mi capita spesso di parlare dei miei costumi e della mia esibizione e faccio fatica a rendermi conto che si sta parlando dei MIEI costumi e della MIA esibizione! Amo molto le canzoni italiane e in particolare Due vite di Marco Mengoni, era la mia preferita della scorsa edizione… la sua performance era molto genuina e sentita e mi è rimasta nel cuore.”

5MIINUST & Puuluup (Estonia): “La nostra collaborazione è iniziata per caso, ci siamo incontrati, abbiamo scritto questa canzone in un songwriting camp presso una casa in campagna e la canzone ci è piaciuta da subito, ci è sembrata forte abbastanza da partecipare alle selezioni per l’Eurovision. É stato un processo molto rapido.”

Hera Björk Þórhallsdóttir (Islanda): “Ho deciso di provare a tornare all’Eurovision dopo 14 anni quando ho ascoltato per la prima volta la mia canzone. Non l’ho scritta io, ma quando gli autori me l’hanno mandata e l’ho sentita mi è piaciuta tantissimo e ho pensato che valesse la pena di rimettermi in gioco. Ha un messaggio molto forte, parla di non lasciare che la paura controlli le nostre decisioni nella vita e sono molto contenta di portare questo messaggio nella competizione. Rispetto a quando ho partecipato l’ultima volta, il cambiamento più grande è sicuramente la presenza dei social media… abbiamo un contatto coi fan dell’evento praticamente dal giorno in cui veniamo scelti, la presenza dei fan media è molto più capillare e sicuramente questo è il principale cambiamento che l’ESC ha vissuto dal 2010 ad oggi.”

L’Eurovision Song Contest 2024 andrà in onda dalla Malmö Arena di Malmö (Svezia), con le due semifinali in onda su Rai 2 martedì 7 e giovedì 9 maggio alle 21.00 mentre la finalissima sarà trasmessa da Rai 1 sabato 11 maggio alle 20.40.

Ventisei nazioni, tra cui l’Italia (ammessa di diritto in quanto membro dei Big 5, le cinque nazioni che contribuiscono maggiormente alle finanze dell’EBU), saranno le qualificate all’atto conclusivo della rassegna. Per la prima volta nella storia dell’Eurovision, le Big 5 si esibiranno dal vivo e per intero in una delle due semifinali: vedremo quindi l’Italia nella serata di giovedì, nella quale saremo anche chiamati a televotare i paesi in gara nella seconda semifinale.

Per il secondo anno di fila troveremo alla conduzione Gabriele Corsi e Mara Maionchi, mentre il commento in simulcast su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre vedrà impegnati Matteo Osso e Diletta Parlangeli.