ARISA vince il 64° Festival di Sanremo

arisa

In una lunga serata in cui i 13 big rimasti in gara si sono sfidati a colpi di televoto e giuria di qualità, sono rimasti in gara solo tre finalisti, ovvero Renzo Rubino, Raphael Gualazzi & i Bloody Beetroots Arisa. Escluso dal podio a sorpresa il favorito Francesco Renga.

Per stabilire la classifica si partiva da quella provvisoria di giovedì che aveva un peso del 25% su quella finale. A questa percentuale si sono aggiunti i voti del televoto della serata che hanno influito per un altro 25% e quelli della giuria di qualità presieduta da Paolo Virzì e composta da Lucia Ocone, Giorgia Surina, Silvio Orlando, Rocco Tanica, Piero Marnaghi, Anna Tifu, Aldo Nove, Paolo Jannacci e Silvia Avallone che aveva un peso del 50%. Ancora una volta insomma la giuria di qualità si é rivelata determinante nello stravolgere la classifica.

Dopo un ennesima sfida, sempre con modalità di voto 50% televoto e 50% giuria di qualità, il vincitore della 64° edizione del Festival di Sanremo é Arisa.

IL VIDEOCLIP DI CONTROVENTO

Durante la serata é stato assegnato anche il premio per il miglior testo dedicato a Sergio Bardotti che é andato a Cristiano De André per il brano escluso dal Festival, “Invisibili” e quello per il miglior arrangiamento che, anche in questo caso è andato ad un brano escluso dal Festival, ovvero “Per sempre e poi basta” di Renzo Rubino.

gualazzi

Rubino

  La Musica si può averla dentro anche senza saper suonare uno strumento o cantare e a volte diventa parte di te al punto da influenzare la tua intera vita. Ho cominciato a camminare da fan gestendo due Fan Club, ho avuto l’occasione di imparare di più diventando Personal Assistant (di Gianluca Grignani, Niccolò Agliardi e Syria). Ho voluto anche provare l’esperienza on the road del Tour Manager (Barley Arts).Tutto questo per conoscere l’ambiente musicale sotto ogni aspetto e per saper affrontare una nuova sfida: portare avanti interamente un progetto discografico in qualità di produttore ed editore (Eleonora Crupi, Voyeur, Kianka). Recentemente ho voluto anche cimentarmi nella scrittura dando alle stampe per Chinaski Edizioni la biografia non autorizzata "Rockstar (a metà) - Gianluca Grignani". Anni fa, con la chiusura della rivista “Tutto musica”, mi sono sentito orfano di un’oasi in cui la musica veniva raccontata, recensita e approfondita con passione, così mi sono ripromesso che un giorno avrei ricreato un oasi simile per la musica italiana. Da quest’idea nasce All Music Italia.
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