LEVANTE sui social difende RITA BELLANZA dalla gogna mediatica e critica i suoi colleghi

rita bellanza

Giovedì durante il live di X Factor Rita Bellanza della squadra di Levante è finita in nomination insieme a Camille Cabaltera, sua compagna di team, e a Gabriele Esposito del team di Fedez.
A Salvarla, ricevendo i fischi di tutto il pubblico presente, il giudice speciale, Gianni Morandi.

Ieri, viste le numerose critiche sul web Levante ha sentito di dover dire la propria sull’argomento criticando anche le scelte strategiche dei suoi colleghi e quel che ne consegue, sopratutto le dure critiche sul web.

Rita giovedì ha cantato La Donna cannone di Francesco De Gregori in un’esibizione sottotono, poco precisa, che ha messo in mostra tutti i punti deboli della ragazza.
Dopo l’esibizione Levante si è anche confrontata con Fedez che ha commentato:

Ti ricordi quando la vita era bella?”, domanda il rapper con perfida ironia. “Sembra che devi soffrire per l’arte! Secondo me le assegnazioni sono sbagliate…

La risposta di Levante è secca e decisa…

Le tue sono opinioni da bar. Queste cose le scrivono le persone che non la conoscono” continuando poi (secondo noi anche esagerando un po’) con “Le mie assegnazioni sono poesie che solo Rita può cantare qua dentro“.

Alla fine della puntata la cantautrice ha sentenziato…

Non c’è stata onestà intellettuale in questa eliminazione. Camille Cabaltera era una nemica per le altre squadre“.

 

Ma andiamo a leggere quello che Levante ha scritto oggi sui suoi social, dopo che il web si è letteralmente riempito di dure critiche nei confronti di Rita Bellanza

Fino alla fine ho sperato fosse un brutto sogno, invece no, la realtà ci ha tagliato in mille pezzi… perché oggi sono onestamente a pezzi rispetto a un tavolo che ieri non ha salvato la musica ma ha fatto i propri interessi.
Io ho sempre applaudito dinanzi al bello e continuerò a farlo, che appartenga a me o ad altri. Quando Morandi ha pronunciato il nome di Rita, ingenuamente ho creduto che le ragazze fossero salve perché Camille meritava di passare il turno.
È un gioco, ma ieri la musica ha perso in favore di uno show che, per quanto mi riguarda, è stato solamente doloroso.
I fischi contro una ragazza di 20 anni che ha, forse,la colpa di disattendere le aspettative altrui non sono giusti.
Non fischiate i politici disonesti, gli assassini, gli evasori, la mancanza di gentilezza… fischiate una ragazza di 20 anni che non ha fatto nulla se non farci sognare quel giorno di settembre per poi non reggere il peso delle nostre aspettative.
Stiamo accanto a Rita che ha bisogno di tanto supporto… la gogna mediatica no , siamo più intelligenti di tutto questo.
L.

rita bellanza

Come potete vedere sono due i punti chiave del discorso di Levante. Il primo è un’accusa ai colleghi che, secondo lei, avrebbero fatto scelte televisive e non a favore della musica, lasciandola con una sola concorrente.
Il secondo e più importante è rivolto invece al pubblico che scrive sui social, un pubblico spesso troppo feroce nei commenti che si dimentica a casa la sensibilità e il rispetto umano.

E noi come la pensiamo?
Sicuramente siamo d’accordo con Levante per quel che riguarda la gogna mediatica assolutamente ingiusta ma, allo stesso tempo, ci sentiamo di condannare in parte lo show, i giudici e la stessa Levante in primis.
X Factor non è una scuola, è un talent show televisivo dove bisogna arrivare, se non pronti, quasi perché non c’è tempo per imparare, crescere, sperimentare… e Rita Bellanza non lo era per niente. E´vero la sua interpretazione di Sally alle audizioni aveva conquistato e commosso tutti (ma non possiamo dire che la storia umana della ragazza non abbia influito in parte) compresi noi (come dimostra questo nostro articolo). Il problema è che quella è stata l’unica esibizione riuscita della ragazza che, puntata dopo puntata, già dagli Home visit ha dimostrato tutte le sue lacune… una voce non pronta, non preparata con problemi di fiato e intonazione che necessita ancora di molto studio. La sua storia, il suo dolore interiore, non possono essere abbastanza se manca questa preparazione… il dolore è utile ad un artista quando scrivi i tuoi brani (Tiziano Ferro per esempio) o quando hai una grande capacità di canalizzarlo (Mia Martini docet), altrimenti è solo dolore, vita.

Per questo il primo sbaglio è stato farla entrare quando era chiaro che, al di là di una canzone, c’erano dubbi su quanto fosse il momento giusto per lei. No, Rita Bellanza non era pronta. A tutto questo si è sommato lo sbaglio di Gianni Morandi che l’ha salvata quando invece per Rita era giunto il momento di uscire sfuggendo alla gogna mediatica dei leoni da tastiera del web. Ora purtroppo per lei il percorso sarà ancora più duro da affrontare e le pressioni, per un’anima già fragile, eccessive.

Ci sono talenti, se talenti sono, che necessitano di essere coltivati, non giudicati come mi ha scritto Ermal Meta oggi su Twitter. Ma X Factor non è il posto giusto per fare i giardinieri.

 

 

  Cresciuto con la passione per la musica dopo l'adolescenza inizia a frequentare il Music Business. Le sue prime esperienze avvengono nel campo dei fan club, nel corso degli anni ne crea e porta al successo diversi. Col tempo affina le sue capacità in vari settori del campo musicale. Tour manager per Barley Arts, Personal Assistant per Syria, Niccolò Agliardi e, per sette anni, con Gianluca Grignani. Di quest'ultimo scrive anche la biografia Rokstar a metà. Dopo essersi cimentato come produttore con l'ex "Amici di Maria De Filippi, Eleonora Crupi con cui incide quattro singoli portandola a duettare al Mediolanum Forum con Laura Pausini a febbraio del 2014 crea e lancia il sito All Music Italia che, in pochi mesi, diventa una realtà consolidata del panorama dell'informazione musicale sul web, tra i siti leader del settore. Da diversi anni è giudice in diverse manifestazioni musicali tra cui il Coca Cola Summer Festival, in onda su Canale 5.
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