Parte Dimmi di te di Niccolò Agliardi e Fabrizio Moro diventa la voce di Francesco e del suo Coraggio “d’Aviatore” (TESTO)

dimmi di te

Tutti, o quasi, sognano di finire dentro una canzone ma ci sono alcune storie così straordinarie, storie di persone comuni, che meritano di diventare canzoni… e questo che accade a Dimmi di te il nuovo programma in onda ogni martedì sera nella seconda serata di Rai 1 che vede un cantautore e autore dotato di grande sensibilità artistica, Niccolò Agliardi scrivere queste canzoni assieme ai suoi musicisti lasciandole interpretare ad alcuni amici cantanti.

Il programma, format originale e innovativo, è partito ieri sera con la produzione di Anele e la regia di Stefano Vicario e andrà in onda per sei settimane. Assieme ai suoi musicisti, Gianluigi Fazio, Tommaso e Giacomo Ruggeri e Francesco Lazzari detto L’Americano, ascolterà queste storie di grandi battaglie, di traguardi raggiunti e di percorsi accidentati trasformati in opportunità e rivincite.

LA STORIA DI FRANCESCO CHE HA SOGNATO DI VOLARE

Ieri sera Agliardi ci ha raccontato la storia di Francesco di Momperone (AL) che, affetto da un serio problema di sonnambulismo un giorno del 2009 si è alzato dal letto, ha aperto la finestra e si è lasciato cadere nel vuoto perdendo l’uso delle gambe.

Ma Francesco è sempre stato un sognatore, un sognatore così determinato che, nonostante tutti i pareri medici che lo volevano su una sedia a rotelle a vita, è riuscito a trovare la determinazione per tornare a camminare con le stampelle. Il tutto con l’aiuto dei genitori che gli sono sempre stati accanto aiutandolo a combattere la sua battaglia.

FABRIZIO MORO E LA CANZONE DI FRANCESCO

Niccolò agliardi

Con questo format Niccolò Agliardi è riuscito a rispondere ad una delle domande che gli viene posta con maggior frequenza, “Come nasce una canzone?” e, allo stesso tempo, raccontare storie delicate senza cadere nella facile retorica.

Per dare voce alla storia di Francesco con una canzone intitolata Un Coraggio d‘Aviatore, Agliardi ha chiamato Fabrizio Moro, perfetto con la sua voce rotta e, in qualche modo, sempre in bilico tra il volare e il cadere. Fabrizio oltre ad aver prestato voce al brano ha contribuito alla scrittura dello stesso.
Ecco il testo…

Tutti i miei vent’anni in una notte
mi riposo che domani
sono ore di lavoro e ossa rotte
di un caffè scaldato e di provincia
quando il giorno che comincia
ha il sapore di quell’altro e quello prima
la mia vita è semplice e ogni giorno è regolare
ed io che sogno spesso di volare

Tutti i miei vent’anni in una notte
appoggiati sull’asfalto
con le gambe senza guida ormai distrutte
mia madre che mi sveglia ed entra senza mai bussare
ed io io che sogno spesso di volare

Salirò le scale con il tempo che ci vuole
ogni minuto diventa un attimo speciale
i gerani alla finestra e un coraggio da aviatore
cammino, ma non ho tempo per andare

Tutta la mia vita in una mano
che non riesce più a risponde al saluto
e alle carezze di nessuno
mio padre che mi urla e crolla per farmi rialzare

Salirò le scale con il tempo che ci vuole
ogni minuto diventa un attimo speciale
i gerani alla finestra e un coraggio da aviatore
cammino, ma non ho tempo per andare

Salirò le scale con il tempo che ci vuole
ogni minuto diventa un attimo speciale
i gerani alla finestra e un coraggio da aviatore
cammino, e non ho tempo per andare
cammino e trovo il tempo per sperare
trovo il tempo per sperare

 

  
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