Con “Aria” DOBRO, vincitore del PREMIO DONIDA 2016, anticipa l’uscita dell’album “Archistar n°13”

Dobro

Arriva in radio oggi Aria il primo singolo estratto dall’album d’esordio di Dobro, vincitore della settima edizione del Premio Donida (ve ne abbiamo parlato in questo articolo).
Il brano anticipa l’uscita di ARCHISTAR N°13, il disco in uscita prossimamente per La Compagnia di Donida e Universal.

Questo brano è il mio inno di rinascita, è la storia di un ragazzo che vive in provincia, legato alle difficoltà della sua generazione con il sogno di riscattarsi grazie alla musica. ARIA è il punto di contatto tra la terra e il cielo, tra la dimensione materiale e “spirituale”. Ritrovando noi stessi, anche incontrando mille problemi, automaticamente ritroviamo la strada giusta da percorrere, il concetto è un po’ questo” così Dobro racconta il brano con cui ha trionfato qualche mese fa al Premio Donida con lo pseudonimo di Capitan America, nome con cui Andrea Chiarini ha portato avanti la prima parte della sua carriera…

Il nome Dobro nasce dal sound che mi caratterizza. Negli arrangiamenti utilizzo quasi sempre le slide guitar tipiche il del blues . Dobro è il nome del modello della mia chitarra
Poi volevo trovare qualcosa che mi caratterizzasse di più rispetto a Capitan America che si confondeva troppo col supereroe.
Mi piace perché è deciso, secco, semplice… suona bene.
Un ragazzo serbo che evidentemente seguiva la mia pagina mi ha scritto un giorno in privato chiedendomi se fossi serbo e se sapevo il significato di Dobro nella sua lingua.
Significa “bene”; ora che lo so sono più sereno…”

Di Aria è stato girato anche un videoclip che nelle prime due settimane ha superato le 200.000 visualizzazioni e che potete vedere qui di seguito.

L’Album ARCHISTAR N°13 è stato interamente prodotto da Dobro con un sound unico nel panorama musicale italiano, una perfetta fusione tra tre mondi musicali: quello del blues, tipico della slideguitar, l’hip hop e il pop.

ARIA (Testo e Musica: Andrea Chiarini)

Queste lenzuola, fredde come la stagnola,
i nostri sogni divora,
prendimi e fammi splendere in alto come l’aurora e questa città che non parla di noi,

ci hanno scambiato coi supereroi
coi sogni ammaccati, pensieri sfrenati le notti infinite per strada ubriachi

e tu, dammi una ragione per tornare su che con la testa a volte scendo troppo giù da solo immerso sempre dentro i sogni miei non sai quanto vorrei fregarmene

Aria! In mezzo ai miei pensieri
Aria! Fra sentimenti veri
Aria! Distruggere materia ed apparenza Per essere sinceri

Dire sempre ciò che uno pensa,
fare la cosa giusta
Paranoia e utopia è come il pusher con la polizia, relegati in provincia coi treni in partenza
Qui i sogni di vetro, si infrangono a terra
Ci siamo tagliati per poi ricucirci
con le stesse lame dei nostri nemici

E tu, dammi una ragione per tornare su che con la testa a volte scendo troppo giù da solo immerso sempre dentro i fatti miei non sai quanto vorrei fregarmene

Aria! In mezzo ai miei pensieri
Aria! Fra sentimenti veri
Aria! Distruggere materia ed apparenza Per essere sinceri

Alchimia pura, ci scontriamo con la paura
Il metallo diventa oro ai Maestri chiedo perdono, lavoro di introspezione,
la mia testa che prima era la prigione
ci dicono sempre di credere in Dio
in pochi ritrovano il suo Vero Io

E tu, dammi una ragione per tornare su che con la testa a volte scendo troppo giù da solo immerso sempre dentro i fatti miei

non sai quanto vorrei fregarmene

Esco la sera, la accendo e si gira, il tramonto la sfiora poi lei mi abbandona, mi tiene una mano sul cuore e mi dice tesoro non ti preoccupare ho qui la soluzione, per farti calmare

Siamo due cuori distanti in mezzo ad una valle di stenti, per far brillare i diamanti, servono i soldi più grandi dei sogni, allora respiro e mi fermo.

Aria! In mezzo ai miei pensieri
Aria! Fra sentimenti veri
Aria! Distruggere materia ed apparenza Per essere sinceri

  
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