ANNALISA Bye bye: ecco le canzoni e gli autori del nuovo album

Annalisa bye bye

Esce oggi Bye Bye, nuovo album di inediti di Annalisa.

L’artista savonese, reduce da un folgorante terzo posto al Festival di Sanremo, ha raccontato tutte le canzoni che compongono questo nuovo progetto discografico, il primo prodotto artisticamente per lei da Michele Canova.

IL RACCONTO TRACK BY TRACK

Dentro un saluto, c’è quello che lasci indietro e quanto sei da oggi in poi. L’intero disco si muove dentro questo passaggio:

«È il racconto di un cambiamento, ma l’ho capito alla fine: quando l’ho guardato da fuori e mi ci sono vista diversa, più energica, consapevole e autentica di quanto fossi stata sino ad allora. Eppure al contempo così simile a quando bambina la musica per me era scoperta impulsiva, illogica, senza regole, filtri, nulla».

Scritto «perlopiù in casa seduta sul letto in pigiama senza pensare», rivela il senso profondo di «andare dritto al punto, senza travestimenti». Dove «il punto» è la felicità: «Queste tracce arrivano tutte lì: qualsiasi cosa minacci d’intaccarla, la felicità, va immediatamente allontanata».

Annalisa

1. BYE BYE
(P.Simonini /A.Scarrone / Danti)
È il brano centrale attorno cui tutti gli altri ruotano: è la consapevolezza, che è sempre l’inizio di un viaggio nuovo, mettere tutto in discussione, «prendere appunti a matita» per dirla con le parole del testo: «Da figlia di professori, quando mi sono trovata di fronte a un pubblico, sono scattati in me una serie di meccanismi educativi rigidi legati a “come mi avrebbero percepita”, “come sarei arrivata”. Costretta in un’ansia da prestazione, pensavo sempre: “La gente ti guarda, devi stare ben attenta: a quello che dici e che fai”. Ma poi ho anche imparato che non serve a niente. Che più vero del pensarci su, c’è a volte il non pensarci più così tanto».

2. DIREZIONE LA VITA
(A. Scarrone / D. Simonetta / Raige)
La prima nata del disco. Con le idee già ben chiare. «Si schiude in questa voglia di buttarsi verso il futuro senza paura cogliendo la bellezza delle cose che stanno sullo sfondo, perché ogni sguardo è un’occasione che c’è, non torna e mai si ripete uguale: e così ecco “l’aria che soffia dal mare in città”, “un giorno che arriva e ti cambia la vita davvero”, “il tuo sorriso e Parigi in un film”, “una ragazza che balla sul tram”, “una bambina che sogna di essere sirena”, e che magari sono io. Avere deciso di correre fortissimo, anche magari trovando ostacoli. Tutt’al più si gira a destra».

3. IL MONDO PRIMA DI TE
(A.Scarrone / D.Simonetta / A.Raina)
La voce è avvolgente, e si fonde con la ritmica: «Nasce a cavallo tra lo scorso inverno e la primavera. Poi l’estate ero in giro per la promozione, l’ho ascoltata in cuffia, dentro un pulmino. Ed è stato proprio quello il giorno di cui parlo nel testo. Quello in cui “capiremo chi siamo senza dire niente e sembrerà normale immaginare che il mondo scelga di girare attorno a un altro sole”: questi versi non avrei potuto scriverli che in questo momento. Come un inno puro alle vie che mi hanno portato fino a qua, alle «montagne a picco sul mare» della Liguria, all’imprudenza che serve, per non rischiare di non imparare niente, ai fiori che siamo nel primo amore ma anche alle due radici che abbiamo dentro e che si devono per forza di cose dividere, per ricominciare a crescere».

4. BIANCO NERO E GRIGIO
(A.Bisi / F.Gargiulo / F.Martorelli)
È il racconto di qualcosa mentre succede dentro, e capisci che «La verità non è né nel bianco né nel nero, ma in un posto che prima della loro unione non c’era. Nelle sfumature che stanno nel mezzo». E così si rinasce a se stessi, sentendo i passi del proprio «cuore in movimento», «il mare tra il soffitto e il pavimento». E mentre ti accorgi che vuoi qualcosa di cui appena prima non pensavi di avere bisogno, o forse ne avevi già bisogno ma non lo sapevi, non l’avevi capito, dirsi: «Eppure non cercavo te».

5. LE PAROLE NON MENTONO
(M. Canigiula / F.Sponta / M.Di Martino / C.Stroia)
«Questa è una canzone non mia, ma che mi è arrivata come uno specchio perché parlava di me. “Siamo solo noi a mentire, le parole non mentono” è una grande verità. E un invito a togliersi di dosso tutto quel che imbriglia e imbroglia. Quel che ci fa fragili. Perché il conto che presenta quel che imbriglia e imbroglia è sempre salato. E mai dà in cambio quel che invece di più prezioso c’è: il sentirsi chiari, al pieno delle proprie possibilità».

Annalisa

6. UN DOMANI feat. Mr Rain
(M.Fanizzi / A.Scarrone / D. Lazzarin / M. Balardi)
«Chiudiamo diretti, espliciti, senza equivoci: le cose che viviamo sono queste, perché “mi spiace ma un domani non ci sarà, un po’ come le storie su Instagram”. Quindi se valutiamo che una situazione non è più giusta per noi, allora affrettiamoci a dire “Basta, si cambia”. Che c’è solo una verità su cui poter contare. Ed è: Che bello potersi svegliare».
Un Domani è anche il brano che vanta il featuring con Mr.Rain, che ho apprezzato molto dal momento in cui l’ho scoperto e ho pensato che era proprio la canzone perfetta per una nostra collaborazione

7. ILLUMINAMI
(T.Maiello / C.Palmosi / S.Salvati)
Una canzone piena di positività, in cui il ritornello ci sveglia da un qualsiasi finto torpore, ricordandoci che «siamo un pensiero unanime». Perché «se ci sentissimo come siamo, parte di un tutto, vivremmo forse in modo più intenso le cose che succedono». Un dialogo a due, «tra me e il resto», in cui «i ricordi si trasformano da pietre in diamanti», ci sono le «costellazioni di idee» e l’«elettricità nell’aria» in un compenetrarsi del fuori con il dentro e viceversa. E tutto si eleva in uno scambio in cui l’uomo è «nella natura, nello spazio, sulla terra, sotto il cielo, e nel suo mistero infinito». Sapendo che cosa significa.

8. OGNI FESTA
(M. Canova Iorfida / Christopher Joseph Burkich / Colapesce)
«Qui siamo nella dimensione del gioco, dello stare bene, del godersi quel che ci si può godere nel momento in cui lo puoi fare, e io ho capito che lo voglio fare: è un manifesto delle intenzioni, uno scopo che mi dò, un patto con sé stessi, ma non è già poca cosa capire che niente è da buttare: Se da uno sbaglio ho imparato l’errore, dall’incertezza ho imparato a osservare».

9. DIMENTICHERAI
(M.Canova Iorfida / Alma-Sofia Miettinen / J.Ettorre)
«Più che una canzone, un mantra. Quando ci ripetiamo qualcosa è perché ci stiamo curando, “sembriamo sconfitti e superstiti” e invece stiamo solo cambiando direzione. Abbiamo individuato quel che eravamo e non saremo più e va bene così, “sopravviveremo a tutto quello che non avremo più” perché tra i limiti del porseli e la grandezza di non vederne più davanti, invece, o di vederne, ma irraggiungibili, abbiamo scelto questa seconda storia».

10. IL PROSSIMO WEEK-END
(A.Scarrone / D.Simonetta)
Un carpe diem moderno: Viviamoci il presente che è l’unica cosa che abbiamo, e poi succeda quel che succeda. «Qui c’è tutto il valore che hanno in me le radici, casa, quegli amici che mi porto indietro dall’infanzia, i motivi del mio tornare sempre lì da dove vengo, che è anche l’unico modo che ho per rimanere con i piedi per terra. Riparo intimo, motivo rassicurante: Adesso dove andiamo, teniamoci per mano piano, così non ci perdiamo».

11. SPECCHIO
(A.Scarrone / P.Simonini / Danti)
Dentro questo brano si compie l’equilibrio più onesto tra le due forze primarie di una canzone, quella del testo e quella melodica: «Racconto il vedersi finalmente giusti, lo scioglimento dell’enigma, anche quando non trova soluzione». Il passaggio da Tenevo il mondo a distanza di sicurezza nella mia testa al Non ho paura di te ma del mio riflesso restituisce il momento della verità che niente più distorce.

Annalisa

12. SUPERARE
(D. Petrella / A. Scarrone)
Un’ode all’istinto di sopravvivenza più potente di qualunque cosa succeda, ti scuota. «Capita che le caselle non s’incastrino, che tutto vada storto, eppure dentro ci scopriamo più forti di quello che pensavamo. Questa consapevolezza che alla fine si passa sempre oltre è un concetto consolatorio pazzesco. Siamo spronati ad andare avanti in ogni caso, anche Se ci accorgiamo che il destino A noi, non ci ha voluto bene perché c’è la resilienza, l’opportunità di inventarti, re-inventarti, e magari la somma di tutte queste volte sono proprio io».

13. DOV’E’ CHE SI VA
(A.Scarrone / P.Antonacci / Placido)
«Possiamo farci tutte le domande del mondo, ma alla fine tutte le domande del mondo riconducono a questa. “Metterò le scarpe quelle buone”, mi dico. “Questa volta devo correre come non ho corso mai”, come a perdonarsi e volersi bene anche per tutte le altre volte in cui è successo di avere sbagliato, di essere stati presi nella rete della debolezza e di quel che manca, “tormentati ma meravigliosi”. “In un giorno senza festa, portami a ballare ancora un po’, inseguirò il sereno dove non ti aspetti”».

INSTORE E TOUR

Annalisa

Annalisa partirà già il 16 febbraio da Torino per una serie di Instore Tour organizzati per incontrare i fan. (Ne abbiamo parlato QUI). In attesa dei due live di Milano e Roma (ne abbiamo parlato QUI) che, come più volte annunciato da Annalisa, saranno una sorta di incontro con tutti coloro che l’hanno sostenuta in questi primi 8 anni di carriera.

 

Foto Luisa Carcavale

 


 

  Musicista, speaker e direttore artistico di Radio Due Laghi e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali